Affogò il bimbo appena nato nel water, nigeriana arrestata 7 mesi dopo

19/05/2025

Un racconto lacunoso e ritenuto inverosimile dagli inquirenti non ha scagionato Jennifer Umeh, 29enne di origini nigeriane, finita in manette con l’accusa di omicidio del suo bambino. Il piccolo, nato vivo alla 26esima settimana di gestazione lo scorso 12 ottobre, sarebbe stato partorito nel bagno di un’abitazione di connazionali a Montecompatri e poi, secondo la ricostruzione degli investigatori, spinto con forza nel water per farlo sparire.

La Umeh, irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora, è stata rintracciata in una casa a Borgata Finocchio, nella periferia est di Roma, e ora si trova nel carcere di Rebibbia, in attesa del suo interrogatorio. La sua versione dei fatti, «Avevo mal di pancia, ero in bagno, ho sentito un tonfo, ma non ho visto nulla», non ha convinto gli inquirenti.

Le indagini sono scattate a seguito della segnalazione del policlinico Casilino, dove la 29enne era stata portata con chiari segni di un parto recente. Tuttavia, la donna, già madre di altri due figli affidati a una zia, ha negato ogni coinvolgimento con una spiegazione inverosimile: «Non sapevo neanche di essere incinta, non so chi ha reciso il cordone ombelicale».

Oltre a una narrazione giudicata quantomeno poco credibile, la Umeh è caduta in diverse contraddizioni riguardo a quanto accaduto e ai motivi della sua presenza in quella casa di Montecompatri. Inizialmente aveva detto di essere lì per far visita a un’amica, poi di non conoscere nessuno e, in un altro momento, di essere andata per proteggere i suoi figli. Ciò che è accertato è il suo arrivo la sera precedente al parto. Poi, il malore, la necessità di andare in bagno, il tonfo, il sangue, lo spavento e la richiesta di aiuto. «Non ho idea di dove sia il bambino, non l’ho neanche sentito piangere», ha dichiarato la donna, salvo poi fornire una versione differente: «Ho sentito un forte dolore sotto la gamba, ho tirato con la mano e mi è scappato». Nel suo racconto, sarebbero state le altre persone presenti nell’abitazione a tirare lo sciacquone, escludendo ogni sua responsabilità: «Non hanno nessuno da arrestare».

Le ricerche del neonato sono iniziate immediatamente. Gli inquirenti, con l’ausilio di una ditta di auto spurghi, hanno ispezionato le tubature, fino a quando il corpicino, di circa un chilo, è stato ritrovato in un tombino adiacente all’abitazione. L’esame del DNA ha confermato la maternità della 29enne.

L’autopsia sul corpo del piccolo ha rivelato una tragica verità: la morte è sopraggiunta a causa di un «arresto cardiocircolatorio con successiva morte asfittica o per annegamento nel wc con azione violenta compressiva effettuata al fine di far scivolare il feto in quel momento con segni di vitalità all’interno del water». Il bambino era vivo quando è stato gettato nelle condotte fognarie.

Il gip di Velletri, nell’ordinanza di custodia cautelare, descrive la madre come «reticente e non collaborativa» fin da subito. Nonostante fosse seguita dai servizi sociali, ai quali avrebbe potuto chiedere aiuto, «ha interrotto la gravidanza volontariamente, al solo fine di sopprimere il prodotto del concepimento, che ha anche tentato di far sparire nelle condutture di scarico del water». Da qui la richiesta di massima custodia cautelare, motivata dal «concreto pericolo di reiterazione di delitti della stessa specie» e dal «pericolo di fuga».

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Terremoto al Garante della Privacy: si dimette un consigliere

Terremoto al Garante della Privacy: si dimette un consigliere

Una testa, alla fine, è caduta, e soltanto il trascorrere del tempo potrà chiarire se si tratterà di un caso isolato o dell’inizio di una serie di defezioni ai vertici dell’Autorità per la Privacy. Dopo giorni caratterizzati da fortissime pressioni mediatiche e politiche, Guido Scorza ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di componente del […]

18/01/2026

Anguillara, ritrovato un corpo nell’azienda del marito di Federica Torzullo

Anguillara, ritrovato un corpo nell’azienda del marito di Federica Torzullo

La vicenda della scomparsa di Federica Torzullo, la funzionaria delle Poste di 41 anni di cui si sono perse le tracce dallo scorso 8 gennaio ad Anguillara Sabazia, ha subito un’accelerazione improvvisa e drammatica nelle ultime ore. Il ritrovamento di un corpo, o meglio di una parte di esso, all’interno della sede operativa dell’azienda di […]

18/01/2026

Anguillara, si infittisce il mistero sulla scomparsa di Federica Torzullo

Anguillara, si infittisce il mistero sulla scomparsa di Federica Torzullo

Le indagini sulla misteriosa scomparsa di Federica Torzullo, l’ingegnere gestionale di 41 anni residente ad Anguillara Sabazia, si stanno concentrando su un arco temporale di circa tre ore che appare come un vero e proprio buco nero nel racconto fornito dal marito, Claudio Carlomagno. L’imprenditore, attualmente indagato per omicidio volontario, avrebbe infatti spento il proprio […]

17/01/2026

Roma Termini, un tragico scambio di persona dietro il pestaggio del 57enne

Roma Termini, un tragico scambio di persona dietro il pestaggio del 57enne

Il quadro investigativo riguardante l’aggressione avvenuta a Piazza dei Cinquecento, proprio di fronte alla stazione Termini, si arricchisce di dettagli inquietanti. Il funzionario 57enne, dipendente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è rimasto vittima di un brutale pestaggio perché scambiato per un’altra persona. Gli inquirenti della Squadra Mobile capitolina, insieme agli agenti […]

17/01/2026

Ostia come Scampia: il nuovo modello delle piazze di spaccio blindate

Ostia come Scampia: il nuovo modello delle piazze di spaccio blindate

Il litorale romano sta vivendo una trasformazione profonda nelle dinamiche del narcotraffico, adottando schemi che richiamano in modo inquietante la realtà di Scampia. A Ostia non si assiste più soltanto alla vendita tradizionale tra i cortili o alla droga nascosta nei vasi e nelle fioriere dei palazzi popolari gestiti dall’Ater e dal Comune, ma sta […]

16/01/2026

Strage di Crans Montana: il Papa conforta i genitori delle vittime

Strage di Crans Montana: il Papa conforta i genitori delle vittime

Mentre il Governo italiano tesse con determinazione una complessa tela diplomatica affinché la Commissione Europea si costituisca parte civile nel futuro processo per la strage di Crans Montana, in Vaticano la catastrofe ha offerto il terreno per un momento di profonda umanità. Papa Leone XIV ha voluto manifestare personalmente alle famiglie annientate dal dolore l’esistenza […]

16/01/2026

Caso-Federica Torzullo: tracce di sangue nella casa di Anguillara Sabazia

Caso-Federica Torzullo: tracce di sangue nella casa di Anguillara Sabazia

Il mistero che avvolge la scomparsa di Federica Torzullo, l’ingegnere gestionale di 41 anni svanita nel nulla nella notte tra l’8 e il 9 gennaio 2026, si arricchisce di dettagli inquietanti che sembrano allontanare definitivamente l’ipotesi di un allontanamento volontario. Nelle ultime ore, i rilievi scientifici effettuati all’interno dell’abitazione familiare ad Anguillara Sabazia, in provincia […]

15/01/2026

Inchiesta Garante Privacy: indagato il presidente Pasquale Stanzione

Inchiesta Garante Privacy: indagato il presidente Pasquale Stanzione

Un vero e proprio terremoto giudiziario ha colpito i vertici dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, dopo che gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito una serie di perquisizioni approfondite all’interno della sede istituzionale. L’operazione si inserisce in una complessa indagine coordinata dalla Procura di Roma, che vede iscritti nel registro degli […]

15/01/2026

Roma, condannato a 21 anni il badante cingalese che uccise l’ex poliziotto 94enne

Roma, condannato a 21 anni il badante cingalese che uccise l’ex poliziotto 94enne

I giudici della Corte d’Assise hanno emesso una sentenza di condanna a 21 anni di reclusione nei confronti di Nawela Kevinda, il 31enne cingalese ritenuto responsabile della morte di Nicolò Caronia. La vicenda, che ha scosso profondamente il quartiere Portuense e l’intera comunità cittadina, risale all’estate del 2024, quando l’ex poliziotto di 94 anni perse […]

15/01/2026