L’assoluzione di Calderon getta nuove ombre sull’omicidio di Diabolik

09/05/2026

La complessa trama che avvolge l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, meglio noto come Diabolik, si arricchisce di un capitolo inatteso che sembra riscrivere, almeno temporaneamente, la storia criminale della Capitale. La recente decisione della Corte d’assise di appello di Roma, che ha assolto Raul Esteban Calderon per non aver commesso il fatto, rappresenta un terremoto giudiziario che cancella la condanna all’ergastolo inflitta in primo grado. Questo verdetto ha innescato reazioni contrastanti tra chi, dalle celle del regime di carcere duro o dai luoghi di una latitanza dorata, osserva con un misto di derisione e sollievo il crollo di un impianto probatorio che sembrava granitico. La figura dell’argentino, indicato inizialmente come il sicario che nel pomeriggio del sette agosto 2019 ha freddato il capo ultrà della Lazio con un colpo alla nuca nel parco degli Acquedotti, esce di scena lasciando un vuoto investigativo che riapre ferite mai del tutto rimarginate. Nonostante una mole imponente di intercettazioni, chat criptate e dichiarazioni di collaboratori di giustizia del calibro dei fratelli Capogna, il quadro raccolto nelle fasi embrionali delle indagini non è stato ritenuto sufficientemente convincente dai giudici di secondo grado. E dire che, secondo le ricostruzioni, “Diablo” quel fatidico giorno sarebbe stato accompagnato dalla sua guardia del corpo, anche lui cubano come Calderon: un testimone fondamentale per individuare almeno l’esecutore materiale del delitto. Ma evidentemente, non si è riusciti a certificare la presenza del bodyguard, nè quindi a ricavare da lui dettagli precisi per inchiodare il killer. Resta quindi il mistero, sui mandanti e sull’esecutore.

Le inchieste condotte negli anni hanno delineato il profilo di una grande famiglia criminale un tempo compatta sotto l’egida di Michele Senese, ma progressivamente sgretolata da ambizioni personali e conflitti di potere. Piscitelli, descritto come un narcotrafficante irrequieto, avrebbe manifestato segnali di insofferenza verso i vertici molto prima della sua esecuzione. Un episodio emblematico riportato dagli atti riguarda la sua reazione stizzita di fronte a un debitore che cercava protezione sotto il nome dei Senese, con Diabolik che rispondeva sprezzante: «E sti c…. digli ad Angelo che si porta dietro un problema». Tale atteggiamento di sfida, unito all’organizzazione autonoma di incontri per stabilire tregue mafiose a Ostia e alla creazione di canali diretti per il traffico di cocaina con gruppi albanesi, avrebbe sancito una scissione insanabile con le braccia operative del clan, identificate in Giuseppe Molisso e Leandro Bennato. Proprio Bennato e Molisso, attualmente detenuti, sono considerati coloro che hanno ereditato il controllo del mercato degli stupefacenti dopo la scomparsa di Piscitelli.

L’assenza di rappresaglie immediate dopo il delitto, avvenuto in un territorio storicamente controllato da Senese, ha alimentato il sospetto che l’omicidio avesse ricevuto un avallo dall’alto. Come dichiarato in un’intercettazione dal genero di Piscitelli, Daniele Gatta: «Dentro il territorio suo è successo quel che è successo». La successiva frammentazione del gruppo dei fedeli di Diabolik, accelerata da operazioni di polizia come Grande Raccordo Criminale, ha permesso ai rivali e agli alleati albanesi di riorganizzarsi e consolidare le proprie posizioni. In questo scenario, le parole dei pentiti avevano offerto dettagli preziosi su un mondo dove gli equilibri saltano a colpi di pistola, eppure la sentenza di appello ha messo in discussione la connessione diretta tra Calderon e l’esecuzione materiale del delitto. Ora si apre una finestra di novanta giorni per conoscere le motivazioni dei giudici, ma la Procura generale sembra già orientata verso il ricorso in Cassazione. Gli inquirenti avevano infatti insistito non solo per la condanna, ma anche per il riconoscimento del metodo mafioso, basandosi su nuovi elementi telematici che collocherebbero Bennato e Calderon insieme nei pressi di via Lemonia durante l’omicidio. Se la Suprema Corte dovesse annullare l’assoluzione, si tornerebbe a discutere in un nuovo processo di quei dati tecnici che, secondo l’accusa, confermano che i telefoni dei due sospettati erano agganciati alla medesima cella telefonica in quegli istanti fatali. In attesa del prossimo atto, l’enigma della morte di Diabolik resta sospeso nel cuore di una città che non smette di contare i suoi protagonisti caduti.

M.M

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Enrico Varriale, confermata in appello la condanna per stalking

Enrico Varriale, confermata in appello la condanna per stalking

La prima sezione penale della Corte d’appello di Roma ha confermato integralmente la sentenza di primo grado emessa a giugno dello scorso anno, ribadendo la condanna a 10 mesi di reclusione per il giornalista Enrico Varriale, per stalking e lesioni nei confronti della sua ex-compagna. I giudici di secondo grado hanno contestualmente stabilito che la […]

23/06/2026

Roma, scippava per pagarsi il gioco alle slot: arrestato rapinatore seriale

Roma, scippava per pagarsi il gioco alle slot: arrestato rapinatore seriale

La fine di un incubo per il quartiere romano di Monteverde è arrivata in una sala giochi di via della Magliana, dove gli investigatori della squadra giudiziaria del commissariato locale hanno bloccato un trentaseienne diventato il terrore dei residenti. Nell’ultimo anno l’uomo aveva firmato oltre quaranta colpi, un’escalation criminale che aveva invaso le pagine social […]

23/06/2026

Furto ai danni dello scrittore Nicola Lagioia mentre era in casa all’Esquilino

Furto ai danni dello scrittore Nicola Lagioia mentre era in casa all’Esquilino

Un furto fulmineo, consumato nel giro di pochissimi istanti e con la sfrontata consapevolezza che le vittime si trovassero all’interno dell’abitazione, seppur in un altro ambiente. È questa la disavventura che ha colpito lo scrittore Nicola Lagioia nel corso del pomeriggio di sabato, all’interno del suo appartamento situato nel rione Esquilino a Roma. In quel […]

22/06/2026

Trastevere, blitz dei carabinieri contro i maranza: 8 arresti

Trastevere, blitz dei carabinieri contro i maranza: 8 arresti

Il cuore della movida romana è stato nuovamente teatro di una massiccia operazione di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, volta a contrastare i fenomeni di microcriminalità e lo spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della compagnia di Trastevere hanno condotto un nuovo mirato blitz tra i vicoli storici e le piazze più […]

22/06/2026

Minacce e tentate estorsioni ai negozianti, in manette Domenico Spada

Minacce e tentate estorsioni ai negozianti, in manette Domenico Spada

La fine delle intimidazioni e delle richieste estorsive nel quadrante orientale di Roma è arrivata grazie al coraggio dei commercianti che hanno deciso di non piegarsi alla criminalità. Gli agenti del commissariato Casilino e della Squadra mobile hanno tratto in arresto il 31enne Domenico Spada, soggetto legato alla nota famiglia di origine sinti, con l’accusa […]

21/06/2026

Baby gang a San Lorenzo: identificato il leader, un nigeriano di 17 anni

Baby gang a San Lorenzo: identificato il leader, un nigeriano di 17 anni

Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di piazza Dante e della stazione di San Lorenzo hanno portato all’individuazione del presunto leader di una baby gang che alla fine di maggio aveva seminato il panico tra le strade della movida romana. Il ragazzo, un diciassettenne nato in Italia da genitori di origine nigeriana e residente […]

19/06/2026

Processo per stalking a Roma: sotto accusa un infermiere 50enne

Processo per stalking a Roma: sotto accusa un infermiere 50enne

Il tribunale si trova a dover fare luce su una vicenda complessa, caratterizzata da due versioni diametralmente opposte e da un filo sottilissimo a cui resta legata la libertà di F. B., un infermiere di cinquant’anni che risiede nella zona di via Nomentana. L’imputato continua a proclamarsi del tutto innocente, sostenendo con forza di essere […]

19/06/2026

Smantellata una rete di traffico di cocaina dalla Colombia a Roma

Smantellata una rete di traffico di cocaina dalla Colombia a Roma

Il porto di Barranquilla, in Colombia, rappresentava il punto di partenza di un imponente flusso di stupefacenti che, attraversando l’oceano, riusciva a rifornire in modo sistematico le più fiorenti piazze di spaccio della capitale italiana e di altre province. Una volta che la cocaina giungeva al porto di Genova, l’organizzazione criminale attivava una collaudata staffetta […]

17/06/2026

Delitti di Villa Pamphilj, Kaufmann torna in carcere, il processo riprende

Delitti di Villa Pamphilj, Kaufmann torna in carcere, il processo riprende

Le porte della casa circondariale di Regina Coeli si sono spalancate nuovamente per accogliere Rexal Ford, noto anche come Charles Francis Kaufmann, ponendo fine a un periodo di accese discussioni medico-legali. Il 46enne di origine californiana, accusato del drammatico duplice omicidio di Villa Pamphilj in cui hanno perso la vita la sua compagna 28enne Anastasia […]

17/06/2026