
Roma, turista spagnolo rapinato e preso a morsi all’Esquilino
Le strade del centro storico di Roma sono tornate a essere teatro di un episodio di brutale microcriminalità che ha trasformato il soggiorno di un visitatore straniero in un autentico incubo. Un turista spagnolo di trenta anni, che si trovava nella Capitale per trascorrere qualche giorno di vacanza, è rimasto vittima di una rapina caratterizzata da una violenza ferina e inusuale proprio nel cuore del quartiere Esquilino. L’episodio si è consumato nelle ore più profonde della notte, intorno alle tre, mentre l’uomo stava rientrando verso l’appartamento di un amico che lo ospitava in via Napoleone III. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la dinamica dell’aggressione ha avuto inizio in via Gioberti, dove il trentenne e un suo connazionale sono stati approcciati da due giovani di circa venti anni. Uno dei due ha cercato immediatamente di strappare una catenina d’oro dal collo del turista, il quale ha reagito con prontezza riuscendo inizialmente a divincolarsi e a fuggire in direzione del portone di casa.
La speranza di essersi messo in salvo è però durata pochi istanti, poiché giunto davanti all’ingresso dell’abitazione il giovane è stato circondato da altri due complici che lo attendevano. In quel frangente la banda ha messo in atto una tattica spietata per vincere ogni forma di difesa: mentre un componente del gruppo lo teneva fermo, l’altro si è scagliato contro di lui utilizzando i denti come arma. L’aggressore ha affondato i morsi sul collo e sull’orecchio destro della vittima, provocandogli ferite profonde e uno stato di terrore tale da indurlo a cessare ogni opposizione. Una volta ottenuto il magro bottino, i malviventi si sono dileguati tra i vicoli della zona, lasciando il ragazzo sanguinante e sotto choc.
Il giovane ha trovato la forza di raggiungere il commissariato Viminale con gli abiti sporchi di sangue per denunciare l’accaduto. Gli agenti di polizia, constatata la gravità delle lesioni, hanno richiesto l’intervento immediato dei sanitari. Il turista è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni, dove i medici hanno dovuto applicare diversi punti di sutura per chiudere le ferite riportate. Sebbene la prognosi sia stata fissata in quattordici giorni, le preoccupazioni maggiori riguardano ora il rischio sanitario legato alla natura delle lesioni, tanto che la vittima dovrà sottoporsi a una serie di esami ematici per escludere il contagio di malattie infettive trasmesse tramite il morso.
L’episodio ha scosso profondamente il turista che, dopo le cure, ha deciso di interrompere immediatamente il suo viaggio e lasciare l’Italia. Al momento le indagini sono condotte dalla squadra investigativa del Viminale, che sta analizzando minuziosamente i filmati delle telecamere di sorveglianza installate lungo l’asse stradale compreso tra via Gioberti e via Napoleone III. Gli inquirenti sospettano che gli autori possano far parte di una batteria di rapinatori transitori, magari non stanziali nell’area, nonostante il recente potenziamento dei controlli interforze tra la stazione Termini e l’Esquilino. I poliziotti stanno cercando di risalire all’identità dei quattro ventenni, fiduciosi che il monitoraggio elettronico possa fornire presto una svolta decisiva. Sulle tracce dei colpevoli, le autorità continuano a lavorare nel tentativo di restituire sicurezza a un quadrante cittadino che, negli ultimi mesi, sembrava aver ritrovato un equilibrio dopo i gravi fatti di cronaca dell’inizio dell’anno.
M.M.