
Lago di Vico, proseguono senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari
Le acque del lago di Vico, nel viterbese, rimangono al centro di una imponente e drammatica attività di perlustrazione che dura ormai da oltre 24 ore. Decine di uomini appartenenti a diverse forze dell’ordine e reparti di soccorso stanno setacciando senza sosta sia la superficie acquatica sia la terraferma circostante nel tentativo di individuare Luigi Cavallari. L’uomo, marito del ministro per la Famiglia Eugenia Roccella, è scomparso nel pomeriggio di sabato dopo essersi immerso nel bacino lacustre. Per tentare di superare le oggettive difficoltà dello scenario naturale, i soccorritori stanno impiegando tecnologie avanzate, tra cui robot subacquei, sonar e droni, ma fino a questo momento non è emersa alcuna traccia del disperso.
La vicenda ha assunto rapidamente anche una rilevanza mediatica notevole, scatenando una reazione polarizzata che ha spinto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a intervenire pubblicamente per stigmatizzare i numerosi commenti ostili e insultanti apparsi sui social. Il premier ha espresso la sua ferma condanna definendo tali interventi inaccettabili e sottolineando come leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella sia qualcosa che fa rabbrividire: «C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana».
Sul campo, l’attività di coordinamento vede impegnati in stretta sinergia i vigili del fuoco, i carabinieri, la guardia di finanza e la polizia di Stato. Le immersioni dei sommozzatori non hanno ancora dato l’esito sperato a causa delle condizioni ambientali estremamente penalizzanti, poiché a pochissimi metri dalla superficie la visibilità si azzera quasi completamente. Per ovviare a questo ostacolo sono stati attivati i Rov, sofisticati dispositivi sottomarini telecomandati che permettono di scansionare il fondale in modo dettagliato grazie a telecamere e sistemi sonar dedicati. Per supportare ulteriormente i team locali, è atteso l’arrivo di una squadra specialistica proveniente da Milano dotata di un drone subacqueo di nuova generazione, mentre in serata ha raggiunto il luogo anche il nucleo speciale della polizia di Stato da La Spezia.
Nel tentativo di circoscrivere con maggiore esattezza l’area in cui concentrare le immersioni, i tecnici hanno effettuato una simulazione utilizzando un tender per ricostruire i movimenti e la deriva dell’imbarcazione originale. Le operazioni non hanno subito interruzioni neppure con il sopraggiungere della notte, durante la quale i soccorritori hanno continuato a monitorare i fondali tramite la strumentazione elettronica e l’uso di droni di superficie. A illustrare la complessità del contesto è stato il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo: «Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero», confermando l’impegno totale delle istituzioni in un contesto definito molto triste.
Il ministro Roccella sta seguendo l’evoluzione delle ricerche dall’interno della residenza di famiglia situata a Punta del Lago, il comprensorio residenziale che si affaccia direttamente sul bacino dove la coppia era solita trascorrere i propri fine settimana, ricevendo costanti aggiornamenti da parte dei responsabili delle operazioni. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, Cavallari si trovava a bordo di una piccola imbarcazione a motore insieme alla consorte quando ha deciso di tuffarsi per trovare refrigerio. A causa di una serie di sfortunate circostanze, l’uomo non è più riuscito a riguadagnare il bordo della barca, che nel frattempo si era allontanata, scomparendo sotto la superficie nonostante i tentativi di chiedere aiuto e la drammatica e impotente assistenza della moglie. Cavallari, stimato professore universitario a Pescara ed esperto di tecnologia delle costruzioni, era sposato con la ministra da cinquant’anni ed era estraneo alle dinamiche politiche.