
Seminavano il panico nella Metro C: arrestati due minorenni per rapine e aggressioni
La periferia est di Roma era diventata lo scenario d’azione di due giovanissimi criminali, capaci di seminare il panico tra i passanti e i frequentatori delle stazioni della metropolitana. Un 15enne di nazionalità italiana e un 17enne di origini romene, entrambi formalmente studenti ma già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, si muovevano con spregiudicatezza nei pressi dei nodi di scambio della linea Metro C. La loro violenza, spesso del tutto gratuita o finalizzata alla rapina, ha colpito duramente lavoratori e figure di riferimento del territorio, spingendo i carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca ad avviare una serrata attività d’indagine per porre fine alla scia di aggressioni.
Il primo episodio contestato ai due minorenni risale alla metà di marzo, precisamente all’altezza della fermata di Torre Angela. In quella circostanza, la coppia di malviventi ha preso di mira un cittadino nepalese di 37 anni che stava svolgendo il proprio lavoro di rider a bordo di un monopattino elettrico. Senza alcuna esitazione, i ragazzi lo hanno bloccato e aggredito fisicamente per privarlo del mezzo di trasporto. Non contenti, sotto la minaccia di ulteriori violenze, hanno costretto il lavoratore a consegnare il portafoglio contenente i documenti d’identità e tutte le carte di pagamento in suo possesso, lasciandolo a terra prima di dileguarsi rapidamente tra le vie del quartiere.
Ancor più drammatico è stato il secondo assalto, consumatosi all’inizio di maggio nei pressi della vicina stazione di Torre Gaia. Questa volta nel mirino dei due minorenni è finito un parroco della zona, affrontato e colpito con estrema e ingiustificata ferocia per motivazioni ritenute dagli inquirenti assolutamente futili. Il brutale pestaggio ha causato al sacerdote lesioni gravissime, tanto da rendere necessario il suo trasporto d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno riscontrato una severa emorragia cerebrale. Le condizioni dell’uomo hanno sollevato profonda commozione e allarme nella comunità locale, accelerando gli accertamenti investigativi dell’arma.
Grazie alle testimonianze raccolte e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, i militari sono riusciti a identificare compiutamente i due responsabili e a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’autorità giudiziaria competente. I ragazzi sono stati prelevati e trasferiti in strutture di accoglienza per minori, dove rimarranno a disposizione del tribunale per i minorenni di Roma. Nel frattempo, gli accertamenti dei carabinieri proseguono senza sosta per capire se la coppia abbia agito da sola o se potesse contare sul supporto logistico di altri coetanei della zona. L’attenzione degli investigatori rimane alta per far luce su altri simili episodi di microcriminalità e perlustrare l’intera rete metropolitana. Come sottolineato da fonti vicine all’indagine, l’intervento è stato fondamentale per restituire serenità ai residenti della periferia romana, esasperati da un clima di costante insicurezza.
M.M.