
Roma, commerciante aggredito con una mazza al Quadraro: è in codice rosso
Il quartiere romano del Quadraro è stato teatro di un episodio di inaudita ferocia criminale che ha visto come vittima un commerciante di origine bengalese di quarant’anni. La violenza si è scatenata nella tarda serata di venerdì, intorno alla mezzanotte, quando l’uomo aveva appena terminato il proprio turno di lavoro e si apprestava a fare rientro a casa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti intervenuti sul posto, l’aggressore ha pianificato l’assalto con estrema cura, appostandosi nei pressi di via Lucio Mummio e attendendo che il titolare dell’attività chiudesse i battenti e salisse a bordo della propria vettura. Armato di una pesante mazza, il rapinatore ha dato inizio a un raid rapidissimo e brutale, infrangendo i cristalli del veicolo con colpi sferrati con forza inaudita per impedire ogni possibile via di fuga alla vittima.
La situazione è precipitata in pochi istanti quando il malvivente, nonostante i disperati tentativi del quarantenne di proteggersi, è riuscito ad afferrarlo e a trascinarlo con violenza fuori dall’abitacolo. In quel frangente, il bandito si è impossessato degli effetti personali dell’uomo e di alcune catenine d’oro che portava al collo, mentre si consumava una vera e propria lotta corpo a corpo sul marciapiede. Le grida e il frastuono hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti e passanti, i quali, terrorizzati dalla scena, hanno immediatamente contattato i soccorsi. La segnalazione è stata fondamentale per l’arrivo tempestivo delle pattuglie della sezione Volanti, che hanno iniziato a setacciare le vie limitrofe trovando il sospettato mentre cercava di dileguarsi a piedi.
Il bilancio sanitario per la vittima, identificata come Kabir H., è apparso subito critico ai sanitari del 118 giunti sul luogo dell’aggressione. Dopo aver ricevuto le prime cure sul posto per arginare le ferite riportate durante il pestaggio, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso presso il pronto soccorso dell’ospedale Casilino, dove si trova tuttora ricoverato sotto stretta osservazione medica. Nonostante lo stato di shock e le precarie condizioni fisiche, il negoziante ha trovato la forza di fornire una prima testimonianza agli investigatori, descrivendo i momenti concitati del raid: «Avevo appena chiuso il negozio ed ero salito in auto, all’improvviso ho visto quell’uomo armato di mazza avvicinarsi. Ho tentato di sfuggire ma non so come, è riuscito ad afferrarmi a poi ha iniziato a colpirmi».
Le indagini hanno ricevuto un importante impulso non solo dal riconoscimento della vittima, ma anche dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona di via Mummio, che hanno confermato la dinamica delittuosa. Sebbene gli agenti siano riusciti a recuperare i monili strappati durante la colluttazione, resta ancora il mistero sulla sorte del portafogli contenente l’incasso della giornata, stimato in circa duemila euro. Gli investigatori non escludono che il rapinatore possa aver agito con il supporto di un complice incaricato di fare da palo, al quale potrebbe essere stato consegnato il denaro prima del fermo, o che la refurtiva sia stata occultata nelle fasi concitate dell’inseguimento per evitare di essere colti in flagrante con il bottino. Al momento l’aggressore deve rispondere delle pesanti accuse di rapina aggravata e lesioni personali.
M.M.