
Termini, arrestati i 3 egiziani che hanno rapinato un turista spagnolo a morsi
La cronaca della Capitale si arricchisce di un nuovo, inquietante episodio di violenza avvenuto nel cuore del rione Esquilino, a pochi passi dalla stazione Termini. Un turista spagnolo di 30 anni, in visita nella città eterna per pochi giorni, è rimasto vittima di un’aggressione brutale che ha trasformato una serata di svago in un vero e proprio incubo. Mentre stava rientrando verso il suo alloggio nelle prime ore del mattino, l’uomo è stato preso di mira da tre egiziani che hanno utilizzato una violenza inusuale per sottrargli una catenina d’oro, prendendolo a morsi e ferendolo all’orecchio. L’episodio ha scosso profondamente la vittima, che è stata costretta a ricorrere a cure mediche urgenti prima di lasciare l’Italia con un ricordo traumatico del suo soggiorno romano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato Viminale, guidati da Fabio Germani, i fatti si sono svolti intorno alle 3 di notte tra domenica e lunedì. Il turista e un suo connazionale stavano percorrendo via Gioberti dopo aver trascorso la serata tra i locali della movida quando sono stati approcciati dai tre aggressori. Intuendo il pericolo immediato, i due amici hanno tentato di accelerare il passo per sfuggire alla morsa dei criminali, dividendosi nella speranza di seminare gli inseguitori. Tuttavia, mentre uno dei due riusciva a dileguarsi, il trentenne è stato isolato e inseguito fino al portone del suo alloggio in via Napoleone III. Proprio mentre cercava disperatamente di aprire la serratura, è stato raggiunto e bloccato dai suoi aguzzini.
La ferocia dell’attacco ha raggiunto il culmine quando uno dei rapinatori ha utilizzato i propri denti come arma per vincere la resistenza della vittima. In base alle testimonianze raccolte e ai referti medici, mentre un giovane egiziano di 23 anni immobilizzava il turista, un complice di 24 anni ha affondato i denti nella spalla e nell’orecchio destro dell’uomo. Questo gesto bestiale ha permesso ai malviventi di strappare il monile e darsi alla fuga tra le strade limitrofe, lasciando il malcapitato sanguinante e in stato di profondo shock sul marciapiede. Accompagnato dai poliziotti presso l’ospedale San Giovanni, il turista ha ricevuto una prognosi di dieci giorni, ma la sua preoccupazione maggiore riguarda ora i controlli sanitari necessari per escludere il contagio di malattie trasmesse attraverso il sangue e i morsi subiti.
L’attività investigativa è stata rapida ed efficace grazie all’analisi incrociata delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona e al riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima. I poliziotti hanno intercettato i presunti responsabili, tre cittadini egiziani senza fissa dimora con precedenti specifici, mentre ciondolavano in via Amendola a poca distanza dal luogo del delitto. Per i due più giovani è scattato il fermo con l’accusa di rapina aggravata, mentre il terzo uomo, di 29 anni, è accusato di tentata rapina. Gli indagati, descritti come vecchie conoscenze delle autorità, restano ora a disposizione della magistratura in attesa del rito per direttissima.
M.M.