
Roma, 73enne investita sulle strisce ai Colli Portuensi: muore sul colpo
La notte romana è stata squarciata dall’ennesima tragedia stradale che ha strappato alla vita una donna di 73 anni, colpita a morte proprio a pochi passi dalla sua abitazione. Il dramma si è consumato intorno alle ore 22.30 lungo viale dei Colli Portuensi, nel quartiere Monteverde, quando un’Alfa Romeo 159 l’ha investita in pieno mentre attraversava la carreggiata sulle strisce pedonali. La forza dell’urto è stata talmente devastante da proiettare la donna a oltre 13 metri dal punto di contatto originario. Alla guida del veicolo si trovava un uomo di sessant’anni che, dopo una brusca frenata, è rimasto inizialmente bloccato all’interno dell’abitacolo prima di uscire e accusare un malore cardiaco sotto il peso della situazione.
I soccorritori occasionali presenti sul posto hanno tentato invano di prestare le prime cure alla vittima. Nonostante la presenza tra i passanti di un medico e di un cittadino esperto in manovre salvavita, per la donna non c’è stato nulla da fare. Uno dei soccorritori ha espresso tutto il dolore del momento dichiarando che «con il medico abbiamo cercato di capire se era possibile rianimarla, io ho fatto un corso per le manovre salvavita, ma il dottore ha sentito che non c’era più battito. Sembra una frase fatta, ma ci è morta tra le braccia».
Gli agenti della polizia locale del dodicesimo Gruppo Monteverde hanno effettuato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell’omicidio stradale, ipotizzando come causa principale l’eccessiva velocità del veicolo, tesi supportata anche dal racconto di una coppia che stava attraversando poco dietro la vittima. L’automobilista è stato condotto all’ospedale San Camillo in codice giallo per essere sottoposto ai test tossicologici e alcolemici di rito, mentre la vettura è stata posta sotto sequestro. La tragedia ha riacceso con forza le polemiche sulla sicurezza di viale dei Colli Portuensi, un tratto stradale che i residenti definiscono estremamente pericoloso a causa della mancanza di semafori in lunghi segmenti e della tendenza degli automobilisti ad accelerare vertiginosamente, specialmente nelle ore serali.
Le lamentele degli abitanti del quartiere sottolineano come le segnalazioni inviate negli ultimi anni al Municipio e al Dipartimento competente siano rimaste in gran parte inascoltate, nonostante il ripetersi di gravi investimenti di pedoni nella medesima area. Nemmeno la presenza di cantieri stradali con relativa segnaletica che invita a moderare l’andatura sembra costituire un deterrente sufficiente per chi percorre quel viale ad alta velocità. Mentre nel punto dell’incidente apparivano nel pomeriggio i primi fiori in memoria della vittima, la comunità locale torna a chiedere interventi strutturali urgenti per fermare una scia di sangue che, solo nell’ultima settimana, ha visto già cinque morti sulle strade della Capitale.
M.M.