Roma, in arrivo il gran caldo africano: previsti picchi fino a 40 gradi

12/07/2026

La breve tregua meteorologica che ha concesso un po’ di respiro agli abitanti della Capitale è ormai giunta al termine. A partire dai prossimi giorni, una nuova e intensa ondata di calore di matrice africana tornerà a stringere Roma in una morsa soffocante. L’espansione di un robusto promontorio anticiclonico determinerà un rapido e costante innalzamento delle temperature, che in breve tempo si attesteranno su valori compresi tra i 37 e i 38 gradi. A differenza del picco registrato alla fine del mese di giugno, questa nuova fase di stabilità atmosferica rischia di rivelarsi particolarmente duratura, trasformando l’intero mese di luglio in un periodo caratterizzato da anomalie termiche significative e prolungate nel tempo.

Gli esperti del settore indicano che la fase più acuta di questa ondata di aria calda si concentrerà nella parte centrale della settimana, specificamente tra le giornate di martedì e venerdì. Tuttavia, le proiezioni a lungo termine basate sui principali modelli matematici suggeriscono che la massa d’aria rovente potrebbe stazionare sopra il territorio laziale almeno fino alla terza decade del mese corrente. A confermare questo scenario è Massimo Ciccazzo, tecnico meteorologo certificato Wmo e segretario dell’associazione Edmondo Bernacca, il quale illustra le dinamiche dell’imminente peggioramento delle condizioni ambientali: «Già da lunedì avremo temperature elevate, mentre il picco è previsto tra martedì e venerdì, quando su Roma si registreranno valori compresi tra i 37 e 38 gradi».

La distribuzione del calore non sarà uniforme su tutto il tessuto urbano, poiché la conformazione geografica della città inciderà in modo differente sui singoli quartieri. Le aree situate nei settori settentrionali e orientali della città, caratterizzate da una maggiore distanza dalla costa e da un clima dalle sfumature più continentali, saranno quelle maggiormente esposte ai picchi termici più elevati. Tra le zone più a rischio si segnalano Prati Fiscali, il quartiere Salario, la zona dell’aeroporto dell’Urbe, Colli Aniene e Tor Vergata, oltre ad alcuni centri dell’hinterland romano come Guidonia. In queste specifiche località il termometro stradale potrà far registrare incrementi significativi, avvicinandosi localmente alla soglia critica dei 40 gradi. Al contrario, nei quartieri occidentali e in quelli più prossimi al litorale, l’azione mitigatrice del mare renderà più difficile il raggiungimento di tali estremi. Il meteorologo ricorda infatti che l’ultima volta che la stazione di Roma Ciampino Enav ha registrato 40 gradi effettivi è stata nell’agosto 2007.

Un ruolo fondamentale nella gestione quotidiana della temperatura sarà svolto dal ponentino, la caratteristica brezza marina che soffia regolarmente verso l’interno durante le ore pomeridiane. Se da un lato questo vento ha il merito indubbio di porre un freno all’ascesa delle temperature massime, dall’altro presenta un risvolto negativo legato all’incremento del tasso di umidità relativa nell’aria. Questo fenomeno influisce direttamente sulla percezione del calore da parte dell’organismo umano, amplificando il senso di spossatezza e il malessere generale. Come sottolineato dallo specialista dell’associazione Bernacca, «Il ponentino riesce a contenere le temperature massime, ma ha anche l’effetto di aumentare l’umidità. Ed è l’umidità che fa crescere il disagio fisiologico, perché 30 gradi con un’umidità elevata possono risultare molto più pesanti di 35 gradi con aria secca. Nel pomeriggio, quindi, la temperatura può, sì, diminuire, ma al tempo stesso cresce l’umidità e aumenta il disagio».

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dal fenomeno noto come isola di calore urbana, un effetto tipico delle grandi metropoli che impedisce il raffrescamento notturno. Durante le ore diurne, le ampie superfici asfaltate, il cemento e le facciate degli edifici assorbono una quantità enorme di radiazione solare. Con il calare del sole, questo calore accumulato viene rilasciato in modo estremamente lento nell’ambiente circostante, ostacolando la naturale discesa del termometro e rendendo le notti romane afose e tropicali. Le rilevazioni storiche dimostrano che la differenza termica nelle ore notturne tra il centro storico e le aree rurali della periferia può superare agevolmente i 5 gradi, con temperature minime che faranno molta fatica a scendere al di sotto dei 25 gradi, mantenendo l’aria calda anche nelle ore destinate al riposo.

I dati statistici accumulati finora evidenziano una tendenza preoccupante per l’intera stagione estiva, con parametri che rischiano di avvicinarsi ai record storici stabiliti nel recente passato. Gli esperti rilevano che il problema principale non è costituito soltanto dai singoli picchi isolati, ma dalla costante permanenza dei valori termici al di sopra delle medie stagionali, anche durante le brevi fasi di attenuazione del flusso subtropicale. La prima decade di luglio si è infatti conclusa con medie ben superiori alla norma climatica di riferimento, registrando minime stabili sui 22 gradi e massime sui 33 gradi. Le tendenze per il mese di agosto rimangono incerte dal punto di vista dei numeri esatti, ma l’analisi storica degli ultimi anni fa ipotizzare il mantenimento di un quadro generale surriscaldato. Per fronteggiare questa situazione, il consiglio principale resta quello di evitare sforzi fisici intensi nelle ore centrali del giorno e di gestire con attenzione l’uso dei sistemi di refrigerazione domestica, impostando temperature moderate e sfruttando la funzione di deumidificazione per limitare gli sbalzi termici con l’esterno.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Il modello italiano contro il caldo estremo diventa un esempio per tutta Europa

Il modello italiano contro il caldo estremo diventa un esempio per tutta Europa

Il modello italiano per il contrasto e la gestione degli effetti del caldo estremo sulla salute è diventato un vero e proprio punto di riferimento per l’intero contesto europeo. Mentre l’Organizzazione mondiale della sanità lancia allarmi sempre più preoccupanti sulla diffusa impreparazione di numerose nazioni di fronte a ondate di calore che si manifestano con […]

10/07/2026

Roma, ancora due giornate da bollino rosso per il caldo

Roma, ancora due giornate da bollino rosso per il caldo

La città di Roma non è ancora riuscita a liberarsi dalla morsa soffocante del grande caldo africano e si appresta a vivere altre due giornate particolarmente difficili. Per la giornata odierna e per quella di domani è infatti confermato il bollino rosso, con i termometri che continueranno a far registrare valori molto elevati, sfiorando la […]

30/06/2026

Caldo estremo, in arrivo una nuova intensificazione delle temperature

Caldo estremo, in arrivo una nuova intensificazione delle temperature

L’Europa occidentale si ritrova stretta nella morsa di un’ondata di calore senza precedenti storici recenti, guidata da una potente bolla di alta pressione africana nota agli esperti come blocco Omega. Questa configurazione meteorologica sta assediando il continente ormai da quasi due settimane, facendo registrare picchi termici eccezionali in nazioni solitamente abituate a climi ben più […]

25/06/2026

Emergenza caldo in Italia e in Europa: Roma tra le 16 città da bollino rosso

Emergenza caldo in Italia e in Europa: Roma tra le 16 città da bollino rosso

L’estate sta mostrando il suo volto più spietato e il caldo torrido non accenna a concedere alcuna tregua sul territorio italiano. Le grandi città della penisola si trovano ad affrontare condizioni meteorologiche estreme, tanto che il numero dei centri urbani contrassegnati dal livello massimo di allerta, il temuto bollino rosso, è salito a 16. L’ingresso […]

24/06/2026

Emergenza caldo, record in Italia con temperature fino a 40 gradi

Emergenza caldo, record in Italia con temperature fino a 40 gradi

‘inizio ufficiale della stagione estiva coincide quest’anno con l’apice di una potente e vasta ondata di calore che sta investendo l’intero territorio nazionale, determinando picchi termici che si candideranno molto probabilmente a rimanere tra i più elevati di tutta la stagione e che sono destinati a perdurare per i prossimi 8 o 10 giorni. Soltanto […]

22/06/2026

Piano rifiuti del Lazio 2026-2031: la svolta di Rocca per l’autosufficienza

Piano rifiuti del Lazio 2026-2031: la svolta di Rocca per l’autosufficienza

La pianificazione del futuro della Valle Galeria e l’avvio di un radicale processo di catarsi per quella che per decenni è stata considerata la vera e propria pattumiera della Capitale sono ormai ai nastri di partenza. La Regione Lazio si appresta infatti a istituire formalmente un apposito gruppo di lavoro composto da esperti con specifiche […]

25/05/2026

Termovalorizzatore di Roma: posata la prima pietra dell’impianto

Termovalorizzatore di Roma: posata la prima pietra dell’impianto

La città di Roma compie un passo decisivo verso la modernizzazione della sua gestione ambientale con la posa della prima pietra del nuovo termovalorizzatore. L’avvio ufficiale dei lavori per la costruzione di questa infrastruttura strategica ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Gualtieri e dell’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo, segnando l’inizio di un percorso […]

16/05/2026

Piano rifiuti della Regione Lazio: obiettivo autosufficienza entro il 2031

Piano rifiuti della Regione Lazio: obiettivo autosufficienza entro il 2031

Il futuro della gestione dei rifiuti nel Lazio cambia volto attraverso un programma ambizioso che punta a trasformare radicalmente il sistema regionale entro il prossimo decennio. La Giunta guidata da Francesco Rocca ha infatti adottato ufficialmente il nuovo Piano Rifiuti, un documento strategico che fissa obiettivi chiari e tempi serrati: superare il 70% di raccolta […]

24/04/2026

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Europa si trova nuovamente a un bivio decisivo per il proprio futuro industriale ed energetico. Al centro della contesa c’è il sistema Ets, ovvero il meccanismo dei permessi di emissione di anidride carbonica che obbliga le centrali elettriche e le industrie energivore a pagare per ogni tonnellata di CO2 rilasciata nell’atmosfera. Quella che per anni […]

18/03/2026