
Litorale romano, addio sigarette in spiaggia: approvato il divieto di fumo
L’estate sul litorale di Roma si preannuncia diversa per i frequentatori delle spiagge di Ostia, Castel Porziano e Capocotta. L’Assemblea Capitolina ha infatti approvato all’unanimità una delibera che introduce rigide linee guida per la regolamentazione del fumo negli spazi aperti sul mare. Il provvedimento, che ha visto convergere le posizioni di maggioranza e opposizione sotto la spinta iniziale del Movimento 5 Stelle e il sostegno del Partito Democratico, mira a ridurre drasticamente l’impatto ambientale causato dalla dispersione dei mozziconi di sigaretta. Le nuove norme entreranno in vigore contestualmente all’apertura della stagione balneare e saranno integrate nell’ordinanza che il sindaco si appresta a firmare.
Il nucleo centrale della misura prevede il divieto assoluto di fumare entro una distanza inferiore ai cinque metri dalla battigia. Questa restrizione non riguarda solamente le sigarette tradizionali e i sigari, ma si estende anche alle sigarette elettroniche e ai dispositivi a tabacco riscaldato. La decisione di includere ogni tipologia di dispositivo nasce dalla necessità di tutelare l’ecosistema marino; come evidenziato durante il dibattito in aula dal consigliere Paolo Ferrara, i residui del fumo rappresentano circa il 40% dei rifiuti rinvenuti in mare e richiedono tempi di smaltimento estremamente lunghi. Secondo i dati illustrati dal firmatario della delibera, ogni anno vengono dispersi nell’ambiente miliardi di filtri, con una frequenza di migliaia al secondo, rendendo l’intervento urgente e non più procrastinabile.
Oltre al divieto vicino alla riva, la delibera stabilisce che la gestione del fumo nel resto dell’arenile spetterà ai concessionari e ai gestori degli stabilimenti. Questi ultimi dovranno realizzare aree specifiche riservate ai fumatori, che dovranno essere chiaramente indicate tramite una segnaletica multilingue. Saranno gli stessi proprietari delle strutture balneari a decidere l’organizzazione degli spazi, potendo scegliere se destinare zone precise della spiaggia o determinati gruppi di ombrelloni ai clienti che intendono accendere una sigaretta. Resta confermata la possibilità di fumare nelle aree esterne di bar e ristoranti, purché all’interno degli spazi appositamente delimitati per il servizio alla clientela.
Per facilitare l’adeguamento alle nuove regole, l’amministrazione ha previsto un periodo di tolleranza iniziale, durante il quale i privati potranno installare le attrezzature necessarie e predisporre la cartellonistica. La vigilanza sul rispetto dei divieti sarà affidata alla polizia locale e alla Capitaneria di porto. Il provvedimento è stato accolto come un passo necessario verso un cambiamento culturale, paragonabile alle storiche restrizioni introdotte anni fa nei locali chiusi.
Nonostante il voto compatto, la discussione ha sollevato alcune richieste di chiarimento riguardanti i costi dell’operazione. Forza Italia ha presentato ordini del giorno per sollecitare l’istituzione di un tavolo tecnico con il Municipio X e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di evitare che gli oneri economici per l’allestimento delle aree ricadano interamente sui gestori degli stabilimenti. L’iniziativa romana si allinea a una tendenza globale già consolidata in grandi metropoli internazionali come New York e Los Angeles, e segue le recenti decisioni assunte in nazioni europee come la Spagna e la Francia, dove il concetto di spiaggia libera dal fumo sta diventando lo standard per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.