Cronaca

Roma

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08/12/2022

Guidonia, donna aggredita davanti la figlia di 3 anni

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Nei confronti dell’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento alla donna con applicazione del braccialetto elettronico

Tre anni da incubo. Botte, minacce, aggressioni. Il tutto davanti alla figlia piccola di appena 3 anni. Questo il terrore vissuto da una donna di 36 anni, vessata per anni dal compagno connivente, un 42enne domiciliato a Guidonia, provincia nord est della Capitale.

In particolare è stato accertato che l’uomo ha posto in essere per tre anni nei confronti della compagna convivente – una 36enne – condotte violente, minacciose e moleste, spesso alla presenza della figlia minore, sottoponendola a continue vessazioni fisiche e morali ed instaurando così un sistema di vita familiare abitualmente doloroso e avvilente, provocando nella vittima un forte stato di assoggettamento e paura.

Lo scorso 29 ottobre, la donna, all’apice dell’ennesima aggressione, è stata costretta a scappare di casa in forte stato di agitazione riuscendo a raggiungere nel cuore della notte il commissariato di polizia di San Basilio. Agli agenti ha riferito che il compagno l’aveva brutalmente picchiata, così come era già accaduto tante altre volte. In quel momento, di estremo dolore, la donna è stata confortata e rassicurata dei poliziotti che l’hanno accolta. Nella circostanza, non ha sporto formale denuncia nei confronti dell’autore del reato, così come spesso accade.

La procura di Tivoli ha quindi disposto un approfondimento investigativo, delegando tali attività agli agenti del pool specializzato del commissariato di Tivoli. Le indagini hanno permesso di constatare la gravissima condizione pregiudizievole in cui la donna e la figlia versavano, tanto che, una volta raccolte le testimonianze e i vari riscontri alle dichiarazioni apprese della vittima, il gip del tribunale di Tivoli ha emesso nei confronti dell’indagato, una ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale applicazione del dispositivo elettronico di controllo (il cosiddetto braccialetto elettronico).

Conclusi gli accertamenti, gli agenti del pool specializzato dal commissariato distaccato di polizia di Tivoli, coordinati dal gruppo uno della procura tiburtina, hanno dato esecuzione alla misura cautelare coercitiva nei confronti del 42enne. E’ gravemente indiziato di pesanti maltrattamenti familiari perpetrati nei confronti della convivente di anni 36 e della loro figlia di anni 3.

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