
Giorgia Meloni presenta il nuovo Piano Casa da dieci miliardi di euro
In una conferenza stampa carica di dati e proiezioni finanziarie, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha delineato le nuove strategie dell’esecutivo per affrontare l’emergenza abitativa. Accompagnata dal vicepremier Matteo Salvini e dal ministro Tommaso Foti, la premier ha presentato un ambizioso progetto edilizio che mira a trasformare il panorama abitativo italiano nel prossimo decennio. L’obiettivo dichiarato è ambizioso e punta a una sinergia tra risorse pubbliche e investimenti privati per rispondere alla crescente domanda di alloggi a prezzi accessibili, specialmente nelle grandi metropoli dove il costo della vita penalizza le giovani generazioni e le famiglie.
Nelle parole della leader del governo, la visione per i prossimi dieci anni è chiara: «il nostro scopo se sommiamo i dati che derivano dalle diverse politiche del piano, quindi sia la parte pubblica sia la parte privata, è quello di rendere disponibili oltre 100 mila nuovi alloggi nei prossimi 10 anni». Per sostenere questo sforzo, l’esecutivo ha messo sul piatto una dote finanziaria rilevante: «a questo obiettivo dedichiamo fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche, ai quali si devono sommare gli investimenti privati che insieme chiaramente generano un moltiplicatore». Tra le novità più rilevanti spicca la creazione di una figura commissariale per i grandi investimenti e l’imposizione di vincoli precisi per i costruttori privati, i quali dovranno riservare una quota significativa dei nuovi edifici all’edilizia convenzionata. A tal proposito, la premier ha specificato che «il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata, per edilizia convenzionata noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato».
Oltre alle politiche abitative, il Consiglio dei Ministri ha affrontato il tema urgente dei rincari energetici, decidendo per una proroga selettiva del taglio delle accise. La strategia adottata riflette una sproporzione rilevata nei mercati tra i diversi tipi di carburante, portando a una scelta di intervento differenziato. Meloni ha spiegato: «il Cdm ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane, con una differenza rispetto al passato, c’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane». Nonostante l’urgenza, la premier ha mantenuto un profilo di prudenza fiscale, chiarendo che non è possibile rendere queste misure permanenti a causa delle incertezze del quadro macroeconomico. Infatti, rispondendo alle sollecitazioni sulla durata dei benefici, ha ammesso: «non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima».
Il pacchetto di misure si completa con un giro di vite sulle occupazioni abusive, prevedendo procedure di sgombero accelerate e sanzioni pecuniarie per chi non rispetta i termini fissati dalle autorità.