
Roma, ai dettagli la trattativa per la cessione di Soulé all’Al Ahli
Il conto alla rovescia in casa Roma è ormai ufficialmente partito e la dirigenza si trova a fare i conti con il cronometro. Mancano infatti pochissime ore alla scadenza del 30 giugno, la data cerchiata in rosso sul calendario societario entro la quale il club giallorosso sta provando in tutti i modi possibili ad avvicinarsi alla considerevole cifra di 50 milioni di euro di plusvalenze complessive. Si tratta di un traguardo economico decisamente difficile da raggiungere in modo integrale visto il pochissimo tempo rimasto a disposizione, ma l’obiettivo primario dell’area sportiva guidata da D’Amico è quello di compiere ogni sforzo utile per arrivare almeno a un passo dal traguardo finale stabilito.
In questo scenario così frenetico, il vero ago della bilancia delle ultime ore di mercato è diventato l’attaccante argentino Soulé, chiamato a sciogliere in tempi rapidissimi gli ultimi dubbi riguardanti il proprio futuro professionale. Il club dell’Al Ahli, che già nel corso del 2023 era venuto in soccorso delle casse giallorosse portando a termine il costoso acquisto del difensore Ibañez, è in forte pressing sul giocatore e la stessa società capitolina lo sta spingendo con decisione verso l’addio. Il giovane calciatore sudamericano non si aspettava minimamente di essere messo alla porta e sacrificato in questo modo all’inizio della sessione estiva, ma con il passare delle ore ha ormai compreso che lo spazio a sua disposizione nella Roma della prossima stagione sportiva potrebbe rivelarsi molto ridotto.
Mentre il connazionale Dybala si trova ormai a un passo dal rinnovo contrattuale e attende solamente il definitivo via libera della proprietà Friedkin, sulla stessa mattonella tattica di Soulé potrebbe presto sbarcare il talento Greenwood. Per l’esterno inglese la dirigenza romana ha già pronta un’offerta ufficiale da 40 milioni di euro più bonus da recapitare nelle mani dei dirigenti del Marsiglia. Dal canto suo, Soulé avrebbe inizialmente preferito un trasferimento nel campionato tedesco, una scelta di vita e di carriera ampiamente condivisibile considerando anche la sua giovane età. Tuttavia, ad oggi l’unico vento di mercato che soffia con una certa consistenza è proprio quello proveniente dall’Arabia Saudita, spalleggiato da una ricchissima proposta contrattuale da 10 milioni di euro netti a stagione che sta facendo vacillare ogni precedente certezza dell’argentino. Rispetto ai giorni scorsi si sta timidamente aprendo uno spiraglio per la trattativa, ma la fumata bianca definitiva appare ancora lontana anche perché sul tavolo di Trigoria non sono ancora pervenute offerte scritte del tutto ufficiali. Il club della capitale per cedere il cartellino chiede una cifra pari a 40 milioni di euro, ma gli addetti ai lavori ipotizzano che alla fine potrebbe accontentarsi anche di una base da 35 milioni più bonus pur di registrare una plusvalenza vicina ai 15 milioni che ridurrebbe sensibilmente la soglia totale da raggiungere.
Nelle ultime ore è stata anche la giornata dedicata alle visite mediche del giovane Romano, pronto a trasferirsi e a diventare a tutti gli effetti un nuovo giocatore del Cagliari. L’addio del promettente centrocampista della Primavera si unisce alle altre uscite minori già programmate dal club e ai capitali incassati di recente per la questione legata ai diritti televisivi internazionali. L’opera di risanamento finanziario e lo slalom tra i rigidi paletti del Fair Play Finanziario della Uefa non sono però ancora del tutto completati, proprio perché l’operazione in uscita di Soulé va mantenuta nel campo delle ipotesi fino alle firme. Il direttore sportivo continua dunque a lavorare senza sosta per piazzare sul mercato altri elementi che non rientrano più nei piani tecnici dell’allenatore, cercando di alleggerire il monte ingaggi.
La condotta della Roma è comunque ben vista e apprezzata dai vertici dell’organismo calcistico europeo per il grande lavoro svolto e per il rispetto degli impegni dimostrato in questi ultimi anni. Anche nell’eventualità in cui non si dovesse raggiungere l’esatta cifra richiesta per il bilancio, la società proverà a cavarsela pagando una sanzione amministrativa pecuniaria, come peraltro è già accaduto in passato. Nel recente esercizio finanziario, ad esempio, il club ha dovuto versare una multa da 6 milioni di euro, e la logica vuole che più ci si avvicinerà all’obiettivo concordato, più l’importo della sanzione finale risulterà basso. A Trigoria nessun dirigente ha intenzione di prendere in seria considerazione la scomoda prospettiva di estendere ulteriormente il vecchio accordo transattivo, poiché la ferma intenzione della proprietà americana è quella di regalare al tecnico una rosa altamente competitiva per lottare su tre fronti. Per fare questo serve liberarsi definitivamente dalla morsa del patto firmato con la Uefa, potendo contare in futuro anche sui ricavi della Champions League e dei nuovi sponsor commerciali. Nel frattempo i riflettori rimangono accesi su Koné, il quale si sta mettendo in grande mostra con le sue prestazioni al Mondiale. La panchina rimediata al debutto contro la nazionale del Senegal è ormai soltanto un lontano ricordo e il centrocampista francese è stato l’assoluto protagonista delle sfide successive. Il calciatore potrebbe comunque partire nei mesi di luglio o agosto, anche perché al termine del torneo il valore del suo cartellino è destinato a lievitare sensibilmente dai 45 milioni attuali fino a toccare quasi i 60 milioni di euro complessivi. Si tratterebbe di una somma ideale per poter investire nuovamente sul mercato e sistemare in anticipo il prossimo bilancio societario. Il tempo stringe inesorabilmente ma qualcosa si sta muovendo nell’ombra e la speranza della dirigenza è quella di chiudere positivamente le trattative più importanti.