
Lazio, il raduno a Formello: l’era Gattuso parte tra l’indifferenza dei tifosi
La prima giornata della nuova stagione della Lazio è scivolata via in un clima di sostanziale indifferenza e senza il consueto entusiasmo che caratterizza i raduni estivi. All’esterno del centro sportivo di Formello non si è registrata la solita folla di sostenitori a caccia di autografi e selfie, ma soltanto la presenza isolata di un padre con il proprio figlio. Il giovane tifoso è riuscito comunque a intercettare i calciatori, rivolgendo anche una battuta a Pedraza, l’unico vero volto nuovo del gruppo insieme al giovanissimo Galassi. Poco dopo è transitato anche il portiere Mandas, rientrato dal prestito in Inghilterra al Bournemouth, il quale si è detto pronto per la nuova avventura: «Esperienza bella in Inghilterra ma qui è un’altra cosa, sono pronto». Il portoghese Nuno Tavares si è fatto notare per un abbigliamento eccentrico, mentre Mattia Zaccagni si è presentato con un vistoso biondo platino e un’ottima condizione fisica, frutto del lavoro personalizzato somministrato a tutta la squadra durante le vacanze. L’unico assente giustificato, oltre all’infortunato Isaksen che sta recuperando da un’operazione per pubalgia, è stato l’attaccante Noslin, bloccato da uno stato febbrile.
In questo scenario ha fatto il suo esordio ufficiale con i colori biancocelesti il tecnico Gennaro Gattuso, chiamato a guidare la squadra in una sfida stimolante ma decisamente in salita. L’allenatore calabrese eredita una situazione ambientale complessa, caratterizzata dallo scetticismo della piazza e dalla decisione dei gruppi organizzati di non sottoscrivere l’abbonamento. Sul fronte del calciomercato si è registrato l’addio immediato del difensore Mario Gila, che si è recato a Milano per le visite mediche con il Milan dopo il raggiungimento dell’accordo totale. Il centrale spagnolo ha salutato l’ambiente con evidente commozione, ma la sua cessione garantisce alla società un incasso di quasi 14 milioni di euro, visto che la metà della cifra pattuita col Milan dovrà essere versata al Real Madrid, permettendo al direttore sportivo Angelo Fabiani di disporre di un tesoretto complessivo di circa 34 milioni per le prossime operazioni in entrata. Restano inoltre in uscita altri profili come Lazzari, Pellegrini e Cancellieri, per i quali si attendono offerte concrete. Nel frattempo, sul fronte delle altre proprietà, il presidente Claudio Lotito ha ufficializzato l’acquisizione della Reggina e la relativa iscrizione in Serie D.
Per sostituire il partente Gila, il direttore sportivo Fabiani si è recato personalmente a Spalato per stringere i tempi su Sergi Dominguez della Dinamo Zagabria. La dirigenza croata ha però confermato una richiesta economica rigida di 15 milioni di euro, complicando i piani della Lazio che sperava di chiudere a cifre inferiori attraverso l’inserimento di bonus. Le difficoltà nelle trattative e il rischio di inserimenti da parte di club concorrenti, come già avvenuto per altri obiettivi sfumati recentemente, impongono prudenza nelle strategie societarie. Oltre al difensore, lo staff tecnico monitora con grande interesse il trequartista Luka Stojkovic, pupillo di Gattuso ma finito nel mirino anche di compagini di Premier League e di Serie A. La necessità di rinforzare il reparto offensivo è evidente, considerando il basso impatto realizzativo della rosa attuale nelle passate stagioni. Per il ruolo di centravanti, il nome preferito dall’allenatore è quello del giovane Piccoli, attualmente in forza alla Fiorentina ma chiuso nelle rotazioni, per il quale la dirigenza laziale sta valutando la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.