
Roma continua la proposta di candidatura per i mondiali di atletica 2029
Roma, 5 agosto 2026 – La Capitale torna ufficialmente in corsa per ospitare i Campionati Mondiali di Atletica Leggera del 2029. È arrivato il via libera formale da parte del Governo italiano alla garanzia di finanziamento a copertura della candidatura di Roma, segnando il punto di svolta decisivo nell’iter istituzionale.
L’esito positivo del confronto è stato annunciato dal presidente della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), Stefano Mei, a margine dell’incontro svoltosi a Roma con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
Il percorso istituzionale e le reazioni
La misura incassa il convinto sostegno di tutte le istituzioni coinvolte, pronte a fare squadra verso l’assegnazione finale curata dalla World Athletics.
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Stefano Mei (Presidente FIDAL): «Il percorso ha rispettato tutti i passaggi nei tempi e nei modi previsti. Il supporto del Governo conferisce al progetto la necessaria solidità. Adesso si apre la partita conclusiva in cui ci misureremo con le altre candidate: un confronto difficile e dall’esito non scontato, ma al quale ci presentiamo forti dell’appoggio dell’intero Paese».
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Luciano Buonfiglio (Presidente CONI): «Una splendida notizia che conferma l’impegno dell’Italia nel panorama internazionale dei grandi eventi. Il CONI sarà al fianco della Federazione e del suo presidente garantendo pieno sostegno alla candidatura».
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Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma): «Un riconoscimento del percorso che abbiamo costruito in questi anni. Negli ultimi tempi Roma ha dimostrato di saper organizzare con successo appuntamenti internazionali come gli Europei di Atletica, la Ryder Cup e gli Internazionali di Tennis, generando impatti positivi per l’economia e l’immagine della città».
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Francesco Rocca (Presidente Regione Lazio): «Sosterremo questa candidatura con entusiasmo e determinazione. I Mondiali rappresenterebbero una straordinaria occasione per far conoscere al mondo i nostri borghi, la cultura e le eccellenze del territorio, con importanti ricadute in termini di turismo e occupazione».
Dal “dietrofront” del 2024 al rilancio con gli Europei
La candidatura per il 2029 rappresenta un riscatto istituzionale. Nel febbraio 2024, infatti, la FIDAL era stata costretta a ritirare la precedente richiesta per la stessa edizione a causa della mancanza dei requisiti minimi e delle garanzie finanziarie statali, generando non poche polemiche tra il Campidoglio e Palazzo Chigi.
Tuttavia, il clamoroso successo organizzativo e sportivo dei Campionati Europei di Atletica Leggera svoltisi a Roma nel giugno 2024 ha spianato la strada al ripensamento, dimostrando la capacità ricettiva dello Stadio Olimpico e della macchina organizzativa capitolina.
Le pretendenti internazionali: le sfidanti di Roma
La corsa per l’assegnazione dei Mondiali 2029 vede la Capitale misurarsi con avversarie di altissimo profilo nel panorama globale:
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Londra (Regno Unito): Forte dell’eredità dei Giochi Olimpici del 2012 e dei Mondiali del 2017, la capitale britannica (con il London Stadium) figura tra le pretendenti più accreditate grazie a infrastrutture già collaudate e a una tradizione consolidata nella gestione dei grandi eventi.
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Pechino o super-metropoli asiatiche (Cina/Golfo Persico): Sullo sfondo resta il costante interesse delle grandi potenze asiatiche e mediorientali (come il Qatar o l’Arabia Saudita), in grado di garantire budget imponenti e infrastrutture d’avanguardia.
Gli ostacoli sulla strada per il 2029
Sebbene la garanzia del Governo fornisca la solidità finanziaria necessaria, la candidatura italiana dovrà superare complessi ostacoli operativi e politici:
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Budget e sostenibilità economica: Garantire la copertura finanziaria totale e la sostenibilità dei costi di gestione per l’ammodernamento dell’impiantistica senza sforamenti di bilancio.
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Adeguamento delle infrastrutture e dei trasporti: La gestione dei flussi turistici e degli atleti richiederà un piano di mobilità urbana impeccabile, in una città già sollecitata dai grandi cantieri.
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Competizione politica internazionale: Riuscire a convincere il Consiglio della World Athletics della superiorità del progetto tecnico e del fascino storico-culturale di Roma rispetto alle imponenti disponibilità economiche dei competitor d’oltreoceano o mediorientali.