Roma, il Campidoglio investe sul rilancio dei mercati rionali storici
La Capitale ha deciso di scommettere nuovamente sul suo cuore pulsante, quello fatto di banchi, voci che si rincorrono tra i rioni e profumi che sanno di tradizione quotidiana. L’avviso pubblico appena lanciato rappresenta una boccata d’ossigeno per quelle realtà che sono riuscite a preservare intatta la veracità romana in un’epoca dominata dalla grande distribuzione e dal commercio digitale. L’iniziativa mette a disposizione un contributo di circa 11.756 euro per ogni mercato storico o gestito in forma associata e cooperativa, puntando a rafforzare l’anima rionale della città attraverso il sostegno diretto a chi ogni giorno alza la saracinesca per servire il proprio quartiere.
Al momento, la mappa dei potenziali beneficiari tocca dieci punti nevralgici della città, coprendo zone che vanno dal centro alla periferia. Nell’elenco figurano il mercato rionale di Centocelle, situato in piazza dell’Iris, e quello del rione Monti in via Baccina. Proseguendo verso il cuore dell’Esquilino troviamo il Nuovo Mercato di via Principe Amedeo, mentre per il quadrante di Prati spicca la struttura di piazza dell’Unità. La lista prosegue con il mercato Savoia di piazza Gimma, vicino alla fermata Libia, e le realtà di piazza degli Euganei al Tufello e di via Montesanto alla Vittoria. Non potevano mancare i luoghi simbolo della convivialità romana: il mercato scoperto di piazza Campo de’ Fiori e le imponenti strutture di Testaccio in via Galvani e del Trionfale in via Andrea Doria.
Le realtà ammesse hanno ora trenta giorni di tempo per presentare la propria candidatura e potranno utilizzare i fondi per scopi ben precisi, volti a migliorare sia l’estetica che la funzionalità degli spazi. Il bando prevede infatti la possibilità di finanziare iniziative di promozione organizzate direttamente all’interno delle strutture, trasformandole in centri di aggregazione culturale con spettacoli, concerti ed esibizioni capaci di attrarre nuovi flussi di pubblico. Parallelamente, le risorse potranno essere impiegate per interventi di riqualificazione di piccola entità, come l’ammodernamento degli impianti di illuminazione, la sistemazione degli allacci idrici o la manutenzione necessaria dei servizi igienici, oltre a campagne informative per aumentare l’attrattività commerciale dei singoli siti.
Questo intervento economico è il risultato di una collaborazione strutturata tra Roma Capitale e la Regione Lazio. La giunta guidata da Francesco Rocca ha destinato al progetto un milione e 190mila euro, a cui si sono aggiunti i 500mila euro stanziati dal Comune, per un fondo complessivo che raggiunge la cifra di un milione e 700mila euro. Tale strategia si inserisce nel più ampio programma denominato “Come na vorta – il commercio com’era e come sarà”, un piano d’azione ideato dal dipartimento alle Attività produttive per salvaguardare le botteghe e i mercati che rappresentano la memoria storica e sociale della città.
L’assessore alle Attività produttive, Monica Lucarelli, ha sottolineato l’importanza politica di questa scelta durante la presentazione dell’iniziativa. «Con questo bando diamo attuazione al progetto “Come ‘na vorta’”, mettendo a disposizione strumenti e risorse per rafforzare i mercati storici della città. Parliamo di luoghi che non sono solo spazi commerciali, ma presìdi di identità, socialità e cultura nei quartieri. Il nostro obiettivo è accompagnarli in un percorso di valorizzazione che tenga insieme tradizione e innovazione, sostenendo la loro capacità di attrarre nuovi flussi, migliorare i servizi e rafforzare il legame con i territori. Investire su ciò che rende unica Roma significa aiutare queste realtà a essere sempre più competitive e sostenibili nel tempo».
Anche dalla Regione Lazio arriva un forte segnale di sostegno attraverso le parole della vicepresidente Roberta Angelilli, che ha ricordato come le attività storiche costituiscano un patrimonio unico capace di generare vivacità urbana e attrazione turistica. Attualmente, nell’elenco regionale risultano iscritte circa 800 attività, di cui 35 sono mercati storici che fungono da perni per l’economia locale.
Il bando è stato accolto con favore anche da Andrea Alemanni, presidente della Commissione capitolina al Commercio, il quale ha espresso soddisfazione per l’arrivo di nuove risorse, auspicando però che la collaborazione con la Regione possa presto estendersi ad altri ambiti tecnici. Alemanni ha infatti evidenziato la necessità di lavorare insieme per migliorare il Testo Unico e affrontare questioni cruciali come l’efficientamento infrastrutturale, con un occhio di riguardo alle sfide energetiche e gestionali che i mercati devono affrontare per restare moderni.
Con questa iniziativa, Roma cerca dunque di proteggere i suoi mercati dall’usura del tempo e dalla concorrenza globale, riaffermando il loro ruolo di cuori pulsanti della vita di quartiere.