
Roma sold out, grande afflusso turistico per il ponte del 2 giugno
La città di Roma si appresta a vivere un fine settimana prolungato all’insegna dei grandi numeri, con un bilancio estremamente positivo sia per quanto riguarda il turismo in entrata sia per i flussi in uscita. La concomitanza della Festa della Repubblica, che cade di martedì, offre infatti l’occasione per un lungo ponte di quattro giorni. Questo scenario, unito alle temperature decisamente estive di questo periodo, sta spingendo moltissimi cittadini a pianificare una gita fuori porta o un viaggio più lungo, mentre la Capitale si prepara contemporaneamente ad accogliere una nuova e massiccia ondata di visitatori da tutto il mondo.
I flussi turistici verso l’Urbe sono destinati a subire un’impennata notevole. Centinaia di migliaia di ospiti, sia italiani che stranieri, sono attratti non solo dalle tradizionali celebrazioni istituzionali della Festa della Repubblica, che prevedono la parata militare ai Fori Imperiali e il suggestivo volo delle Frecce Tricolori, ma anche dall’opportunità di accedere gratuitamente ai musei nella giornata del due giugno. A questo si aggiunge un ricco cartellone di appuntamenti culturali e sportivi che trasformeranno la città in un palcoscenico a cielo aperto. Come sottolineato dall’assessore capitolino al turismo Alessandro Onorato, «Il turismo continua a crescere e ne siamo felici, perché è un traino per la nostra economia. Non sono numeri casuali, ma frutto del nostro lavoro nel valorizzare l’asset dei grandi eventi: nei prossimi giorni Roma ospiterà il Giro d’Italia, Piazza di Siena, i campionati italiani di scherma e il Major di padel, oltre alla prima edizione dell’Ostia Festival. Appuntamenti che generano ricadute economiche, occupazionali, d’immagine e turistiche».
Questa eccezionale affluenza si tradurrà in un beneficio immediato per l’economia locale, in particolare per i gestori di ristoranti, bar e locali pubblici, che si preparano a registrare il tutto esaurito. Secondo le stime diffuse da Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e del Lazio, le proiezioni indicano una crescita significativa delle attività commerciali. L’associazione di categoria prevede infatti un giro d’affari complessivo di circa 142 milioni di euro nell’arco dei giorni compresi tra il fine settimana e il martedì festivo. Pica ha spiegato l’andamento dei consumi: «Le nostre proiezioni indicano una crescita degli incassi dell’8% negli ultimi giorni di maggio e nei primi di giugno, rispetto allo scorso anno». Il presidente dell’associazione ha poi aggiunto che «Il centro storico sarà preso d’assalto dai turisti, mentre i romani riempiranno i locali del litorale e del resto del Lazio, con buoni risultati previsti anche per i laghi e per la Tuscia. In tanti sceglieranno di passare qualche giorno nelle seconde case, soprattutto al mare».
Mentre il cuore della città si popola di visitatori, si assisterà parallelamente a un massiccio esodo dei residenti. A livello nazionale si stimano circa 15 milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio, e di questi ben un milione sarà rappresentato da abitanti di Roma e della sua provincia, divisi tra grandi partenze e semplici gite fuori porta. La scelta della stragrande maggioranza di chi parte ricadrà sulle località balneari, che raccoglieranno oltre il 40% delle preferenze complessive. Per i romani questo significa uno spostamento in massa verso i centri del litorale laziale, come Fregene, Ostia, Sabaudia, San Felice Circeo, Gaeta e Santa Marinella, senza dimenticare le isole di Ponza e Ventotene. Molto ambite per soggiorni di qualche giorno risultano anche la vicina Toscana, in particolare le zone dell’Argentario e della Maremma, e la Puglia.
Chi non farà un viaggio a lungo raggio preferirà sfruttare le singole giornate per escursioni all’interno del territorio regionale. Le previsioni indicano il tutto esaurito per mete storiche come i Castelli Romani, i laghi di Bracciano e Bolsena, e la città di Tivoli, quest’ultima fortemente gettonata anche grazie alle aperture gratuite di siti monumentali straordinari come Villa d’Este e Villa Adriana. Una quota più ridotta di viaggiatori, pari a circa l’otto per cento del totale dei partenti, ha invece optato per un volo verso l’estero, orientandosi principalmente verso le grandi capitali europee raggiungibili con collegamenti a corto raggio, come Madrid, Barcellona, Parigi e Londra.
Un movimento di tali proporzioni comporterà inevitabilmente forti ripercussioni sulla rete viaria cittadina e autostradale. Gli esperti della mobilità prevedono che la massima concentrazione delle partenze si verificherà a partire dal pomeriggio del venerdì e proseguirà nella mattinata del sabato. I punti più nevralgici della mappa stradale saranno il grande raccordo anulare, specialmente nelle rampe di uscita verso le principali arterie, e l’autostrada A1, sia in direzione nord verso Firenze sia in direzione sud verso Napoli. Situazione complessa prevista anche sulla A24 per chi si dirigerà verso l’Abruzzo. Per quanto riguarda la viabilità ordinaria, i disagi maggiori e i rallentamenti più pesanti interesseranno la via Pontina in direzione sud e la via Aurelia per chi viaggia verso nord.