
Roma, piano per la messa in sicurezza dell’incrocio “killer” di viale Marconi
Il piano per la messa in sicurezza dell’intersezione viaria tra viale Marconi, viale di Valco San Paolo, via Salvatore Pincherle e via Giuseppe Veratti inizia finalmente a prendere una forma concreta. Questo snodo, considerato uno dei punti più critici dell’intero quadrante di Roma Sud, è purtroppo salito di recente agli onori delle cronache per il tragico incidente dello scorso 10 maggio, nel quale hanno perso la vita Lorenzo Rapisardi e Gianluca Fino, due motociclisti di appena 22 anni. La pericolosità della zona era stata già ampiamente denunciata dal comitato dei residenti locali, che ha ribattezzato l’area come l’incrocio della morte a causa dei continui sinistri che continuano a verificarsi. Sulla scia di questo dramma, la famiglia di Lorenzo Rapisardi ha deciso di intraprendere una battaglia legale e amministrativa, presentando un esposto formale al municipio per pretendere risposte immediate ed evitare che altre giovani vite vengano spezzate sullo stesso asfalto.
La reazione delle istituzioni locali non si è fatta attendere, muovendosi inizialmente sul piano politico per poi passare alla fase operativa. Pochi giorni dopo la tragedia, il Consiglio del Municipio VIII ha approvato all’unanimità una mozione presentata dalle forze di maggioranza promuovendo come atto successivo un dettagliato sopralluogo tecnico sul posto. All’ispezione hanno preso parte gli uffici capitolini responsabili della mobilità, delle infrastrutture e della sicurezza stradale, insieme alla Polizia Locale di Roma Capitale, ai tecnici di Roma Servizi per la Mobilità, all’assessore municipale ai Lavori Pubblici Luca Gasperini, al presidente del Consiglio municipale Samuele Marcucci e al consigliere Michele Marini.
Durante i rilievi sul campo è stata elaborata una strategia d’azione divisa tra provvedimenti d’urgenza a breve termine e soluzioni strutturali a lungo periodo, pensate per tutelare ogni categoria di utente della strada. Il piano prevede in primo luogo la revisione e l’ottimizzazione dei tempi e del coordinamento dei semafori, modificando le fasi attuali per imporre una moderazione della velocità e facilitare le svolte e il transito dei pedoni. Si passerà poi a ridisegnare l’intera circolazione nel nodo tra largo Veratti e via Veratti, oggi congestionato da flussi intensi e inversioni di marcia azzardate. A questo si aggiungeranno la manutenzione stradale di via Salvatore Pincherle con il ripristino della segnaletica per la corsia preferenziale, e la chiusura fisica dei varchi nello spartitraffico centrale di viale Marconi nel segmento fino a largo Veratti.
L’ampio progetto non si ferma qui e punta anche a migliorare la viabilità locale verso il centro della città, valutando persino la creazione di un collegamento stradale inedito tra via Veratti e via Pincherle per rivoluzionare i flussi del quartiere. Per la tutela diretta dei pedoni saranno installate barriere para-pedonali vicino alle strisce, mentre l’illuminazione pubblica verrà potenziata parallelamente alla potatura degli alberi che coprono i lampioni e riducono la visibilità notturna. In merito a questa profonda trasformazione dello spazio pubblico, «Per troppo tempo sicurezza, manutenzione e prevenzione sono state considerate questioni secondarie rispetto alla fluidità del traffico. Oggi serve un cambio di approccio: lo spazio urbano deve essere progettato prima di tutto per tutelare la vita delle persone – hanno aggiunto Marcucci e Marini. – Servono manutenzione costante, moderazione della velocità, infrastrutture adeguate e un coordinamento stabile tra tutti gli enti coinvolti. Non basta più gestire l’emergenza: bisogna prevenire. È necessario accelerare gli investimenti sulla sicurezza stradale nel quadrante Marconi-San Paolo e garantire tempi certi per l’attuazione degli interventi individuati».
La macchina amministrativa è ora entrata nella fase formale, poiché il verbale redatto dai tecnici verrà trasmesso ai dipartimenti competenti per far partire i progetti esecutivi e i relativi bandi. Segnalazioni specifiche saranno inviate ad Areti per la rete elettrica e al Dipartimento Ambiente per la gestione del verde pubblico, mentre nei prossimi giorni una mozione gemella approderà nell’Assemblea Capitolina per dare ancora più forza politica alle richieste del territorio.