
Apre al Quarticciolo il nuovo servizio di supporto sociale e professionale
Il panorama dei servizi al cittadino nella periferia romana si arricchisce di una nuova e fondamentale realtà di supporto sociale e professionale. Presso la sede del Municipio V, situata in via Prenestina all’angolo con via Palmiro Togliatti, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo sportello pubblico interamente dedicato all’orientamento, alla formazione e all’accompagnamento occupazionale. La struttura prende il nome di C.O.L. Togliatti e nasce con l’obiettivo di offrire gratuitamente a tutti i residenti, con particolare riferimento ai territori del IV e del V municipio, una serie di prestazioni strategiche di primo e secondo livello. Tra i compiti principali dello sportello figurano l’attività di matching tra la domanda e l’offerta occupazionale, la consulenza personalizzata nella stesura e nel caricamento del curriculum vitae, la pianificazione di colloqui individuali mirati alla costruzione di percorsi professionali su misura, nonché l’organizzazione di seminari tematici e laboratori formativi incentrati sulle più efficaci tecniche di ricerca attiva dell’impiego.
La nascita di questo presidio acquisisce un valore simbolico e pratico di altissimo livello, specialmente in un’area urbana storicamente complessa e gravata da differenti forme di fragilità sociale e sanitaria. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha voluto rimarcare la rilevanza politica e civile dell’iniziativa, evidenziando come l’istituzione di un servizio gratuito e strutturato rappresenti un punto di svolta per la comunità locale. Secondo il primo cittadino, «Il lavoro rappresenta la spina dorsale della dignità delle persone e della coesione di una comunità. In un quartiere come il Quarticciolo, segnato da numerose fragilità sociali, l’apertura di un servizio pubblico stabile, gratuito e radicato nel territorio non è un semplice intervento, ma un segno concreto della presenza delle istituzioni. Il C.O.L. Togliatti potrà svolgere un ruolo decisivo nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, accompagnando le persone attraverso percorsi di orientamento e formazione trasformando le potenzialità del quartiere in opportunità reali. In questi anni Roma è cresciuta e si è aperta a nuovi settori professionali. Il nostro obiettivo è che questo centro diventi il ponte tra la Roma che cambia e i cittadini del Quarticciolo, che hanno il diritto di cogliere le opportunità e i benefici di questa crescita».
La cerimonia di inaugurazione ha visto anche la partecipazione attiva dell’assessore capitolino alla Scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli. L’esponente della giunta ha posto l’accento sulla stabilità della struttura, contrapponendola alla natura spesso effimera dei progetti a scadenza, e ha espresso profonda gratitudine per la sinergia istituzionale attivata con il presidente del municipio. «Nei quartieri più complessi troppo spesso le saracinesche pubbliche si abbassano e pezzi di offerta pubblica chiudono. Qui invece apriamo un servizio che resta, non un progetto temporaneo ma un presidio pubblico e gratuito che mette radici nel territorio. Un grazie per la disponibilità e l’impegno va senza dubbio anche al presidente del municipio, Mauro Caliste. Il Col vive della relazione con il quartiere, con le associazioni, con le realtà produttive, con le scuole e con le famiglie. Vogliamo che questo luogo diventi uno spazio aperto, capace di costruire opportunità concrete, anche attraverso progetti dedicati alle competenze digitali e all’empowerment delle donne», ha dichiarato Pratelli.
Sulla stessa lunghezza d’onda si sono collocate le riflessioni espresse da Pino Battaglia, assessore con deleghe specifiche alle Periferie, al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al decentramento amministrativo. Battaglia ha voluto ribadire l’importanza strategica della collocazione fisica dello sportello all’interno degli uffici municipali. La sua dichiarazione fotografa chiaramente la visione amministrativa alla base dell’intervento: «L’apertura del Col al Quarticciolo è una scelta importante, un servizio stabile che vogliamo mettere a disposizione della cittadinanza. In quartieri complessi come questo il pubblico non deve arretrare, deve esserci di più: più servizi, più presidi, più occasioni di incontro tra istituzioni e persone. For questo è significativo che il centro apra proprio all’interno della sede municipale. Stiamo lavorando affinché le persone si sentano meno sole e più accompagnate dalle istituzioni con servizi accessibile e continui. Il Quarticciolo ha bisogno di opportunità e questo presidio va esattamente in questa direzione».
Il clima di profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto è stato pienamente condiviso anche dal presidente del Municipio V, Mauro Caliste, il quale ha rimarcato l’enorme potenziale umano, sociale e associativo racchiuso nel quartiere. La massiccia partecipazione all’evento inaugurale da parte di numerose sigle del terzo settore dimostra l’esistenza di una rete territoriale pronta a cooperare attivamente con i funzionari del nuovo centro.
L’attivazione dello sportello di via Prenestina si inserisce in una più ampia programmazione di politiche attive del lavoro promossa negli ultimi anni dall’amministrazione di Roma Capitale. In precedenza, la municipalità aveva già testato con successo modelli di sportelli itineranti in altre zone delicate del tessuto urbano, come i quartieri di Corviale e di Tor Bella Monaca, muovendosi nella cornice concettuale e operativa del piano denominato Territori a Disoccupazione Zero. Quell’esperienza pilota mirava proprio ad accorciare le distanze tra le istituzioni e le fasce di popolazione più vulnerabili e isolate. L’approdo definitivo al Quarticciolo sancisce l’evoluzione di quella strategia, trasformando la flessibilità della sperimentazione iniziale in una certezza strutturale per i cittadini, configurandosi, come evidenziato dalle note ufficiali provenienti dal Campidoglio, in qualità di ulteriore passo in questa direzione, attraverso un presidio stabile e permanente.