
Tiberis Roma: la nuova spiaggia urbana, tra archeologia e sport
Con l’arrivo dei primi caldi e la prospettiva di pomeriggi lenti da trascorrere all’aria aperta, i romani iniziano a guardare con rinnovata speranza alle sponde del biondo Tevere. Tra San Paolo e Marconi, nel cuore del Municipio VIII, la spiaggia urbana Tiberis si prepara a una nuova vita dopo un lungo periodo di chiusura forzata durato oltre un anno. Gli interventi di riqualificazione, coordinati dall’Assessorato all’Ambiente, stanno finalmente giungendo alle battute finali, promettendo di restituire alla cittadinanza non solo un lido temporaneo per la tintarella, ma un vero e proprio parco permanente fruibile durante tutto l’arco dell’anno. L’investimento complessivo, pari a un milione e 180mila euro, testimonia la volontà dell’amministrazione di elevare lo standard qualitativo di quest’area golenale, allontanando definitivamente l’immagine di una sistemazione provvisoria o di serie B per trasformarla in un’eccellenza del territorio capitolino.
Lo slittamento dell’inaugurazione, inizialmente ipotizzata per la fine dell’estate 2025, è stato dettato da una scoperta di eccezionale valore storico, tipica di una città dove ogni scavo nasconde un segreto millenario. Durante le operazioni di cantiere sono infatti emersi antichi muri in tufo risalenti all’epoca romana, una circostanza che ha imposto una revisione della tabella di marcia. Questi reperti, dopo le opportune verifiche da parte delle autorità competenti, sono stati in parte reinterrati per garantirne la conservazione, mentre alcune porzioni rimarranno visibili al pubblico come elemento decorativo e didattico. L’integrazione delle vestigia romane nel disegno architettonico del parco aggiunge un fascino unico, trasformando Tiberis in un suggestivo connubio tra svago contemporaneo e memoria storica.
Sabrina Alfonsi, assessora all’Ambiente, ha seguito da vicino l’evoluzione del progetto confermando che il cronoprogramma è ormai entrato nella sua fase decisiva. Secondo l’assessora «il termine dei lavori è previsto entro il mese di maggio», con un’apertura effettiva al pubblico programmata in tempo utile per l’avvio della stagione balneare urbana. La nuova veste di Tiberis si estende su circa un ettaro e mezzo di terreno, caratterizzato da una conformazione naturale che digrada dolcemente verso l’acqua. Uno degli elementi più innovativi sarà la piazza gradonata in legno, concepita per essere versatile: in estate ospiterà giochi d’acqua rinfrescanti, mentre nei mesi più freddi si trasformerà in un centro di aggregazione per mercatini, eventi culturali o semplici momenti di incontro. Questo approccio riflette la strategia di valorizzazione del patrimonio fluviale intrapresa dal Campidoglio.
Per quanto riguarda i servizi e le attività ludiche, le novità sono numerose e mirate a soddisfare un pubblico eterogeneo. Il progetto prevede l’installazione di due chioschi fissi per la somministrazione di cibo e bevande, completi di servizi igienici moderni. Gli amanti dello sport avranno a disposizione campi da beach volley completamente riqualificati e, su esplicita richiesta delle associazioni locali, è stato realizzato un nuovo campo da bocce. Non mancheranno attrezzature specifiche per il fitness all’aperto, come vogatori e cyclette, oltre a un’area boschiva recintata dedicata agli amici a quattro zampe. La zona in sabbia rimarrà il cuore pulsante del lido, offrendo la sensazione di una vera vacanza a pochi passi dai palazzi di via Marconi.
Sulla valenza sociale dell’opera è intervenuto con soddisfazione anche il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, sottolineando come il recupero di Tiberis faccia parte di una visione più ampia di riconnessione della città con il suo fiume: «Cultura, sport, archeologia, ma anche il legame con il fiume e il suo ecosistema: da Tiberis fino al centro della città, lavoriamo oggi per un passaggio importante, restituire la riva sinistra alla città». In questi giorni è stato inoltre pubblicato il bando per l’affidamento della gestione e della manutenzione dell’area, un passaggio amministrativo cruciale che si concluderà il 30 aprile e che garantirà una continuità operativa per i prossimi tre anni. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di proteggere la biodiversità fluviale offrendo al contempo uno spazio ricreativo di alta qualità che possa finalmente competere con i parchi d’affaccio delle altre grandi capitali europee.