
Roma, crolla un pino a San Lorenzo: 2 feriti e polemiche sulla sicurezza degli alberi
L’eco di un fragore improvviso accompagna ancora i racconti dei residenti di San Lorenzo, scossi da un evento che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. Erano circa le 13:40 di venerdì quando le forti raffiche di vento hanno sradicato un imponente pino situato all’interno del parco Caduti del 19 luglio 1943, facendolo precipitare rovinosamente su via Tiburtina. Il bilancio finale parla di due feriti, cinque autovetture travolte e una frutteria pesantemente danneggiata, ma tra le strade del quartiere la frase più ricorrente rimane la stessa: «Poteva essere una strage». Le vittime dell’incidente sono due giovani di nazionalità egiziana che lavoravano proprio nell’attività commerciale colpita. Uno di loro è già tornato a casa con alcune fratture lievi, mentre la situazione di Ezzat Abdelazim appare più complessa. Attualmente ricoverato al Policlinico Umberto I con una frattura del femore, il giovane non è in pericolo di vita, ma i medici stanno valutando l’opportunità di un intervento chirurgico.
Le testimonianze raccolte sul posto descrivono momenti di puro terrore e una solidarietà immediata da parte di chi ha assistito alla scena. Il cassiere della frutteria, ancora visibilmente scosso, ha spiegato che i ragazzi stavano aspettando il titolare sul marciapiede e non hanno avuto il tempo materiale per rientrare nel locale e mettersi in salvo.
L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla manutenzione del verde pubblico nella Capitale. Se da una parte alcuni cittadini lamentano di aver chiesto interventi per oltre quindici anni senza ricevere risposte adeguate, dall’altra c’è chi sottolinea come l’esemplare caduto fosse stato oggetto di potatura in tempi recenti. Questa versione è stata confermata anche dalle autorità locali, evidenziando come la fragilità del patrimonio arboreo romano sia un problema sistemico che va oltre la singola operazione di manutenzione ordinaria. Il 2026 si è aperto infatti con una serie di crolli eccellenti, inclusi quelli che hanno colpito i pini storici di via dei Fori Imperiali, spingendo il Campidoglio a varare una task force dedicata esclusivamente alla sicurezza delle alberature.
L’amministrazione comunale sta ora procedendo con una mappatura serrata basata su documenti storici degli anni Settanta per individuare gli esemplari più anziani e potenzialmente pericolosi in tutti i municipi. L’obiettivo è prevenire nuovi incidenti attraverso test di trazione avanzati e, dove necessario, abbattimenti mirati. L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, che ha fatto visita ai feriti in ospedale insieme alla presidente del Municipio II Del Bello, ha ribadito la linea del Comune: l’episodio di San Lorenzo «rafforza la convinzione che è indispensabile portare avanti l’opera di verifica delle condizioni di sicurezza di queste alberature, attraverso l’integrazione di competenze tecniche riconosciute e strumenti di diagnosi avanzati». Mentre i tecnici continuano il loro lavoro, in via Tiburtina restano i segni del disastro tra rami spezzati e cassette di frutta rovesciate, monito silenzioso di una città che deve fare i conti con la propria natura e il passare del tempo.