
Roma, trasloco in via Lamaro per le bancarelle di Anagnina
Il panorama urbano del quadrante est di Roma si appresta a vivere una trasformazione attesa da oltre due decenni. Quello che era nato come un insediamento commerciale provvisorio in occasione del Grande Giubileo del 2000, presso la stazione Anagnina, sta finalmente per essere smantellato e delocalizzato. Per 20 anni, il piazzale sterrato di questo fondamentale nodo di scambio è stato teatro di una convivenza difficile tra viaggiatori, commercianti regolari e un numero sempre crescente di venditori abusivi. La situazione era diventata nel tempo sinonimo di degrado e insicurezza, con un impatto pesante sulla vivibilità di un’area che accoglie ogni giorno migliaia di pendolari della linea A della metropolitana e delle linee bus extraurbane. A mettere la parola fine a questa lunga stagione di precarietà è stato il VII Municipio, attraverso un piano organico che mira a ristabilire la legalità e il decoro.
Il presidente del Municipio, Francesco Laddaga, ha illustrato i dettagli di questa svolta epocale che troverà attuazione attraverso la Direttiva di Giunta numero 12. Il documento sancisce lo spostamento dei sedici posteggi regolari fuori dal terminal, individuando come nuova sede l’area di via Lamaro a Cinecittà Est. Questa decisione non è stata presa in modo impulsivo, ma è il frutto di un lavoro complesso di analisi tecnica e consultazione con le parti coinvolte. Come spiegato dal minisindaco, la scelta di intervenire era ormai inevitabile. Laddaga ha infatti sottolineato: «Durante la definizione del nuovo piano del commercio approvato a dicembre è emersa la necessità della delocalizzazione: si trattava infatti di banchi su sede impropria, ossia, non definita area mercatale dal piano regolatore». Questa natura ibrida dell’area impediva persino le normali operazioni di manutenzione, poiché trovandosi su un terreno sterrato non era possibile definire stalli precisi, né consentire ad Ama di intervenire con mezzi meccanici per la pulizia quotidiana.
Oltre alle questioni burocratiche, a pesare sulla decisione sono state le criticità legate all’ordine pubblico e alla sicurezza dei passeggeri. Il piazzale di Anagnina era infatti diventato un vero e proprio suk, dove alla presenza dei 16 licenziatari si aggiungeva quotidianamente quella di decine di abusivi. Secondo i dati raccolti durante i monitoraggi, «spesso sul piazzale sterrato i banchi arrivano ad essere anche fino a quaranta », creando una situazione di ingovernabilità. Le relazioni della Polizia Locale e i verbali del Tavolo della Legalità hanno evidenziato come la distesa di merce e il caos generato dalle bancarelle rendessero difficoltose le manovre dei mezzi pubblici e ostacolassero i flussi dei viaggiatori proprio davanti agli ingressi della stazione.
Il trasferimento in via Lamaro, adiacente al muro di cinta dei Cinecittà Studios, promette di offrire una sistemazione dignitosa sia per gli operatori che per i cittadini. In questa nuova collocazione sorgerà un mercato vero e proprio, con perimetri ben definiti e servizi adeguati. Laddaga ha voluto rassicurare i commercianti confermando che la nuova area manterrà una pari capacità di attrazione commerciale e permetterà loro di restare uniti in un unico polo. Il minisindaco ha definito l’operazione come «un traguardo storico, un lavoro fatto grazie all’impegno di molti», ringraziando gli uffici tecnici, l’assessore Silvia Pieri e le forze di Polizia Locale per il supporto costante. Anagnina potrà così tornare a essere unicamente uno snodo di mobilità moderno e ordinato, libero dalle valigie di merce dubbia e dai mercatini improvvisati che per troppo tempo hanno oscurato il volto di questa porta d’accesso alla capitale.