
Roma, è caccia alla giovane rom che scippa gli anziani per strada
Una scia di apprensione si sta diffondendo rapidamente tra i residenti dei quartieri Montesacro e Talenti a causa di una serie di colpi messi a segno da una giovane donna, supportata da un complice. La coppia, che si sposta a bordo di un’automobile di colore scuro, ha già colpito almeno quattro volte nel corso delle ultime settimane, prendendo di mira prevalentemente persone anziane. La tecnica utilizzata è quella della famigerata truffa dell’abbraccio, un raggiro che fa leva sulla sorpresa, sui modi affabili e sull’affetto simulato per sottrarre con incredibile destrezza orologi, catenine e altri monili di valore ai malcapitati passanti.
Secondo le testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine, la ladra avrebbe un’età compresa tra i 20 e i 25 anni e si distinguerebbe per i modi gentili e l’aspetto molto curato, dettagli fondamentali che le permettono di avvicinare le vittime per strada senza destare alcun sospetto iniziale. Il copione criminale è ormai rodato e viene recitato con una maestria tale da sorprendere persino gli inquirenti. L’ultimo episodio in ordine di tempo ha visto come sfortunato protagonista un carabiniere in pensione, caduto nella rete della malvivente tre giorni fa, proprio mentre si trovava in un bar situato nelle vicinanze di via Val Trompia. Il locale, noto punto di ritrovo quotidiano per molti abitanti della zona, era affollato come di consueto, ma la presenza di numerosi testimoni non ha minimamente scoraggiato la giovane.
Ancora visibilmente scosso per l’accaduto e per la violazione subita, l’ex graduato ha ricostruito la dinamica del furto spiegando come la donna non avesse affatto l’aspetto che solitamente si associa a chi vive di espedienti o furti di strada. La tecnica di avvicinamento è stata particolarmente subdola: la giovane ha finto di conoscerlo da tempo, mostrandosi persino dispiaciuta per non essere stata riconosciuta immediatamente e insistendo sul fatto di risiedere da diversi anni a pochi passi dal portone dell’abitazione dell’uomo.
Il raggiro si è concretizzato in pochissimi istanti, nel momento in cui l’anziano ha ribadito in buona fede di non ricordare affatto la sua identità. «Le ho risposto che non l’avevo riconosciuta, all’improvviso mi ha abbracciato fingendo di provare affetto. Non ho dato peso al gesto anche perché la donna si è poi allontanata per salire su un’auto di colore scuro guidata da un uomo», ha aggiunto l’ex militare ripercorrendo quei momenti. Solo una volta rientrato tra le mura domestiche è arrivata la drammatica e dolorosa scoperta: la catenina d’oro che portava al collo era sparita e con essa il ciondolo più prezioso, ovvero la fede nuziale appartenuta alla moglie defunta. Si tratta di una perdita affettiva inestimabile che ha lasciato l’uomo in un profondo stato di amarezza: «Non capisco proprio come abbia fatto a levarmi la catenina dal collo senza che io me ne accorgessi».
Di fronte a questa preoccupante escalation di furti operati con estrema destrezza, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e le attività di pattugliamento in tutto il quadrante nord-est della Capitale. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando scrupolosamente le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, nel tentativo di individuare la targa della vettura nera e dare un nome e un volto ai due ladri, che si sospetta possano gravitare stabilmente proprio in quel territorio.
Purtroppo, l’allarme sicurezza legato a episodi simili non si limita a questa porzione della città. Soltanto un mese fa, un episodio che ha destato grande clamore e unanime sdegno si è verificato nel quartiere di Casal Bertone, dove un’altra ladra ha aggredito e rapinato una signora disabile costretta su una sedia a rotelle. In quella circostanza, la violenza dell’azione provocò delle ferite al collo della vittima, che finì rovinosamente a terra. Fortunatamente, in quel caso il tempestivo intervento dei carabinieri permise di bloccare e arrestare sia la rapinatrice sia l’autista dell’auto usata per tentare la fuga. A rendere il quadro dell’emergenza sicurezza ancora più critico si aggiunge un ulteriore fatto di cronaca avvenuto giovedì mattina nella zona di Casal Bruciato. Un uomo anziano, appena uscito da un vicino ufficio postale, è stato brutalmente assalito, gettato a terra e malmenato da una coppia di banditi che sono riusciti a strappargli circa duemila euro, ovvero la pensione che la vittima aveva appena ritirato allo sportello.