
Lo youtuber “Il Brasiliano” aggredisce un netturbino e minaccia i carabinieri: denunciato
Sembra non esserci pace per Massimiliano Minnocci, l’influencer e youtuber romano noto al grande pubblico dei social network con il soprannome di il Brasiliano. L’uomo è tornato prepotentemente al centro delle cronache locali a causa di una nuova notte di eccessi e violenze consumatasi a due passi dallo stadio Olimpico. Mancavano pochi minuti alle 7.30 del mattino di sabato quando Minnocci si è presentato presso il River, un noto locale della zona, mostrando evidenti segni di alterazione. La sua presenza, resa ancora più vistosa dai numerosi tatuaggi che gli coprono il corpo, ha immediatamente preoccupato i clienti presenti nella struttura a causa di un atteggiamento apparso da subito instabile.
La situazione è precipitata rapidamente quando lo youtuber ha rivolto la propria ingiustificata furia contro un giovane netturbino dell’Ama di 25 anni che si trovava nei paraggi per svolgere il proprio turno di lavoro. Il ragazzo, spaventato dalla violenza dell’approccio, ha cercato scampo rifugiandosi all’interno del camioncino di servizio aziendale, ma questo non è bastato a placare Minnocci, il quale ha iniziato a colpire il veicolo con estrema violenza sferrando calci ripetuti contro la carrozzeria. Le chiamate al numero unico di emergenza da parte dei testimoni hanno fatto scattare l’intervento tempestivo di alcune pattuglie dei carabinieri. Al loro arrivo, i militari dell’Arma hanno tentato di ricondurre l’uomo alla calma, ma Minnocci ha reagito scagliandosi contro di loro, tentando di colpirli fisicamente e rivolgendo pesanti minacce di morte nei confronti degli operatori in divisa.
L’uomo è stato bloccato e condotto in caserma, dove è scattata nei suoi confronti una denuncia a piede libero per i reati di lesioni e minacce. Nel corso del pomeriggio è arrivata la dura presa di posizione dei vertici dell’azienda municipalizzata dei rifiuti, che hanno voluto far sentire la propria voce non solo per questo episodio, ma anche per un’altra aggressione subita da un secondo dipendente, colpito al volto mentre svuotava i cestini in un’altra zona della città. Il presidente Bruno Manzi e il direttore generale Alessandro Filippi hanno diffuso una nota ufficiale per condannare fermamente l’accaduto, sottolineando come si tratti di atti intollerabili contro chi lavora quotidianamente per la Capitale: «Esprimiamo ai nostri operatori la massima solidarietà a nome di tutta la comunità aziendale. Si tratta di episodi inaccettabili di violenza che colpiscono i nostri operatori che ogni giorno sono al servizio della città e della comunità intera per garantire il giusto decoro e la pulizia della Capitale».
Questa nuova intemperanza rischia ora di costare molto cara al Brasiliano, che soltanto pochi giorni prima era riuscito a evitare la detenzione in carcere grazie a una decisione del Tribunale di Grosseto. I giudici toscani avevano infatti concesso all’influencer la possibilità di svolgere i lavori socialmente utili in sostituzione della pena detentiva, dopo che lo stesso Minnocci si era formalmente scusato in aula chiedendo il perdono per i reati commessi in precedenza. I guai giudiziari dell’uomo erano iniziati nel 2024 a Porto Santo Stefano, dove era stato fermato alla guida della sua Porsche per eccesso di velocità, opponendo poi resistenza agli agenti della polizia locale e rifiutando di farsi identificare. Un copione quasi identico si era ripetuto non molto tempo fa anche sulle strade di Roma, dove Minnocci era stato nuovamente intercettato a forte velocità a bordo dello stesso bolide tedesco in compagnia di una donna, reagendo con aggressività e insulti nei confronti delle forze dell’ordine. Alla luce di quest’ultimo grave episodio di via Flaminia, la sua posizione si complica notevolmente, poiché l’autorità giudiziaria potrebbe ravvisare i presupposti della pericolosità sociale e revocare i benefici precedentemente accordati, disponendo una misura cautelare più restrittiva.
M.M.