
Roma, bando per la vendita di cinque farmacie comunali Farmacap
La rete della sanità pubblica romana si appresta a vivere una trasformazione significativa attraverso un nuovo piano di razionalizzazione che prevede la cessione di alcuni suoi presidi. Il Campidoglio ha infatti ufficializzato la messa all’asta di cinque farmacie comunali attualmente gestite da Farmacap, l’azienda capitolina che conta complessivamente 47 esercizi e 12 sportelli sociali sparsi sul territorio. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di alienare le sedi meno redditizie per convogliare le risorse ottenute verso il potenziamento dei servizi sociosanitari e il consolidamento delle restanti farmacie pubbliche.
Secondo quanto illustrato dall’assessore alle politiche sociali Barbara Funari, questa manovra non deve essere interpretata come un disimpegno del Comune, bensì come una mossa strategica per dare nuova linfa alla missione aziendale. L’assessora ha precisato: «non c’è nessun arretramento del pubblico in questa scelta, ma una decisione chiara e responsabile per rafforzare il ruolo sociale delle farmacie comunali». La decisione di procedere con la vendita è maturata dopo un’attenta analisi dei bilanci e della distribuzione territoriale, che ha fatto emergere alcune criticità strutturali. In merito a ciò, Funari ha aggiunto: «la cessione di cinque sedi riguarda realtà che da tempo registrano una forte marginalità negativa e che, per collocazione, non riescono più a esprimere pienamente la funzione sociale che è la missione di Farmacap».
Scendendo nei dettagli della mappa delle cessioni, il lotto di maggior rilievo è rappresentato dalla storica sede di piazza Pasquale Paoli, situata in una posizione di altissimo pregio a ridosso di corso Vittorio Emanuele II, nel pieno centro storico. Per questa licenza la base d’asta è stata fissata a 555.725 euro, una cifra giustificata dal valore strategico della location nonostante le complessità logistiche tipiche del cuore della città. Le altre quattro farmacie interessate dal bando si trovano in zone più periferiche ma densamente abitate: si tratta dei presidi di Casal de’ Pazzi in via Egidio Galbani, di Colli Albani in via Sermoneta, di Dragoncello in via Carlo Casini e della sede di Roma 70-Rinnovamento in via Giacomo Caneva. Per queste ultime, le basi d’asta sono comprese in una fascia che oscilla tra i 318 mila e i 450 mila euro, attirando potenzialmente l’interesse di singoli professionisti o di consorzi di farmacisti desiderosi di rilanciare attività che negli ultimi anni hanno sofferto una contrazione del fatturato e croniche carenze di personale.
La procedura per l’assegnazione è già stata tracciata con scadenze precise. I soggetti interessati dovranno far pervenire le proprie offerte e la documentazione necessaria entro le ore 14 del 15 maggio. La fase successiva vedrà l’apertura dei plichi in seduta pubblica, programmata per il 20 maggio attraverso una piattaforma telematica dedicata. Il bando prevede clausole specifiche per garantire la pluralità della gestione: i singoli farmacisti non potranno infatti aggiudicarsi più di un lotto, mentre le società già attive nel settore avranno la possibilità di acquisirne diverse, a patto di non superare la soglia del venti per cento delle farmacie totali possedute nella regione Lazio, evitando così il rischio di concentrazioni monopolistiche.
L’intera operazione si inserisce in una fase di ripresa per Farmacap, che dopo un periodo di instabilità finanziaria è tornata a far registrare un utile nel corso del 2024. I proventi della vendita verranno interamente reinvestiti per implementare il modello della farmacia dei servizi, un concetto che trasforma il punto vendita in un vero e proprio centro di assistenza di prossimità. Barbara Funari ha voluto ribadire la centralità di questa visione strategica: «noi stiamo investendo per rilanciare e i proventi dell’operazione saranno reinvestiti interamente nelle farmacie che restano pubbliche, per potenziare la farmacia dei servizi e rafforzare la presenza nei territori, soprattutto quelli più fragili».