
Roma, piano sicurezza stradale: nuovi autovelox e interventi a Monteverde
La drammatica sequenza di incidenti stradali che ha recentemente colpito il quartiere romano di Monteverde ha spinto le istituzioni cittadine ad accelerare la definizione di un piano straordinario di messa in sicurezza delle principali arterie viarie. La perdita di due vite umane in meno di una settimana ha sollevato una forte urgenza d’intervento, focalizzando l’attenzione in particolare su viale Isacco Newton. La necessità di proteggere l’incolumità dei pedoni e di moderare la velocità dei veicoli è stata al centro dei lavori della commissione Bilancio di Roma Capitale. Durante la seduta si è analizzato lo stato della viabilità e sono state valutate le diverse opzioni tecniche percorribili per ridurre drasticamente i rischi nei tratti stradali più critici.
Il dibattito ha messo in luce la complessità normativa legata all’installazione di elementi di moderazione del traffico. Come chiarito dai vertici della Polizia Locale, i tradizionali dossi artificiali non rappresentano una strada percorribile per viale Isacco Newton, in quanto la legislazione vigente ne limita l’impiego esclusivamente alle strade secondarie interne, vietandone la posa lungo le direttrici in cui si sviluppa la rete del trasporto pubblico di superficie. Per ovviare a questo vincolo, la strategia concordata prevede la progettazione e la successiva realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati nel segmento iniziale della carreggiata, compreso tra piazzale Morelli e lo snodo autostradale verso Fiumicino, un’area caratterizzata da una densa rete di attività commerciali e da un costante flusso di residenti.
Le verifiche tecniche sul campo hanno inoltre suggerito l’opportunità di estendere tali interventi di protezione, associandoli a un deciso potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica, anche a viale dei Colli Portuensi. Questa linea d’azione è il risultato di un dettagliato sopralluogo effettuato nei giorni immediatamente successivi ai tragici eventi, a cui hanno preso parte attivamente i tecnici del Dipartimento Mobilità, l’assessorato competente, la Polizia Locale e gli specialisti di Roma Servizi per la Mobilità. Nel frattempo, i primi riscontri sull’efficacia dei sistemi di controllo elettronico della velocità già attivi sul territorio confermano l’utilità di tali strumenti. I rilevamenti effettuati nei primi mesi dell’anno attraverso il dispositivo posizionato oltre lo svincolo autostradale testimoniano un’intensa attività di controllo, con centinaia di sanzioni già registrate e ulteriori verbali in fase di elaborazione.
La strategia complessiva del Campidoglio non si limita al solo quadrante di Monteverde, ma delinea un programma di potenziamento dei controlli che interesserà l’intera rete viaria cittadina nei prossimi mesi. Oltre all’attivazione di 15 postazioni semaforiche con sistema di rilevamento delle infrazioni stradali entro il termine della stagione estiva, gli uffici comunali hanno completato una serie di sopralluoghi approfonditi su decine di potenziali aree per definire la mappa delle nuove installazioni. Una prima parte di questi nuovi dispositivi entrerà in funzione stabilmente entro la fine dell’anno, portando all’attivazione di diciotto nuovi punti di monitoraggio della velocità distribuiti sulle strade a maggiore scorrimento e ad alto tasso di incidentalità della Capitale.
I nuovi rilevatori saranno posizionati in punti nevralgici della geografia urbana. Tra questi spiccano importanti vie del quadrante nord come Corso di Francia, in corrispondenza di incroci strategici e vie di grande afflusso. Un potenziamento significativo riguarderà anche la via Cristoforo Colombo, dove i dispositivi opereranno in entrambe le direzioni di marcia nei pressi di snodi fondamentali come la Circonvallazione Ardeatina e viale dell’Umanesimo. Controlli stringenti verranno introdotti anche su via Leone XIII e nel quadrante orientale della città, in particolare su via Monti Tiburtini in direzione sia del centro cittadino sia del Grande Raccordo Anulare. Il piano toccherà inoltre via della Pineta Sacchetti e il Lungotevere dell’Acqua Acetosa, coprendo le direttrici verso Corso Francia e i complessi sportivi della zona.
L’efficacia della tecnologia applicata alla sicurezza stradale è d’altronde testimoniata dai dati consolidati in altre importanti infrastrutture cittadine. I monitoraggi effettuati all’interno della Galleria Giovanni XXIII dimostrano come l’introduzione del sistema di rilevamento della velocità media abbia indotto un cambio nei comportamenti degli automobilisti. La presenza del tutor ha infatti determinato una netta diminuzione delle infrazioni e, di conseguenza, un abbassamento del tasso di incidentalità nel tunnel, confermando come il controllo elettronico costante rappresenti uno dei canali più efficaci per garantire la tutela dei cittadini e migliorare la sicurezza complessiva sulle strade della Capitale.