
Allarme monopattini in centro a Roma: troppe regole ignorate
Le strade del centro storico di Roma, in particolare l’area del Tridente compresa tra piazza del Popolo, piazza di Spagna e via del Tritone, continuano a registrare una diffusa inosservanza delle recenti disposizioni introdotte dal Codice della Strada in materia di micro-mobilità elettrica. Sebbene la quasi totalità dei veicoli in circolazione esponga ormai il previsto contrassegno identificativo sulla parte anteriore, le fondamentali prescrizioni poste a tutela dell’incolumità personale degli utenti appaiono ampiamente disattese. Il mancato utilizzo del casco protettivo e la reiterata abitudine di trasportare un passeggero rimangono condotte ordinarie, nonostante la recente cronaca nazionale abbia drammaticamente riproposto il tema della pericolosità di tali comportamenti a seguito di incidenti mortali avvenuti in altre metropoli italiane.
Il monitoraggio quotidiano delle principali arterie urbane evidenzia una sequenza continua di infrazioni che mettono a repentaglio la sicurezza di conducenti e pedoni. Lungo via del Tritone e via dei Due Macelli non è raro osservare coppie di utenti che condividono lo stesso mezzo, talvolta procedendo in senso contrario a quello di marcia o transitando indebitamente sugli spazi riservati ai pedoni. Le stesse società di gestione dei servizi di mobilità condivisa impongono la visualizzazione dei regolamenti vigenti sui display degli smartphone prima di autorizzare lo sblocco del veicolo, rammentando l’obbligatorietà dei dispositivi di protezione e i divieti di transito, ma tali avvisi non sembrano produrre l’effetto deterrente sperato.
L’interlocuzione diretta con i fruitori del servizio rivela un quadro eterogeneo che spazia dalla parziale disinformazione alla consapevole sottovalutazione del rischio. Tra i residenti che impiegano i mezzi elettrici per gli spostamenti quotidiani emerge una scarsa percezione delle sanzioni. La quota più rilevante di trasgressioni è tuttavia riconducibile al flusso turistico internazionale, spesso del tutto impreparato rispetto al quadro normativo locale.
Tra i molti cittadini stranieri intercettati mentre utilizzano i monopattini in centro, una buona percentuale ammette di aver ignorato deliberatamente i blocchi informativi dell’applicazione informatica per via della brevità del percorso da compiere. Di contro, i proprietari di mezzi privati mostrano una maggiore aderenza alle riforme e una migliore consapevolezza dei futuri adempimenti normativi, inclusi quelli relativi alla copertura assicurativa obbligatoria. L’andamento complessivo evidenzia come l’auspicata transizione verso una mobilità urbana maggiormente ordinata richieda ancora una sensibile evoluzione nei comportamenti collettivi. I numerosi incidenti che hanno visto coinvolti gli utilizzatori dei monopattini e il mancato rispetto delle regole hanno suggerito in città come Parigi di vietarne la circolazione. E in molte città italiane il dibattito sul seguire o meno l’esempio francese è tuttora aperto.