Riforma ISEE: vantaggi per la prima casa e per le famiglie

14/01/2026

Il sistema di calcolo dell’ISEE attraversa una fase di profonda revisione, mirata a sostenere in modo più incisivo la classe media e i nuclei familiari più numerosi. Dopo l’esclusione dal computo del patrimonio mobiliare dei titoli di Stato e dei buoni fruttiferi postali fino a 50mila euro, il governo interviene ora su uno dei pilastri della ricchezza delle famiglie italiane: l’abitazione principale. La nuova normativa prevede un significativo innalzamento della franchigia applicata al valore della casa in cui si risiede, portandola a 91.500 euro per la generalità dei casi. Un’attenzione particolare è stata riservata a chi vive nei grandi centri urbani, come Roma e Milano, dove il valore degli immobili è storicamente più elevato; in queste aree metropolitane la franchigia sale a 120.000 euro, permettendo a una platea più vasta di accedere a prestazioni sociali agevolate o di ottenere importi superiori per i sussidi già percepiti.

Questa riforma non si limita però solo alla componente immobiliare. Un ruolo centrale è assegnato alla composizione del nucleo familiare, con un rafforzamento delle maggiorazioni della scala di equivalenza basato sul numero dei figli conviventi. Per ogni figlio successivo al primo è previsto un ulteriore incremento della franchigia sulla casa pari a 2.500 euro. Questo significa che una famiglia numerosa residente in una metropoli potrà godere di un abbattimento del valore patrimoniale decisamente superiore rispetto al passato. Le nuove scale di equivalenza sono state rideterminate per riflettere meglio i costi di mantenimento dei figli: si parte da un coefficiente di 0,10 per due figli, arrivando fino a 0,55 per i nuclei con almeno cinque figli. L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema degli aiuti pubblici più equo e rispondente alle reali difficoltà delle famiglie con molti componenti, riducendo virtualmente l’indicatore ISEE in una forbice che può variare dai tremila ai novemila euro a seconda dei casi specifici.

Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha sottolineato l’importanza di questo passaggio istituzionale evidenziando come «La riforma dell’Isee rende il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni». Le ripercussioni pratiche di queste modifiche sono immediate e tangibili. Si pensi all’assegno unico e universale, il cui importo è strettamente legato al valore dell’indicatore. Senza un aggiornamento tempestivo o con un valore sopra i 46.230 euro, l’assegno rischia di scivolare verso l’importo minimo di 59 euro. Anche il bonus asili nido trarrà beneficio dal nuovo calcolo, con stime che prevedono un rimborso medio aggiuntivo per migliaia di famiglie già a partire dal 2026.

Sul fronte operativo, l’Inps ha già adeguato i propri sistemi informatici per gestire le nuove Dichiarazioni sostitutive uniche presentate dal primo gennaio 2026. La modalità ordinaria di richiesta è diventata la Dsu precompilata, uno strumento volto a semplificare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. Resta fondamentale per le famiglie procedere all’aggiornamento entro la fine di febbraio per evitare decurtazioni nelle prestazioni in corso. L’ente previdenziale ha garantito massima celerità per assicurare che il nuovo ISEE possa essere utilizzato senza ritardi per l’accesso a misure cruciali come il bonus nuovi nati da mille euro o i sostegni per l’inclusione e la formazione che hanno ereditato le funzioni del precedente reddito di cittadinanza.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Dal Governo un nuovo taglio alle accise, più forte per il diesel

Dal Governo un nuovo taglio alle accise, più forte per il diesel

Si avvicina la scadenza dei termini per l’intervento sulle accise e il Governo sta lavorando a definire i margini della nuova misura temporanea, necessaria per attenuare l’impatto dei forti rincari al prezzo dei carburanti causati dalla guerra in Iran e dal conseguente blocco al traffico marittimo attraverso lo stretto di Hormuz. Nonostante l’urgenza di definire […]

30/04/2026

L’allarme di Confindustria sulla guerra in Iran: rischio di una crisi mai vista

L’allarme di Confindustria sulla guerra in Iran: rischio di una crisi mai vista

L’attuale instabilità geopolitica legata al conflitto in Medio Oriente rischia di trascinare l’economia italiana verso uno scenario di profonda incertezza, con ripercussioni che potrebbero superare i confini di una normale flessione congiunturale. Durante un’audizione parlamentare dedicata al Documento di Finanza Pubblica, il direttore del Centro studi di Confindustria, Alessandro Fontana, ha delineato i possibili impatti […]

28/04/2026

Prezzi dei voli alle stelle, crescono i costi dei servizi accessori

Prezzi dei voli alle stelle, crescono i costi dei servizi accessori

Il settore del trasporto aereo sta attraversando una fase di profonda trasformazione dei propri listini, dove il prezzo finale del viaggio risulta sempre più distante dalle tariffe base pubblicizzate. Secondo le analisi condotte da RimborsoAlVolo, l’incremento dei costi non è più riconducibile esclusivamente alle oscillazioni del valore del jet fuel, ma è alimentato in modo […]

26/04/2026

Deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto procedura di infrazione UE

Deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto procedura di infrazione UE

L’Italia resta ancora una volta imbrigliata nelle maglie della procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo, un verdetto che Eurostat ha sostanzialmente cristallizzato certificando un deficit del 3,1% per il 2025. Si tratta di un risultato che brucia particolarmente per la precisione decimale con cui è stato calcolato: il valore reale si attesta infatti al 3,07%, arrotondato […]

24/04/2026

Voli cancellati per la crisi del jet fuel: niente risarcimento ai viaggiatori

Voli cancellati per la crisi del jet fuel: niente risarcimento ai viaggiatori

Il panorama dei trasporti aerei europei si prepara ad affrontare mesi di incertezza legati alla disponibilità del carburante, una situazione che potrebbe riscrivere temporaneamente le tutele per milioni di viaggiatori. Qualora nelle prossime settimane dovesse verificarsi una reale carenza di jet fuel, tale scenario verrebbe classificato come una circostanza eccezionale dalle autorità competenti. Questa definizione […]

23/04/2026

Nasce ValoreIdeale.it: da Torino una startup che usa dati e intelligenza artificiale per stimare il valore reale delle case

Nasce ValoreIdeale.it: da Torino una startup che usa dati e intelligenza artificiale per stimare il valore reale delle case

Un algoritmo per ridurre l’incertezza nel mercato immobiliare e avvicinare domanda e offerta attraverso dati oggettivi. È questa la sfida di ValoreIdeale.it, la nuova piattaforma digitale sviluppata a Torino da un team di giovani professionisti del settore immobiliare e tecnologico. Il progetto, attualmente disponibile in versione demo online, si basa sull’integrazione tra dati ufficiali dell’Osservatorio […]

21/04/2026

Caro carburanti, come provare a contenere i costi in salita

Caro carburanti, come provare a contenere i costi in salita

L’incertezza che oggi grava sullo Stretto di Hormuz ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza energetica globale, mettendo in luce una realtà complessa: nonostante l’aumento record dei prezzi di petrolio, gas, diesel e cherosene, i consumi mondiali non mostrano quella contrazione che sarebbe necessaria per stabilizzare il mercato. Tuttavia, poiché ulteriori rincari colpirebbero duramente le […]

21/04/2026

Guerra all’Iran, un buco da 50 miliardi di dollari nel mercato del petrolio

Guerra all’Iran, un buco da 50 miliardi di dollari nel mercato del petrolio

Cinquanta giorni di conflitto hanno scavato una voragine nel mercato energetico mondiale che si può finalmente quantificare con una cifra da capogiro: cinquanta miliardi di dollari, un miliardo al giorno. Questo è l’imponente valore del greggio mai estratto o rimasto bloccato dietro l’invisibile ma invalicabile cancello dello Stretto di Hormuz, calcolando un prezzo medio che […]

21/04/2026

Cala il prezzo del petrolio in Borsa, ma lo Stretto di Hormuz viene chiuso di nuovo

Cala il prezzo del petrolio in Borsa, ma lo Stretto di Hormuz viene chiuso di nuovo

Lo scenario di incertezza che avvolge lo Stretto di Hormuz non ha tardato a manifestarsi in tutta la sua complessità, trasformando l’entusiasmo iniziale per una possibile riapertura in una doccia fredda per i mercati globali. Non sono passate nemmeno 24 ore prima che la dinamica dello stop and go, ampiamente prevista dagli analisti più prudenti, […]

19/04/2026