
Prime mosse della Roma 2026/27: ecco il nuovo ds, Tony D’Amico
Il calciomercato della Roma si accende con una rivoluzione dirigenziale che promette di ridisegnare il futuro del club capitolino. L’ultimo ostacolo formale è stato superato grazie alla rescissione consensuale del contratto di Tony D’Amico con l’Atalanta, società che ha già scelto di affidare la propria gestione sportiva a Giuntoli. D’Amico è ormai pronto a legarsi ufficialmente alla società giallorossa, dove ritroverà una vecchia e vincente conoscenza, il tecnico Gian Piero Gasperini. I due formano una coppia di altissimo profilo, capace di conquistare per ben due volte la qualificazione nella massima competizione europea durante l’esperienza comune a Bergamo, impreziosita inoltre dallo storico trionfo in Europa League. Per il nuovo dirigente è già pronto un contratto triennale da circa un milione e mezzo di euro a stagione. L’accordo ha subito un’accelerazione decisiva dopo che D’Amico è stato liberato dalla famiglia Percassi tramite una comunicazione formale via posta elettronica certificata, permettendo un primo proficuo incontro esplorativo con l’allenatore avvenuto nella giornata di martedì a Torino.
D’Amico erediterà la scrivania precedentemente occupata da Ricky Massara e si ritroverà immediatamente immerso nella gestione di dossier caldissimi, a partire dalle trattative per i rinnovi contrattuali di elementi chiave come Dybala, Celik e Pellegrini. Il compito più arduo della nuova dirigenza sarà tuttavia legato alle scadenze di bilancio fissate per il 30 giugno. Per adempiere agli stringenti obblighi derivanti dal Settlement Agreement sottoscritto con la Uefa, la Roma deve tassativamente registrare 60 milioni di euro di plusvalenze entro la fine del mese. Con la ferma volontà di blindare il portiere Svilar a ogni costo, e a meno di offerte fuori mercato per i big, la società potrebbe vedersi costretta a sacrificare due pedine importanti tra Pisilli, Ndicka e Koné. L’unica alternativa contabile per evitare questo triplo addio è rappresentata dall’Aston Villa, qualora il club inglese decidesse di spingersi oltre i 45 milioni di euro per l’acquisto di Soulé, rendendo l’operazione estremamente conveniente per le casse romaniste.
I piani operativi per la sessione estiva saranno definiti in queste ore attraverso una videocall strategica che vedrà la partecipazione del tecnico Gasperini, del vicepresidente Ryan Friedkin e dello stesso D’Amico. L’allenatore, che ha rinunciato a malincuore a partecipare all’evento di Pescara per il Premio Galeone pur di rimanere concentrato sul lavoro, ha le idee estremamente chiare sul mercato in entrata: «il vero salto di qualità deve arrivare nel reparto offensivo, senza sperperare preziose risorse in altri ruoli». Le sue richieste prioritarie prevedono l’acquisto di due ali offensive di spessore, un terzino sinistro e gli eventuali sostituti dei calciatori in uscita. Proprio in quest’ottica si inserisce la forte pressione del mister per il rinnovo di Celik; nonostante una differenza tra domanda e offerta di 600mila euro, il mancato accordo con il turco costringerebbe il club a investire pesantemente sul sostituto, con l’opzione Dodo della Fiorentina che comporterebbe un esborso immediato di 12 o 13 milioni di euro più l’ingaggio.
Trattenere Celik permetterebbe invece di convogliare le risorse economiche su tre o quattro rinforzi di spessore internazionale. In cima alla lista dei desideri di Gasperini c’è Mason Greenwood, considerato il vero grande sogno della sessione estiva. La trattativa si preannuncia complessa poiché il Marsiglia, protetto da una clausola rescissoria da 70 milioni di euro, non intende fare sconti, anche a causa del diritto del 40% sulla futura rivendita spettante al Manchester United. Dalla Francia fanno sapere che l’inglese è considerato «la gallina dalle uova d’oro del club transalpino», motivo per cui se la Roma riuscisse a chiudere l’accordo a 50 milioni, il Marsiglia ne intascherebbe effettivamente soltanto 30. Per la fascia sinistra l’obiettivo principale è Summerville, facilitato dalla recente retrocessione del West Ham che ha fatto scendere la valutazione iniziale di 40 milioni di euro fissata a gennaio. Le opzioni alternative portano ai nomi di Muñoz dell’Osasuna, su cui il Real Madrid vanta una clausola di riacquisto a 8 milioni, e Tzolis del Bruges, entrambi assistiti dalla stessa agenzia che gestisce Malen. Infine, è stato effettuato un sondaggio esplorativo per Pepê del Porto, esterno dotato di passaporto italiano che viene tuttavia valutato come una valida carta di riserva.