
PNRR, Eteria completa il secondo lotto della linea Orte-Falconara
Il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie nel Centro Italia compie un decisivo passo in avanti grazie al rispetto dei tempi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. A 18 mesi esatti dall’apertura del cantiere, il Consorzio Eteria ha comunicato il raggiungimento degli obiettivi fissati per il lotto due del raddoppio della tratta compresa tra Genga e Serra San Quirico, un segmento cruciale della linea Orte-Falconara. L’operazione, condotta in stretta sinergia con il cronoprogramma di Rete ferroviaria italiana, assume un valore economico rilevante per il raggruppamento di imprese, con una commessa specifica da 356 milioni di euro all’interno di uno stanziamento complessivo che tocca i 145 milioni di euro, sostenuto in massima parte dai fondi europei. Questo specifico intervento si inserisce nell’ampia strategia di ammodernamento della rete trans-europea dei trasporti denominata Ten-T, con l’obiettivo di migliorare stabilmente i collegamenti interni del Paese.
Dal punto di vista ingegneristico, i lavori hanno dovuto fare i conti con uno scenario naturale e geologico tra i più complessi della penisola. Il nuovo tracciato si snoda per circa 9 chilometri, configurandosi quasi interamente come una variante rispetto al vecchio percorso. La vicinanza con il sito delle Grotte di Frasassi ha imposto un’attenzione straordinaria a causa delle estese formazioni carsiche presenti nel sottosuolo, richiedendo rilievi geologici continui e un monitoraggio costante delle strutture durante ogni fase di scavo. Circa il 60% dell’intera opera si sviluppa nel sottosuolo attraverso sei gallerie scavate con metodologia tradizionale, a cui si aggiungono quattro viadotti per superare le discontinuità del terreno. Per non mancare gli appuntamenti stringenti del Pnrr, le maestranze hanno lavorato su turni continui coprendo l’intero arco delle ventiquattro ore nei periodi di massima intensità. I numeri complessivi descrivono l’imponenza del cantiere, che ha visto la movimentazione di oltre un milione di metri cubi di materiale scavato, l’impiego di 380mila metri cubi di calcestruzzo, 25mila tonnellate di acciaio per le armature e 11mila tonnellate di carpenteria metallica, oltre all’utilizzo di 480mila chilogrammi di esplosivo. Il cantiere ha garantito occupazione a una media giornaliera di 450 addetti, registrando picchi temporanei di 600 persone contemporaneamente operative.
Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale del progetto e alla riduzione dei disagi per le comunità locali. Il Consorzio ha infatti installato direttamente in loco un impianto per il recupero dei materiali provenienti dagli scavi, i quali sono stati rigenerati per produrre gli aggregati necessari alla composizione del calcestruzzo, limitando così il transito dei mezzi pesanti sulle strade limitrofe. Una volta completata l’intera direttrice, i vantaggi per la circolazione ferroviaria saranno notevoli, con la velocità commerciale che salirà dagli attuali 85 chilometri orari fino a 165 chilometri orari. Ciò si tradurrà in un risparmio di circa 30 minuti sui treni tra Roma e Ancona e di un quarto d’ora sulla tratta tra la capitale e Perugia, oltre alla nascita della nuova stazione di Genga. L’amministratore delegato di Eteria, Vincenzo Onorato, ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto: «Il risultato ottenuto entro le scadenze legate al Pnrr conferma la capacità del Consorzio di mantenere gli impegni assunti anche in un’opera caratterizzata da elevata complessità tecnica». Per il Consorzio, questa tappa coincide con un periodo di forte espansione finanziaria e operativa, che ha visto il portafoglio lavori superare i 2,2 miliardi di euro e il fatturato triplicarsi rispetto all’anno precedente. Il gruppo, che unisce le competenze di Vianini Lavori, Itinera, Sinelec e Icop, prosegue contemporaneamente le sue attività su altri nodi nevralgici della mobilità nazionale, come il raddoppio della tratta abruzzese tra Manoppello e Scafa sulla linea Roma-Pescara e il riassetto del nodo ferroviario della città di Catania.