
La Regione Lazio istituisce il Garante per la tutela e i diritti degli anziani
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la proposta di legge che istituisce ufficialmente il Garante regionale per i Diritti e la tutela delle persone anziane. Questa nuova autorità indipendente nasce con lo scopo preciso di rappresentare le istanze dei cittadini della terza età, fungendo da fondamentale punto di raccordo tra la popolazione over 65, le istituzioni locali e la rete dei servizi sul territorio. Con questo provvedimento legislativo, fortemente voluto dai consiglieri di Forza Italia Marco Colarossi e Giorgio Simeoni, la regione Lazio si posiziona tra le prime quattro realtà amministrative in Italia a dotarsi di una figura istituzionale specificamente dedicata alla salvaguardia di questa specifica fascia di popolazione. Alla seduta decisiva nell’aula consiliare ha assistito direttamente una delegazione di ultrasessantacinquenni provenienti dai Centri sociali anziani e anziane di Roma Capitale, guidata da Domenico Perna, presidente dell’Associazione Terza Età che raggruppa oltre settanta strutture romane. L’approvazione è il coronamento di un lungo iter di consultazione e confronto che ha visto il coinvolgimento attivo delle sigle sindacali e il supporto tecnico della Garante delle persone anziane di Roma Capitale, Laila Perciballi.
La sfera di competenza e di tutela di questa nuova figura comprenderà tutti i cittadini con più di 65 anni che risultino residenti, domiciliati o anche solo temporaneamente presenti sul territorio della Regione Lazio. L’obiettivo primario della normativa è quello di garantire una accresciuta e mirata attenzione verso i bisogni di una fetta di popolazione che le rilevazioni statistiche indicano in costante espansione numerica. Il Garante avrà la facoltà e l’obbligo di vigilare attentamente affinché vengano rispettati i diritti fondamentali della terza età, a partire dal diritto a ricevere prestazioni e cure sociosanitarie di alto livello qualitativo, favorendo un accesso paritario e senza discriminazioni ai vari servizi di assistenza disponibili. Tra le sue molteplici prerogative rientrerà inoltre la promozione di soluzioni abitative moderne e sicure, come i progetti di cohousing, pensati appositamente per offrire risposte concrete a tutte quelle persone che si trovano a vivere in condizioni di particolare fragilità o di isolamento sociale.
Oltre alle funzioni di rappresentanza e di valorizzazione dell’invecchiamento attivo, la legge attribuisce al Garante compiti di monitoraggio e di vigilanza diretta sulle strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali, sia di natura pubblica che privata. L’autorità potrà collaborare con gli organismi competenti e avrà il dovere di segnalare tempestivamente alle autorità giudiziarie eventuali irregolarità o fatti che presentino profili penalmente rilevanti. Per lo svolgimento delle sue attività di controllo, potrà anche richiedere l’accesso a documenti e informazioni in possesso degli enti pubblici. Dal punto di vista economico e operativo, il Garante, che verrà eletto con una maggioranza qualificata dei tre quinti dei componenti del Consiglio regionale per un mandato della durata di cinque anni, disporrà di uno stanziamento di 36.750 euro per l’anno 2026 e di 63.000 euro annui a partire dal 2027. L’indennità per la carica è fissata nella misura del 50% di quella percepita da un consigliere regionale, ed è previsto un ulteriore fondo di 135.000 euro per il biennio 2026-2027 destinato a finanziare le attività regionali per l’invecchiamento attivo.
L’adozione della nuova legge ha raccolto il plauso trasversale delle forze politiche presenti in Consiglio regionale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini, ha evidenziato come l’iniziativa punti a «trasformare l’invecchiamento in una risorsa e in un’opportunità concreta per la collettività». Esprimono grande soddisfazione anche i firmatari Marco Colarossi e Giorgio Simeoni, i quali hanno ribadito che il compito dell’autorità sarà quello di «promuovere e difendere i diritti delle persone over 65». Infine, l’assessore regionale Luisa Regimenti ha definito l’istituzione del Garante come «un traguardo di civiltà», spiegando che la nuova figura istituzionale «potrà aiutare tanti cittadini ad orientarsi tra i servizi e a far valere i propri diritti» in modo semplice ed efficace.