
Nuovo stadio della Roma: si accelera l’iter, 3 mesi per l’autorizzazione
Il percorso per la realizzazione del nuovo stadio della Roma nel quartiere di Pietralata riceve una decisiva accelerazione burocratica. Con l’obiettivo di aprire il cantiere nel minor tempo possibile, il commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, ha firmato la prima ordinanza ufficiale. Questo provvedimento mira a velocizzare l’esame e l’approvazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica che la società giallorossa ha presentato per l’importante impianto sportivo della Capitale.
L’ordinanza, che ha validità immediata, ridefinisce le scadenze e le competenze degli enti coinvolti, sbloccando la convocazione della Conferenza dei servizi. Grazie a questa mossa, l’intero iter autorizzativo, inclusa la complessa procedura per la Valutazione di impatto ambientale, dovrà concludersi entro un limite massimo di novanta giorni. Si tratta di un taglio netto rispetto alle tempistiche ordinarie, che solitamente richiedono una tempistica superiore ai sei mesi. Il calendario stabilito dal commissario prevede una prima fase di cinque giorni per il controllo della documentazione, seguita da ulteriori cinque giorni concessi all’As Roma per l’inserimento di eventuali elementi mancanti. Successivamente si aprirà una finestra di trenta giorni dedicata alla consultazione pubblica e alle verifiche tecniche, a cui seguirà un mese per la richiesta di integrazioni e per le risposte del club. L’iter si chiuderà con gli ultimi dieci giorni riservati alla riunione finale della Conferenza dei servizi.
L’avvio di questa procedura accelerata ha riscosso il forte plauso delle istituzioni locali e nazionali. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso grande soddisfazione per questo sviluppo: «E’ un passaggio fondamentale per il futuro dello stadio e per il percorso che porterà la città a dotarsi di una nuova infrastruttura sportiva moderna e sostenibile e pienamente integrata con il territorio». Il primo cittadino ha poi aggiunto che le istituzioni continueranno a collaborare strettamente «per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni, con l’obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e di realizzare un’opera strategica per tutta la Capitale».
Anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha voluto sottolineare l’importanza del provvedimento tramite i propri canali social, ricordando come l’impianto di Pietralata sia stato inserito tra le opere strategiche nazionali collegate alla manifestazione continentale del 2032. Il ministro ha evidenziato che la nuova formula rappresenta «un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili e sostenibili, capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini».