
“Roma in Musica”: il festival diffuso di Daniele Silvestri dal 7 al 13 giugno
Il legame profondo tra la Capitale e la sua espressione sonora si rinnova attraverso un’iniziativa ambiziosa che punta a trasformare il tessuto urbano in un unico grande palcoscenico. Con la presentazione ufficiale avvenuta nella Sala delle Bandiere in Campidoglio, prende il via un progetto che mette al centro la condivisione e l’ascolto reciproco tra le diverse anime della città. Alla base di questa manifestazione c’è una visione terapeutica e sociale dell’arte, una concezione che vede le note come uno strumento fondamentale per connettere realtà distanti e sanare le fratture culturali e geografiche tipiche di una grande metropoli. Il direttore artistico Daniele Silvestri ha voluto chiarire lo spirito dell’iniziativa sottolineando come l’intento principale non sia quello di proporre una rassegna spettacolare calata dall’alto, quanto piuttosto quello di far emergere la vitalità già presente nei quartieri. Nelle parole del cantautore romano, l’essenza di questo viaggio sonoro si esprime attraverso una consapevolezza: «Ho imparato che la musica prima di tutto è medicina».
All’incontro istituzionale hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ed Erica Battaglia, presidente della commissione Cultura di Roma Capitale, confermando il pieno sostegno dell’amministrazione a un evento che da domenica 7 a sabato 13 giugno coinvolgerà tutti i 15 Municipi cittadini. Gli appuntamenti saranno interamente a ingresso libero e gratuito, configurando la manifestazione non come un classico festival estivo concentrato in un solo luogo, ma come una mappa sentimentale in cui si incontrano professionisti, amatori, associazioni e studenti. Silvestri ha ribadito di aver rifiutato fin dal principio l’idea di un mega evento tradizionale. L’obiettivo primario è dare spazio e visibilità a tutti quei talenti musicali nati nelle sale prova, nelle parrocchie o nelle scuole di periferia che spesso rimangono privi di canali di comunicazione con il grande pubblico.
Il programma prevede l’inizio delle attività domenica 7 giugno con una festosa sfilata musicale che si snoderà da piazza Mastai fino a raggiungere piazza Navona. La parata vedrà la partecipazione attiva di cittadini e giovani musicisti provenienti da ogni angolo della città, supportati dal ritmo travolgente di tre note marching band locali come Samba Precario, Cecafumo e Altrabanda. «Lo scopo non è avere tutto pulito e ordinato, ma qualcosa di festoso, gioioso e rumoroso», ha spiegato Silvestri. Nel corso della settimana piazza Navona diventerà il fulcro della narrazione quotidiana, trasformandosi in un salotto culturale all’aperto con interviste, trasmissioni radiofoniche in diretta e dibattiti a cui prenderanno parte anche importanti esponenti della scena artistica italiana come Max Gazzè, Tosca, Sergio Cammariere e Stefano Fresi. Per lo stesso Silvestri questo periodo coinciderà con il lancio del suo nuovo progetto discografico registrato dal vivo e con la preparazione della successiva tournée estiva.
Oltre ai momenti ufficiali nei quartieri, il festival prevede incursioni musicali improvvisate che sorprenderà i cittadini nei luoghi della loro quotidianità, dai mercati rionali ai negozi, fino a performance acustiche a bordo dei battelli che navigano il Tevere. Non mancherà un tributo alla memoria storica e interculturale di Roma, con omaggi alla tradizione popolare, al cinema, alla figura di Gabriella Ferri e all’esperienza di integrazione rappresentata dall’Orchestra di Piazza Vittorio. La grande festa di chiusura si terrà sabato tredici giugno nella cornice di Parco Schuster con una monumentale jam session che vedrà alternarsi sul palco studenti, grandi nomi della canzone italiana e i principali esponenti della scena rap romana.