
Roma, la mostra “Echoes of Bengal” dal 3 luglio al Palazzo della Cancelleria
Il tessuto culturale della capitale si prepara a vivere un appuntamento artistico di rilievo internazionale capace di unire idealmente l’Italia e l’Oriente in un dialogo profondo. Dal 3 al 19 luglio 2026, lo storico e suggestivo Palazzo della Cancelleria farà da cornice alla mostra d’arte intitolata Echoes of Bengal – Art for Peace Pilgrimage, un evento espositivo che mette al centro la spiritualità, la diplomazia culturale e la ricerca della armonia globale. Organizzata sotto il suggestivo claim «Where the soul of Bengal meets the heart of Rome», la manifestazione si preannuncia come uno dei principali punti di riferimento della stagione estiva romana, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire la vibrante produzione visiva del Bangladesh all’interno di uno dei contesti architettonici più prestigiosi della città.
L’esposizione non si configura come una semplice rassegna di dipinti, ma costituisce il fulcro del più ampio progetto Art for Peace Pilgrimage 2026. Questa iniziativa, ideata e promossa congiuntamente da HerNet Foundation e HerNet Fine Arts, intende utilizzare il linguaggio universale della pittura e delle arti visive per abbattere le barriere geografiche e stimolare una riflessione collettiva sui temi della fratellanza globale. La cura scientifica e l’ideazione dell’intero percorso sono state affidate ad Alisha Pradhan, fondatrice e segretaria generale della fondazione, la quale ha voluto strutturare l’evento proprio come un cammino interiore e di testimonianza sociale. Attraverso le opere selezionate, gli artisti del Bangladesh presentano al pubblico europeo la propria ricca eredità culturale, unendo alle istanze di coscienza sociale una straordinaria forza immaginativa.
Il prestigio internazionale dell’appuntamento è confermato dal supporto delle massime istituzioni diplomatiche e religiose. L’evento gode infatti del patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione dello Stato della Città del Vaticano, con la collaborazione attiva della Nunziatura Apostolica in Bangladesh. L’eco di questo gemellaggio artistico ha richiamato l’attenzione delle autorità fin dalle prime fasi preparatorie; durante i workshop e le sessioni creative preliminari, gli artisti hanno ricevuto le visite ufficiali sia dell’ambasciatore del Bangladesh sia del nunzio apostolico, desiderosi di seguire da vicino lo sviluppo e la genesi dei singoli lavori.
Oltre all’esposizione delle tele, la mostra ha vissuto momenti di autentico laboratorio grazie a sessioni di pittura dal vivo e tavole rotonde che hanno preceduto il debutto ufficiale. Tra i protagonisti di queste attività spicca il pittore londinese Peter Jonas, ospite d’onore e figura chiave nei contatti con gli emissari vaticani. Il collettivo artistico in mostra unisce firme rinomate del panorama asiatico ed europeo, tra cui A. Rahman, Ahmed Nawaz, Dilruba Latif, Farida Yesmin Parveen, Hasura Akther Rumky, Lutfa Mahmuda, Md. Ziaur Rahman, Rajaul Islam Lovelu, Ratnashwar Sutradhwar, Sultanul Islam, Uttam Kumar Karmaker e Zannat Keya, ai quali si affianca anche il contributo della pittrice Paola Belfore.
La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, dalle ore 10 fino alle 19.30, offrendo un’esperienza immersiva di grande impatto visivo che supera la dimensione puramente didascalica e permette di toccare con mano l’evoluzione dell’arte contemporanea asiatica.