L’allarme di Confindustria sulla guerra in Iran: rischio di una crisi mai vista

28/04/2026

L’attuale instabilità geopolitica legata al conflitto in Medio Oriente rischia di trascinare l’economia italiana verso uno scenario di profonda incertezza, con ripercussioni che potrebbero superare i confini di una normale flessione congiunturale. Durante un’audizione parlamentare dedicata al Documento di Finanza Pubblica, il direttore del Centro studi di Confindustria, Alessandro Fontana, ha delineato i possibili impatti di una guerra prolungata, avvertendo che la durata delle ostilità rappresenta la variabile determinante per la tenuta del sistema produttivo. Se il conflitto dovesse risolversi in tempi brevi, l’impatto sulla crescita nazionale sarebbe contenuto entro una forbice ridotta, ma una prosecuzione dei combattimenti fino alla fine dell’anno aprirebbe le porte a una crisi di portata storica. Secondo Fontana, infatti, «se la guerra finisse oggi l’impatto varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita. Con una guerra più lunga, già fino a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia, probabilmente sarebbe una crisi sistemica».

Il fulcro della preoccupazione industriale risiede nella vulnerabilità delle rotte marittime, con particolare riferimento allo Stretto di Hormuz, snodo vitale per l’approvvigionamento petrolifero mondiale. Le analisi di Confindustria indicano che una chiusura, anche parziale, di questo passaggio ridurrebbe drasticamente l’autonomia energetica globale. «La chiusura sia parziale che totale dello stretto di Hormuz consente un’autonomia a livello globale dai 6 agli 11 mesi, di cui 2 sono già trascorsi» aggiunge il direttore, sottolineando come il quadro generale sia estremamente precario poiché mette a repentaglio una quota significativa delle forniture globali. Sul piano economico, i costi per l’Italia potrebbero lievitare sensibilmente: un conflitto che arrivasse a giugno comporterebbe un aggravio di circa 7 miliardi di euro, cifra che potrebbe balzare a 21 miliardi qualora le tensioni si protraessero fino a dicembre, incidendo pesantemente sulla struttura dei costi industriali.

Di fronte a questa minaccia, l’associazione degli industriali invoca una strategia nazionale di lungo periodo che ricalchi il modello del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, basata su obiettivi chiari e tempi certi. La dipendenza energetica rimane il punto debole del Paese e, secondo Fontana, è fondamentale mettere in campo un piano di emergenza capace di offrire risposte immediate. Per sostenere il sistema produttivo in questa fase critica, Confindustria propone uno scostamento di bilancio finalizzato ad aiuti proporzionati ai rincari di gas ed elettricità, con un’attenzione specifica per le imprese energivore e gasivore. Tra le misure suggerite figurano inoltre la proroga del taglio delle accise sui carburanti, l’incremento del credito d’imposta per l’autotrasporto e il sostegno mirato ai settori del trasporto aereo e marittimo per mitigare gli effetti del conflitto.

Oltre agli interventi emergenziali, il piano presentato mira a una riforma strutturale del mix energetico e della fiscalità d’impresa. Gli industriali chiedono lo sblocco immediato delle autorizzazioni per le fonti rinnovabili, con l’obiettivo di portarle al 60% del mix energetico nazionale entro il 2030, e l’introduzione di incentivi come il nuovo iper-ammortamento e una riduzione dell’Ires per chi investe. Un capitolo rilevante riguarda anche il settore farmaceutico, considerato un asset strategico per l’export italiano, per il quale si auspica una nuova governance che garantisca innovazione e sostenibilità. In conclusione, la sollecitazione rivolta alle istituzioni è quella di agire con rapidità per evitare che l’attuale dinamica inflattiva, già in risalita, possa colpire l’Italia in modo più violento rispetto ai partner europei, compromettendo la competitività del sistema Paese.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Prezzi dei voli alle stelle, crescono i costi dei servizi accessori

Prezzi dei voli alle stelle, crescono i costi dei servizi accessori

Il settore del trasporto aereo sta attraversando una fase di profonda trasformazione dei propri listini, dove il prezzo finale del viaggio risulta sempre più distante dalle tariffe base pubblicizzate. Secondo le analisi condotte da RimborsoAlVolo, l’incremento dei costi non è più riconducibile esclusivamente alle oscillazioni del valore del jet fuel, ma è alimentato in modo […]

26/04/2026

Deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto procedura di infrazione UE

Deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto procedura di infrazione UE

L’Italia resta ancora una volta imbrigliata nelle maglie della procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo, un verdetto che Eurostat ha sostanzialmente cristallizzato certificando un deficit del 3,1% per il 2025. Si tratta di un risultato che brucia particolarmente per la precisione decimale con cui è stato calcolato: il valore reale si attesta infatti al 3,07%, arrotondato […]

24/04/2026

Voli cancellati per la crisi del jet fuel: niente risarcimento ai viaggiatori

Voli cancellati per la crisi del jet fuel: niente risarcimento ai viaggiatori

Il panorama dei trasporti aerei europei si prepara ad affrontare mesi di incertezza legati alla disponibilità del carburante, una situazione che potrebbe riscrivere temporaneamente le tutele per milioni di viaggiatori. Qualora nelle prossime settimane dovesse verificarsi una reale carenza di jet fuel, tale scenario verrebbe classificato come una circostanza eccezionale dalle autorità competenti. Questa definizione […]

23/04/2026

Nasce ValoreIdeale.it: da Torino una startup che usa dati e intelligenza artificiale per stimare il valore reale delle case

Nasce ValoreIdeale.it: da Torino una startup che usa dati e intelligenza artificiale per stimare il valore reale delle case

Un algoritmo per ridurre l’incertezza nel mercato immobiliare e avvicinare domanda e offerta attraverso dati oggettivi. È questa la sfida di ValoreIdeale.it, la nuova piattaforma digitale sviluppata a Torino da un team di giovani professionisti del settore immobiliare e tecnologico. Il progetto, attualmente disponibile in versione demo online, si basa sull’integrazione tra dati ufficiali dell’Osservatorio […]

21/04/2026

Caro carburanti, come provare a contenere i costi in salita

Caro carburanti, come provare a contenere i costi in salita

L’incertezza che oggi grava sullo Stretto di Hormuz ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza energetica globale, mettendo in luce una realtà complessa: nonostante l’aumento record dei prezzi di petrolio, gas, diesel e cherosene, i consumi mondiali non mostrano quella contrazione che sarebbe necessaria per stabilizzare il mercato. Tuttavia, poiché ulteriori rincari colpirebbero duramente le […]

21/04/2026

Guerra all’Iran, un buco da 50 miliardi di dollari nel mercato del petrolio

Guerra all’Iran, un buco da 50 miliardi di dollari nel mercato del petrolio

Cinquanta giorni di conflitto hanno scavato una voragine nel mercato energetico mondiale che si può finalmente quantificare con una cifra da capogiro: cinquanta miliardi di dollari, un miliardo al giorno. Questo è l’imponente valore del greggio mai estratto o rimasto bloccato dietro l’invisibile ma invalicabile cancello dello Stretto di Hormuz, calcolando un prezzo medio che […]

21/04/2026

Cala il prezzo del petrolio in Borsa, ma lo Stretto di Hormuz viene chiuso di nuovo

Cala il prezzo del petrolio in Borsa, ma lo Stretto di Hormuz viene chiuso di nuovo

Lo scenario di incertezza che avvolge lo Stretto di Hormuz non ha tardato a manifestarsi in tutta la sua complessità, trasformando l’entusiasmo iniziale per una possibile riapertura in una doccia fredda per i mercati globali. Non sono passate nemmeno 24 ore prima che la dinamica dello stop and go, ampiamente prevista dagli analisti più prudenti, […]

19/04/2026

Spiragli di pace in Iran, le Borse volano: giù il prezzo di petrolio e gas

Spiragli di pace in Iran, le Borse volano: giù il prezzo di petrolio e gas

Da New York a Islamabad, il respiro delle piazze finanziarie mondiali sembra farsi improvvisamente più leggero, alimentato da una corrente di ottimismo che scommette su una stabilità duratura in Medio Oriente. Nonostante rimangano ancora decine di interrogativi senza risposta, Wall Street ha scelto di guardare alle promesse di pace piuttosto che alle incertezze del campo, […]

18/04/2026

Crisi energetica, in arrivo il piano Accelerate EU con lo smart working obbligatorio

Crisi energetica, in arrivo il piano Accelerate EU con lo smart working obbligatorio

L’Europa si trova nuovamente a dover fare i conti con uno spettro che sperava di aver allontanato definitivamente: una crisi energetica dalle proporzioni preoccupanti che rischia di paralizzare il normale svolgimento delle attività quotidiane e produttive. Il catalizzatore di questa nuova ondata di profonda instabilità è il blocco dello Stretto di Hormuz, un punto nevralgico […]

18/04/2026