
Concorsi Roma Capitale: al via le assunzioni per 808 vincitori del bando 2025
La lunga maratona dei concorsi per entrare a far parte della macchina amministrativa di Roma Capitale è finalmente giunta al suo atto conclusivo, trasformando le speranze di migliaia di candidati in contratti di lavoro concreti. Tutto era iniziato nel maggio del 2025, quando il Campidoglio aveva pubblicato i bandi per 808 posti complessivi, suddivisi in dieci diversi profili professionali. Quella che è stata definita una vera e propria impresa burocratica ha visto la partecipazione di oltre 67.000 persone, una folla oceanica che per mesi ha animato gli uffici capitolini di via del Tempio di Giove, via Petroselli e via del Foro Olitorio durante le prove scritte e orali. Dopo l’approvazione delle graduatorie definitiva avvenuta a metà febbraio di quest’anno, l’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri ha ora impresso l’accelerazione decisiva per l’immissione in ruolo dei nuovi dipendenti.
Il via libera ufficiale è arrivato con l’approvazione del nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione, lo strumento tecnico e strategico attraverso il quale il Comune calcola il proprio fabbisogno di personale e programma le relative entrate. Grazie a questo atto, i mesi di aprile e maggio 2026 vedranno l’ingresso negli uffici di funzionari, istruttori e operatori specializzati in ambiti tecnici, amministrativi, ambientali e informatici. Non si tratta solo di coprire gli 808 posti inizialmente previsti, poiché la giunta ha deciso di ampliare i contingenti attingendo alle graduatorie appena formate per aggiungere ulteriori venti autisti e nove funzionari tecnici. Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso soddisfazione per questo risultato: «Continua la nostra azione di rafforzamento dei ranghi dei dipendenti di Roma Capitale ».
Il bilancio totale delle nuove entrate per l’anno in corso si preannuncia ancora più consistente, arrivando a un saldo positivo di 1.430 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. Questo numero è il risultato della combinazione tra i vincitori dei nuovi concorsi e lo scorrimento di graduatorie risalenti al triennio precedente, con un’attenzione particolare rivolta al comparto della sicurezza e al settore scolastico. Giulio Bugarini, vicecapo di Gabinetto con delega al Personale, ha evidenziato l’efficienza della macchina amministrativa nel gestire un volume di domande così imponente in meno di 12 mesi. Secondo Bugarini, il lavoro svolto è stato fondamentale non solo per le assunzioni immediate, ma anche per la creazione di graduatorie capienti a cui il Comune potrà attingere per i prossimi tre anni. In merito all’operazione, ha dichiarato: «Sono davvero molto soddisfatto per quello che siamo riusciti a fare con i dieci concorsi per oltre 800 posti complessivi banditi nel maggio scorso: in meno di un anno, dopo aver gestito un numero complessivo di domande davvero imponente siamo arrivati alle assunzioni dei vincitori e alla costituzione di capienti graduatorie di idonei dalle quali potremo attingere nei prossimi anni».
Tuttavia, nonostante il clima di festa per i nuovi assunti, il fronte sindacale resta agitato e segnato da profonde divisioni interne. La firma del contratto nazionale delle Funzioni Locali, avvenuta senza il consenso della Cgil, ha creato una situazione di stallo nelle trattative di secondo livello con l’amministrazione capitolina. La Cisl, per voce di Giancarlo Cosentino, preme affinché il Campidoglio apra immediatamente il tavolo della contrattazione decentrata, chiedendo misure straordinarie per superare i limiti imposti ai tetti assunzionali: «Apprezziamo lo sforzo fatto finora ma serve una deroga urgente al tetto assunzionale: si potrebbe applicare il Decreto Pa che sblocca fino a 50 milioni di euro e pure il Decreto Sicurezza che consente di firmare contratti a tempo determinato». Il sindacalista ha poi concluso ponendo un interrogativo: «Il punto è: quante risorse riesce a mettere a disposizione davvero Roma capitale per i lavoratori così lodati durante il Giubileo?». La sfida per i prossimi mesi sarà dunque quella di integrare i nuovi profili garantendo al contempo la tenuta dei rapporti con le rappresentanze dei lavoratori.