Rinnovo contrattuale PA: si va verso l’aumento dei buoni pasto

08/05/2026

Il panorama del pubblico impiego in Italia sta attraversando una fase di profonda revisione negoziale, con un focus particolare su strumenti di welfare aziendale rimasti congelati per oltre un decennio. Al centro del dibattito odierno si trova la questione dei buoni pasto, ironicamente definiti dai lavoratori come una buona colazione a causa di un valore economico che non appare più in linea con il costo della vita attuale. Il limite massimo di sette euro giornalieri era stato introdotto nel 2012 come misura di contenimento della spesa pubblica, ma l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione degli ultimi anni ha reso questo tetto anacronistico e difficilmente sostenibile. In questo contesto, la bozza del contratto per il triennio 2025-2027 relativa alle Funzioni centrali ha introdotto una novità significativa, prevedendo esplicitamente la possibilità di superare tale soglia storica. Antonio Naddeo, presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni, ha precisato la natura di questa apertura spiegando che si tratta di una «norma-gancio, visto che per modificare il limite sarà comunque necessario un intervento legislativo».

L’articolo 33 del documento in discussione stabilisce che le singole amministrazioni abbiano il compito di determinare il valore del ticket in misura non inferiore ai sette euro, restando però vincolate ai limiti di legge vigenti e alle disponibilità dei propri bilanci. Le organizzazioni sindacali guardano con favore a questa evoluzione, considerandola una tutela necessaria per il reddito reale dei dipendenti ministeriali. Massimo Battaglia, segretario generale di Confsal-UNSA, ha messo in luce la gravità della situazione economica attuale sottolineando che «tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9%, registrando un incremento di quasi otto punti percentuali superiore a quello dell’indice generale dei prezzi al consumo. Aumentare i buoni pasto non vuol dire solo intervenire su un benefit: è un modo relativamente rapido per proteggere il reddito reale proprio sulla voce di spesa più colpita». Resta tuttavia il nodo delle coperture finanziarie, poiché molte amministrazioni potrebbero non disporre autonomamente delle risorse necessarie per attuare il rincaro.

Sul fronte della sostenibilità economica del provvedimento, Giordana Pallone della Fp Cgil ha evidenziato come la firma del contratto sia solo un primo passo. Il rischio paventato da diverse sigle sindacali è quello di una frammentazione dei benefici che potrebbe creare disparità ingiustificate tra i diversi dicasteri. Marco Carlomagno, alla guida della Federazione lavoratori pubblici, ha espresso preoccupazione per una possibile gestione decentralizzata della norma, affermando che «i dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero ricco mangino di più dei loro colleghi di un ministero povero. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro».

Parallelamente alla questione dei ticket mensa, prosegue speditamente l’attività per il rinnovo complessivo delle retribuzioni nel settore pubblico. Per i dipendenti dei ministeri si profilano incrementi che possono raggiungere i 208,80 euro lordi mensili, mentre progressi significativi si registrano anche nel comparto della Sanità. Per i dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra cui medici e veterinari, le risorse stanziate sono imponenti e prevedono un incremento medio complessivo di 561 euro distribuito su tredici mensilità. Anche per il personale non dirigente della sanità, come infermieri e ostetriche, è previsto uno scatto in avanti delle buste paga pari a circa 209 euro al mese, accompagnato da una quota di arretrati stimata intorno ai 1.200 euro. Il bilancio complessivo delle trattative indica un ritmo serrato: nel primo trimestre del 2026 sono già stati sottoscritti sette contratti, mentre restano in attesa di definizione altre 29 intese che coinvolgono complessivamente circa 2,8 milioni di lavoratori della Pubblica amministrazione e 1,2 milioni del settore privato.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Firmato l’accordo per il nuovo contratto dei dipendenti statali

Firmato l’accordo per il nuovo contratto dei dipendenti statali

La firma apposta sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto delle Funzioni centrali rappresenta una svolta di portata storica per tutto il panorama del pubblico impiego in Italia. Per la prima volta, infatti, un accordo di questa natura viene sottoscritto all’unanimità nel corso del suo stesso periodo di vigenza, coprendo il triennio […]

10/06/2026

Vicino il rinnovo del contratto per gli statali: aumenti e novità

Vicino il rinnovo del contratto per gli statali: aumenti e novità

Il mondo della pubblica amministrazione italiana si trova alla vigilia di una svolta che potrebbe assumere i contorni di un evento memorabile. È infatti attesa a breve la possibile firma sull’accordo preliminare per il rinnovo del contratto dei dipendenti ministeriali, relativo al triennio 2025-2027. Questo passaggio rappresenta un fatto inedito per il settore del pubblico […]

08/06/2026

Carburanti, rinnovato lo sconto sulle accise, ma ridotto a 6 centesimi

Carburanti, rinnovato lo sconto sulle accise, ma ridotto a 6 centesimi

A cento giorni dall’inizio del conflitto in Iran, il governo italiano vara il suo sesto provvedimento per mitigare i costi energetici, confermando la proroga del taglio delle accise sui carburanti per altre quattro settimane. La presidenza del Consiglio e i ministeri competenti hanno però dovuto calibrare la misura tenendo conto del recente calo dei prezzi […]

07/06/2026

Il caro-carburante spinge in alto l’inflazione. Stabile il costo del gas

Il caro-carburante spinge in alto l’inflazione. Stabile il costo del gas

I prezzi dei carburanti al distributore si confermano i principali responsabili della nuova crescita inflazionistica che sta colpendo l’economia italiana, innescata dalle forti tensioni geopolitiche derivanti dalla guerra in Iran e dalle conseguenti difficoltà di transito per le navi petroliere attraverso lo stretto di Hormuz. Questo snodo marittimo si sta rivelando un crocevia strategico determinante […]

06/06/2026

Proroga sconti benzina e diesel: il piano del Mef con l’accisa mobile

Proroga sconti benzina e diesel: il piano del Mef con l’accisa mobile

A dispetto delle indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, il governo italiano si muove verso la conferma delle misure di contenimento dei prezzi al distributore per i carburanti. Il taglio dei costi attualmente in vigore, la cui scadenza naturale è fissata per il prossimo 6 giugno, sarà rinnovato attraverso un apposito decreto ministeriale. Questo passaggio formale […]

05/06/2026

Voucher da 100 euro contro il caro-energia. Stop al taglio delle accise su diesel e benzina

Voucher da 100 euro contro il caro-energia. Stop al taglio delle accise su diesel e benzina

L’approvazione arrivata da Bruxelles rappresenta per l’Italia una vera e propria breccia che riesce a squarciare il muro dell’austerità contabile imposta dai parametri europei. Si tratta di un risultato che giunge dopo settimane complesse, durante le quali sia negli ambienti politici di Roma sia nei corridoi comunitari si tendeva a considerare ormai priva di speranza […]

04/06/2026

Caro energia: Bruxelles apre all’Italia ma dice no ai tagli sulle accise

Caro energia: Bruxelles apre all’Italia ma dice no ai tagli sulle accise

Importante svolta nelle relazioni economiche tra Roma e Bruxelles: la Commissione Europea ha concesso l’attesa apertura alla richiesta italiana di ottenere una maggiore flessibilità fiscale per contrastare gli effetti del caro energia. I Paesi membri dell’Unione Europea avranno la possibilità di estendere al comparto energetico la deroga al Patto di Stabilità che era già stata […]

04/06/2026

Negoziati Italia-Ue: Bruxelles apre alla flessibilità sull’energia

Negoziati Italia-Ue: Bruxelles apre alla flessibilità sull’energia

I negoziati tra Roma e Bruxelles stanno per giungere a una svolta significativa sul fronte dei conti pubblici e della transizione ecologica. La Commissione europea si appresta infatti a concedere un’importante apertura formale alla richiesta italiana di estendere il margine di flessibilità, già previsto per le spese militari, anche agli investimenti nel settore energetico. Questa […]

03/06/2026

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

L’Unione europea si mostra aperta a introdurre una maggiore flessibilità all’interno del Patto di stabilità per quanto riguarda il settore dell’energia, limitando però questa concessione esclusivamente agli investimenti e non al finanziamento di sussidi statali. Con questo orientamento la Commissione europea sembra accogliere, seppur parzialmente, le pressanti richieste avanzate dal governo italiano, impegnato nella complessa […]

02/06/2026