
Roma, Torre dei Conti: al via i lavori di ricostruzione dopo il tragico crollo
A distanza di 4 mesi esatti da quel drammatico 3 novembre che ha ferito il panorama archeologico centrale della capitale, la Torre dei Conti si prepara finalmente a una nuova fase. Quello che è stato percepito dalla cittadinanza come un vero e proprio terremoto psichico sta per lasciare spazio al rumore dei cantieri e della ricostruzione. L’amministrazione capitolina ha infatti dato il via libera a una serie di interventi urgenti per un valore di 700mila euro, una cifra che servirà a gestire una situazione di precarietà strutturale paragonabile in tutto e per tutto a una ristrutturazione post sisma. Non si tratta solo di una questione di decoro o di viabilità, ma di un atto dovuto nei confronti della memoria di Octay Stroici, l’operaio di 66 anni che perse la vita sotto le macerie proprio mentre si trovava a un passo dal traguardo della pensione. Il suo sacrificio resta una ferita aperta che ha spinto le istituzioni a non concedersi ulteriori ritardi.
La vita nel rione sta lentamente cercando di riconquistare i propri spazi e le proprie abitudini. Proprio la scorsa settimana ha riaperto i battenti il centro anziani confinante con l’antico torrione, restituendo un luogo di aggregazione fondamentale a chi abita la zona. Parallelamente, lo sblocco parziale della viabilità tra via Cavour e via dei Fori Imperiali rappresenta un segnale di ripartenza cruciale, specialmente in vista dell’imminente Maratona di Roma prevista per il weekend del 21 e 22 marzo 2026. Tuttavia, il vero cuore dell’operazione inizierà a battere alla fine di aprile. I fondi stanziati si aggiungono ai 250mila euro già impiegati per la messa in sicurezza immediata e per la perimetrazione dell’area sequestrata dalla Procura. La sfida tecnica è enorme: la torre era chiusa al pubblico dal 2007 e il crollo di un terzo dei solai interni ha reso ogni passo tra le sue mura una manovra ad alto rischio.
Secondo quanto emerso dalle recenti commissioni capitoline, gli interventi attuali sono seguiti con una cautela quasi chirurgica. Giuliana Barilà della Sovrintendenza ha spiegato come si sia reso necessario l’impiego di più gru in contemporanea per stabilizzare i volumi superstiti. Attualmente, un braccio meccanico sta lavorando alla rimozione di circa 4 metri di macerie accumulate sul solaio del secondo piano. Una volta liberata la struttura dai detriti più pesanti, verrà realizzata un’armatura interna ancorata alle pareti, le quali sono già state fasciate preventivamente con speciali teli di poliestere. Le piogge violente delle ultime settimane, che hanno persino abbattuto alcuni pini storici lungo i Fori, non hanno certo facilitato il compito dei tecnici, rendendo ancora più evidente la fragilità di questo gigante medievale voluto originariamente da Papa Innocenzo III.
Guardando oltre l’emergenza, il destino della Torre dei Conti è legato a un ambizioso progetto di restauro finanziato con 6,9 milioni di euro provenienti dai fondi PNRR. L’idea è quella di trasformare il rudere in un moderno Centro Servizi per l’Area Archeologica Centrale, comprensivo di sale conferenze, spazi espositivi e un percorso museale che permetta di esplorare anche la parte ipogea, dove anticamente pulsava il Foro della Pace. Prima dei crolli, la torre era stata oggetto di una bonifica dall’amianto e di prove di carico che purtroppo non sono bastate a prevenire il cedimento.