Meloni incontra Abu Mazen e rivendica il ruolo dell’Italia nella crisi di Gaza

13/12/2025

Brilla il sole su Atreju mentre, a migliaia di chilometri di distanza, la Striscia di Gaza viene colpita da una nuova tempesta che devasta ciò che resta dei campi profughi. Il contrasto è netto e attraversa la giornata simbolo della kermesse di Fratelli d’Italia, allestita a pochi passi dal Vaticano, sotto l’ombra imponente di Castel Sant’Angelo. È in questo scenario che la politica italiana incrocia uno dei drammi più laceranti della scena internazionale, con l’arrivo a Roma del presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, Abu Mazen, ospite d’onore di Atreju.

L’intervento del leader palestinese è attesissimo e la piazza è gremita. Ad accompagnarlo sul palco è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, reduce da un bilaterale a Palazzo Chigi incentrato sul futuro di Gaza e sugli sviluppi del Piano Trump, a due mesi dall’accordo di pace siglato a Sharm el Sheikh. La premier coglie l’occasione non solo per presentare Abbas, ma anche per respingere con decisione le accuse che, dall’inizio del conflitto seguito all’attacco del 7 ottobre, sono state rivolte al governo italiano. Accuse di immobilismo o di un presunto allineamento acritico a Israele che Meloni definisce infondate.

«La presenza del presidente Abbas dimostra quanto l’Italia sia stata centrale e protagonista, non solo nella gestione della crisi ma anche nel difficile percorso verso la pace», afferma dal palco, rivendicando un ruolo attivo e respingendo quelle che definisce «falsità ascoltate negli ultimi due anni». Un intervento accolto da applausi, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto annuncia di aver querelato i giuristi e gli avvocati che avevano denunciato il governo per concorso in genocidio, parole durissime pronunciate poche ore prima sempre ad Atreju.

Abu Mazen, novantenne, legge bene la platea. Ringrazia Meloni, saluta la leadership di Fratelli d’Italia e augura «buon Natale» in un italiano incerto ma efficace. L’applauso più sentito arriva quando parla della sua terra martoriata e del desiderio di «vivere con libertà e dignità». Il presidente dell’Anp ribadisce la disponibilità a elezioni parlamentari e presidenziali, ma insiste su un punto chiave: «L’assenza di uno Stato palestinese è fonte di instabilità e di estremismo che mette a rischio la sicurezza di tutta la regione». Da qui l’appello all’Italia affinché prosegua sul percorso del riconoscimento della Palestina, tema sul quale Meloni conferma apertura ma con cautela, legandolo alla creazione di condizioni concrete.

La giornata si muove così su più livelli, tra diplomazia, politica interna e pressioni internazionali. Dalle indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, secondo cui Washington avrebbe chiesto ai Paesi europei un maggiore coinvolgimento nella Striscia, fino alla strategia italiana che cerca un equilibrio tra l’alleanza con gli Usa e il dialogo con il mondo arabo. Meloni e Abbas concordano sulla necessità di consolidare il cessate il fuoco e di sostenere un piano di stabilizzazione e ricostruzione di Gaza, insieme a un programma di riforme dell’Autorità palestinese.

Nel pomeriggio, mentre Abu Mazen lascia Atreju, emergono anche richiami alla storia della destra italiana. Gianfranco Fini, seduto in platea accanto ai vertici di Fratelli d’Italia, ricorda come «fin dai tempi del Fronte della Gioventù ci siamo battuti per la libertà del popolo palestinese, sempre insieme al sacrosanto diritto di Israele di esistere». Un filo di continuità che Crosetto ribadisce poco dopo, in un confronto ironico e serrato con Marco Travaglio, tra politica estera, Ucraina e rapporti con gli Stati Uniti.

In una giornata densa di simboli, Atreju diventa così il palcoscenico di un messaggio politico preciso: l’Italia rivendica un ruolo di primo piano nello scenario mediorientale, cercando di tenere insieme sicurezza, diplomazia e prospettiva di pace, mentre il conflitto continua a segnare profondamente il presente.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Meloni, Salvini e Tajani: il patto del rilanciare il governo dopo il referendum

Meloni, Salvini e Tajani: il patto del rilanciare il governo dopo il referendum

Il clima politico romano si è fatto improvvisamente pesante, carico di quei silenzi che solitamente precedono le grandi decisioni o i crolli definitivi. Dopo un Consiglio dei ministri attraversato da un mutismo quasi surreale sulla recente sconfitta elettorale e sull’uscita di scena di Daniela Santanché, la premier Giorgia Meloni ha deciso che i panni sporchi […]

29/03/2026

Meloni ad Algeri per il gas italiano dopo lo stop delle forniture dal Qatar

Meloni ad Algeri per il gas italiano dopo lo stop delle forniture dal Qatar

La missione diplomatica di Giorgia Meloni ad Algeri si apre sotto il segno di una necessità per la sicurezza energetica nazionale. Siamo nel pieno di un 2026 segnato da un conflitto devastante in Medio Oriente che ha visto l’asse composto da Stati Uniti e Israele contrapporsi direttamente all’Iran, con ripercussioni immediate e pesantissime sulle rotte […]

26/03/2026

La sconfitta al referendum fa vacillare anche il ministro Nordio

La sconfitta al referendum fa vacillare anche il ministro Nordio

L’atmosfera che si respira tra i corridoi di via Arenula è quella tipica delle ore successive a una disfatta che lascia il segno. Carlo Nordio, il Guardasigilli che ha legato il suo nome e la sua carriera politica a una riforma della giustizia dalle tinte fortemente garantiste, sta vivendo ore di profonda amarezza. Per il […]

24/03/2026

Lazio, Referendum: a Roma vince il No, nelle altre province prevale il Sì

Lazio, Referendum: a Roma vince il No, nelle altre province prevale il Sì

L’esito delle urne per il Referendum sulla giustizia consegna un’immagine nitida di un’Italia profondamente partecipe, capace di far segnare un’affluenza record del 58,93%. Il verdetto è inequivocabile: il No ha trionfato con il 53%, respingendo le proposte di riforma e aprendo una fase di riflessione profonda all’interno della maggioranza di governo. La premier Giorgia Meloni […]

23/03/2026

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Europa si trova nuovamente a un bivio decisivo per il proprio futuro industriale ed energetico. Al centro della contesa c’è il sistema Ets, ovvero il meccanismo dei permessi di emissione di anidride carbonica che obbliga le centrali elettriche e le industrie energivore a pagare per ogni tonnellata di CO2 rilasciata nell’atmosfera. Quella che per anni […]

18/03/2026

Scudo energetico e aiuti di Stato: il piano di Von der Leyen per l’industria europea

Scudo energetico e aiuti di Stato: il piano di Von der Leyen per l’industria europea

Bruxelles si prepara a un vertice decisivo per il futuro industriale del continente, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha già tracciato la rotta in una lettera indirizzata ai ventisette leader dell’Unione. Al centro della strategia c’è la necessità di liberare immediatamente gli aiuti di Stato dai vincoli comunitari, creando […]

17/03/2026

Giorgia Meloni frena sull’intervento italiano nello stretto di Hormuz

Giorgia Meloni frena sull’intervento italiano nello stretto di Hormuz

La cautela domina la linea diplomatica del governo italiano di fronte all’aggravarsi delle tensioni nel quadrante mediorientale, con una netta distinzione tra le missioni difensive già in atto e il rischio di un coinvolgimento diretto in nuovi teatri di scontro. Giorgia Meloni, intervistata lunedì sera a Quarta repubblica da Nicola Porro, ha tracciato un confine […]

17/03/2026

L’Italia invia il nuovo cannone anti-droni in soccorso del Kuwait

L’Italia invia il nuovo cannone anti-droni in soccorso del Kuwait

La tensione crescente nel quadrante mediorientale sta spingendo il governo di Roma a una decisa accelerazione sul fronte della cooperazione militare e della protezione degli assetti alleati. Da giorni è in corso un pressing costante sulle aziende del comparto difesa per fornire ai partner del Golfo uno scudo aereo capace di neutralizzare la minaccia rappresentata […]

07/03/2026

Report dell’Intelligence: con la guerra all’Iran, cresce il rischio terrorismo

Report dell’Intelligence: con la guerra all’Iran, cresce il rischio terrorismo

Il 2026 si delinea come un anno di profonda trasformazione per la sicurezza del continente europeo, con un aumento del rischio terrorismo dovuto all’escalation del conflitto in Medio Oriente. La nuova relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, intitolata “Governare il cambiamento”, è stata presentata ieri alla Camera alla presenza del sottosegretario Alfredo Mantovano […]

05/03/2026