
Scippano un anziano e lo scaraventano a terra: in manette due giovani egiziani
La cronaca cittadina registra l’ennesimo episodio di criminalità predatoria nelle aree periferiche della capitale, fortunatamente risoltosi con il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e il totale recupero della refurtiva. L’allarme è scattato ieri mattina nel quartiere di Casal Bruciato, poco dopo le ore 8.30, quando un residente della zona ha notato una scena convulsa e ha allertato le autorità chiedendo l’invio urgente di pattuglie poiché due giovani avevano appena aggredito un anziano signore. La vittima, un romano di 70 anni, stava camminando tranquillamente lungo via Cipriano Facchinetti quando è stata sorpresa alle spalle da due ragazzi di nazionalità egiziana, rispettivamente di 19 e 21 anni, che si muovevano agilmente a bordo di un monopattino elettrico. Mentre uno si occupava di guidare il mezzo a due ruote, l’altro ha teso il braccio strappando con estrema violenza la catenina d’oro dal collo del pensionato. L’impatto e la repentinità del gesto hanno sbilanciato il 70enne, che è stato scaraventato pesantemente a terra, riportando varie escoriazioni e un forte stato di shock.
L’azione fulminea dei malviventi non è rimasta impunita grazie alla prontezza dei cittadini del quartiere, che si sono immediatamente mobilitati per prestare i primi soccorsi all’anziano e per fornire dettagli preziosi ai militari dell’Arma. I carabinieri del Nucleo Radiomobile, giunti rapidamente sul posto insieme a un’ambulanza del servizio sanitario, si sono messi subito sulle tracce dei fuggitivi sulla base delle descrizioni fornite dai testimoni oculari. La ricerca si è conclusa a circa duecento metri dal luogo dell’aggressione, dove i militari hanno individuato e bloccato i due giovani, volti già noti alle forze dell’ordine poiché senza fissa dimora e gravati da precedenti specifici. Nel tentativo di sottrarsi all’arresto, i due hanno reagito con violenza contro i pubblici ufficiali, dispensando calci e spintoni nel disperato tentativo di aprirsi un varco per la fuga, ma sono stati prontamente immobilizzati e condotti in caserma, per poi essere trasferiti in carcere in attesa della convalida del provvedimento. Le accuse contestate sono di rapina impropria in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Al momento del fermo, i due rapinatori non avevano con sé il prezioso monile, spingendo i carabinieri a eseguire una meticolosa perquisizione di tutta l’area circostante via Cipriano Facchinetti. L’intuizione degli investigatori ha dato i suoi frutti quando la catenina d’oro è stata rinvenuta all’interno di un cassonetto destinato alla raccolta differenziata dei rifiuti, dove i ladri l’avevano gettata sperando di disfarsi della prova principale del reato durante l’inseguimento. La restituzione del gioiello ha scatenato la profonda commozione del settantenne, il quale ha ringraziato ripetutamente i militari spiegando che l’oggetto custodiva un valore affettivo inestimabile e insostituibile. La riuscita dell’operazione ha suscitato grande entusiasmo anche tra la comunità locale, che ha manifestato la propria gratitudine sui canali social del quartiere, dove è stata pubblicata la foto dei militari in azione. Tra i commenti dei residenti si leggono espressioni di sollievo come «Per fortuna ci sono loro» e attestati di stima quali «Grazie per il lavoro che fate», accompagnati dalla crescente esasperazione per la frequenza di tali reati.
Questo genere di episodi criminali non rappresenta purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un trend consolidato che vede l’utilizzo di monopattini elettrici come veri e propri strumenti per compiere scippi fulminei, sia nelle periferie sia nei luoghi più centrali della città, da piazza Navona a piazza del Gesù. La tecnica collaudata prevede l’azione congiunta di due complici che puntano a colpire l’anello più debole della catena, spesso anziani o turisti stranieri in vacanza. Soltanto quattro giorni fa, una giovane turista inglese era stata scippata con la stessa modalità nel centro storico, vedendosi fortunatamente restituire il proprio gioiello grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, ai quali la ragazza aveva espresso la propria riconoscenza per averle salvato la vacanza.
M.M.