
Roma, Ztl Merci: il Comune sospende le nuove regole dopo i ricorsi al Tar
Stop al provvedimento che sarebbe dovuto scattare il 7 settembre. Il Campidoglio fa marcia indietro dopo che i giudici amministrativi hanno accolto le richieste di sospensiva dei corrieri postali e delle aziende di food & beverage. Fino al 23 settembre, data dell’udienza nel merito, restano in vigore le vecchie disposizioni.
Il Campidoglio frena sulla riforma del carico e scarico merci nel cuore di Roma. Con una nota ufficiale emessa nel tardo pomeriggio di venerdì 4 settembre, l’Amministrazione capitolina ha annunciato la sospensione dell’efficacia dell’ordinanza sindacale n. 105 del 31 luglio 2026. Il provvedimento, che avrebbe introdotto nuove e più stringenti limitazioni per i mezzi di trasporto merci all’interno della Ztl A1, non entrerà quindi in vigore il 7 settembre come previsto.
La decisione del Comune arriva come conseguenza diretta di due sentenze del Tar del Lazio che, nel giro di 24 ore, hanno accolto le richieste di sospensiva presentate da diverse categorie.
Cosa prevedeva la riforma (sospesa)
L’ordinanza, introdotta in via sperimentale, puntava a decongestionare il centro storico. Le regole principali prevedevano:
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Divieto quasi totale: Dalle 8.00 alle 18.00, stop all’accesso nella Ztl A1 e aree limitrofe per tutti i veicoli merci, anche se muniti di permesso.
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Fascia mattutina ridotta: I mezzi entrati prima delle 8.00 avrebbero potuto circolare e sostare per le operazioni di carico/scarico solo fino alle 9.30, orario dopo il quale sarebbe scattato il divieto assoluto.
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Deroghe limitate: Erano previsti orari differenziati e deroghe solo per specifiche tipologie di merci e mezzi (es. forze dell’ordine, soccorso, igiene urbana, trasporto farmaci urgenti, portavalori, cantieri e traslochi autorizzati).
L’intervento del Tar
L’impianto dell’ordinanza è stato messo in discussione dai giudici amministrativi prima che potesse essere applicato.
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Il primo stop: Giovedì 3 settembre, il Tar ha accolto il ricorso dei corrieri postali, sospendendo le limitazioni per questa categoria.
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Il secondo stop: Venerdì 4 settembre, i giudici hanno concesso la sospensiva anche a una società di distribuzione di cibo e bevande (rappresentata dall’avvocato Andrea Ippoliti e dall’associazione Roma Più Bella).
Sebbene non si tratti ancora di una bocciatura definitiva (il Tar entrerà nel merito della questione nell’udienza collegiale fissata per il 23 settembre), questi pronunciamenti hanno svuotato di efficacia il provvedimento.
La posizione del Campidoglio
Mentre annuncia la sospensione delle nuove regole — che implica il ritorno automatico alle disposizioni precedenti fino al 23 settembre — il Comune di Roma ribadisce la bontà delle proprie ragioni.
L’Amministrazione si dice convinta della necessità di limitare il numero di mezzi e le fasce orarie di accesso per merci nella Ztl A1. Secondo il Comune, l’attuale modello non è più compatibile con un centro storico caratterizzato da numerosi cantieri strutturali, flussi turistici in aumento e dalla imminente riapertura delle scuole. L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare il patrimonio storico e culturale della città, migliorandone la vivibilità.
Cosa succede dal 7 settembre
In attesa dell’udienza del 23 settembre, il Comune ha annunciato un cambio di strategia per presidiare il centro:
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Niente nuove regole: I corrieri potranno circolare secondo la vecchia regolamentazione.
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Più controlli: Verrà rafforzata la presenza della Polizia Locale per vigilare sul rispetto delle limitazioni già esistenti e del Codice della Strada.
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Più pulizia: Ama potenzierà le attività di pulizia e cura del decoro nel centro storico.
Il Campidoglio assicura che il confronto con le associazioni di categoria continuerà, ma resta fermo sull’intenzione di cambiare il modello organizzativo del trasporto merci a Roma.