
Spin Time, tra istituzioni e cultura: la rete della solidarietà nell’attesa di una casa
Mentre Roma Capitale accelera sui ricollocamenti per circa 160 persone nell’area dell’Esquilino, il mondo dell’arte e del territorio stringe la comunità degli sfollati in un abbraccio concreto.
L’emergenza abitativa legata allo stabile di Spin Time – lo storico immobile di via Santa Croce in Gerusalemme – sta mettendo alla prova la capacità di risposta della capitale. Tuttavia, la fase di transizione verso una sistemazione stabile per le tante famiglie e i molti bambini coinvolti non sta evidenziando solo le criticità organizzative: intorno alla comunità si è stretta una solida ed empatica rete di solidarietà, mossa dal lavoro delle istituzioni e da gesti di vicinanza umana e culturale.
Il lavoro delle istituzioni: dignità, radicamento ed equilibrio
In Campidoglio proseguono a ritmo serrato i tavoli di confronto tra i vertici di Roma Capitale e i rappresentanti di Spin Time. Agli incontri parteciperanno in maniera continuativa gli assessori alle Politiche Abitative e alle Politiche Sociali, insieme alla Protezione Civile cittadina e allo staff del Sindaco.
L’obiettivo dell’Amministrazione non è semplicemente “trovare un tetto”, ma tutelare il radicamento territoriale delle persone colpite:
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160 persone già ricollocate: Ad oggi è stata individuata una sistemazione alternativa e temporanea per circa 160 sfollati.
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Priorità all’Esquilino: La ricerca di nuove strutture ricettive e soluzioni alloggiative si sta concentrando prioritariamente nel quartiere Esquilino e nelle aree limitrofe.
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Tutela dei minori: Si punta a garantire la continuità dei percorsi scolastici ed educativi per i più piccoli, proteggendo la stabilità familiare e i legami comunitari creati negli anni.
I tavoli operativi proseguiranno nelle prossime settimane per accompagnare gradualmente ogni nucleo verso una soluzione definitiva.
La solidarietà del territorio: il fresco e l’incanto del cinema
Nell’attesa che la macchina amministrativa completi il percorso di ricollocamento, la solidarietà cittadina si esprime anche attraverso gesti capaci di restituire sollievo e normalità.
Il regista Berardo Carboni ha deciso di donare 500 biglietti del cinema agli abitanti sfollati di Spin Time. Un invito aperto a tutte le famiglie e i ragazzi dello stabile, che nel weekend dell’8 e 9 agosto hanno potuto accedere gratuitamente alle proiezioni presso il Cinema Giulio Cesare.
«Regalare un po’ di fresco, e spero un po’ di incanto, a queste famiglie è un atto che considero dovuto e necessario», ha spiegato Carboni, ricordando come gli spazi di Spin Time abbiano ospitato negli anni le prove di sue opere teatrali e attività associative legate al tema dell’accoglienza e dell’abitare.
Prendendo ispirazione da una battuta del classico Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo («Ricordati, figlio: la felicità dei giochi non tenerla tutta per te»), l’iniziativa dimostra quanto il tessuto culturale romano consideri la comunità di Spin Time una risorsa viva da non abbandonare nei momenti di fragilità.
Un’attesa che non dimentica l’umanità
In attesa che i piani per l’emergenza abitativa trovino il loro compimento, l’esperienza di questi giorni dimostra come la ricerca di soluzioni concrete per la casa debba muoversi di pari passo con la cura della persona. Dalle stanze del Campidoglio fino alle poltrone di una sala cinematografica, Roma prova a rispondere alla crisi non solo con numeri e posti letto, ma con la forza dei legami sociali e della partecipazione reciproca.