Roma Ztl, addio pass gratis per le auto elettriche: ora è ufficiale

27/02/2026

L’epoca del libero accesso indiscriminato per i veicoli a batteria nel cuore pulsante di Roma volge ufficialmente al termine. La giunta capitolina ha infatti dato il via libera a una riforma che segna un punto di rottura con il passato, stabilendo che, a partire dal 1° luglio 2026, anche le auto esclusivamente elettriche dovranno munirsi di un permesso annuale a pagamento per varcare i varchi delle zone a traffico limitato del centro storico e delle altre aree protette della città. Si tratta di un cambiamento di paradigma che supera l’attuale regime di totale gratuità, introducendo una tariffazione che, pur rimanendo agevolata rispetto ai motori termici, impone una riflessione sulla gestione degli spazi urbani in una metropoli sempre più congestionata e bisognosa di nuovi equilibri.

Il provvedimento prevede che il costo del nuovo contrassegno sia ridotto del 50% rispetto a quello dovuto per i veicoli equivalenti alimentati a benzina o diesel. In termini pratici, la maggior parte dei possessori di un’auto elettrica che vorrà circolare negli orari di funzionamento della Ztl dovrà sborsare 1.000 euro l’anno, a fronte dei 2.016 euro richiesti per i mezzi tradizionali. Esistono tuttavia casistiche diverse, come quella delle attività terziarie con posto auto interno, per le quali il costo scenderà a 500 euro, mentre per i veicoli ibridi la cifra si attesterà sui 781 euro. Dal Campidoglio precisano che questa scelta è stata ponderata per mantenere comunque un regime di favore verso la mobilità sostenibile, estendendo la possibilità di acquisto del permesso a tutti i proprietari di veicoli elettrici, indipendentemente dai requisiti ordinari richiesti per l’accesso al centro storico.

La decisione non è figlia di un capriccio burocratico ma di un’esigenza statistica che i numeri rendono evidente. Negli ultimi quattro anni, le immatricolazioni di auto elettriche a Roma sono letteralmente esplose, facendo registrare un incremento del 350%. Questo boom si è tradotto in una valanga di richieste di accesso che hanno portato il numero complessivo dei soggetti autorizzati a sfiorare quota 75.000 unità. Un esercito silenzioso di veicoli che, paradossalmente, ha finito per intasare proprio quelle zone che la Ztl dovrebbe proteggere. Oggi le auto elettriche rappresentano la categoria con il maggior numero di transiti dopo i mezzi del trasporto pubblico, incidendo pesantemente sulla scarsità di parcheggi e sulla fluidità del traffico nelle strette vie del rione.

L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha difeso la misura spiegando che la crescita dei mezzi a emissioni zero sta contribuendo in modo critico alla congestione urbana, alterando la funzione originaria della zona a traffico limitato. «La misura deriva dal forte aumento dei veicoli elettrici in circolazione e, di conseguenza, dal numero sempre più elevato di permessi per l’accesso alle Ztl. Sebbene si tratti di mezzi a emissioni zero, la loro crescita sta comunque contribuendo in maniera significativa alla congestione del traffico e alla riduzione degli spazi di sosta disponibili, in particolare nel centro storico», ha dichiarato l’assessore, aggiungendo poi che «il provvedimento rappresenta dunque una misura di regolamentazione della mobilità cittadina, in linea con quanto già deciso da molte grandi capitali europee che hanno aggiornato le agevolazioni per i veicoli elettrici nelle aree centrali, tutelando i centri storici e garantendo un equilibrio tra sostenibilità ambientale e gestione dei flussi di traffico».

Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha voluto inquadrare l’intervento in una strategia più ampia di recupero della vivibilità urbana. Per il primo cittadino, la priorità resta quella di liberare il patrimonio dell’umanità dal peso del traffico soffocante, intervenendo parallelamente anche su altri fronti caldi come la logistica delle merci e l’uso improprio dei permessi per persone con disabilità. «Non è l’unico intervento per decongestionare il centro, stiamo intervenendo per colpire le truffe legate ai falsi permessi per invalidi, e abbiamo convocato un tavolo con le categorie per migliorare la modalità di consegna delle merci. Un centro storico liberato dal traffico e dal congestionamento e più vivibile è interesse di tutti: di chi ci vive, di chi ci lavora e di chi lo visita. Chi amministra Roma ha il dovere di tutelare questo patrimonio dell’umanità», ha sottolineato il sindaco.

Nonostante la svolta, il Comune ha deciso di salvaguardare alcune categorie specifiche per le quali l’accesso rimarrà gratuito anche dopo la scadenza del primo luglio. Resteranno esentati dal pagamento i residenti, gli artigiani con laboratorio nelle zone interessate, i medici convenzionati e i genitori che devono accompagnare i figli nelle scuole del centro storico. Allo stesso modo, non pagheranno il permesso le aziende che svolgono servizi di emergenza o di pubblico interesse con mezzi chiaramente identificabili, oltre alle società di car sharing. Rimarranno inoltre valide le altre agevolazioni generali, come la possibilità di circolare liberamente durante le domeniche ecologiche e la gratuità della sosta sulle strisce blu in tutto il territorio cittadino, misure che intendono premiare chi ha investito nella transizione green.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere, con l’opposizione che accusa la giunta di aver teso una trappola ai cittadini sensibili all’ambiente dopo averli spinti all’acquisto di mezzi costosi. Federico Rocca, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, ha espresso parole durissime contro quella che definisce una vera e propria beffa ai danni dei risparmiatori. «Siamo di fronte all’ennesimo grande inganno orchestrato dalla sinistra capitolina. Prima si invitano i cittadini ad acquistare veicoli elettrici o a basso impatto ambientale, promettendo agevolazioni e benefici in nome della svolta green; poi, alla prima occasione utile, li si penalizza imponendo un balzello per poter accedere. Si tratta di una presa in giro, per non dire altro, inaccettabile».

Per chi già possiede un’autorizzazione, il passaggio al nuovo regime non sarà immediato ma guidato da una serie di comunicazioni ufficiali. Roma Servizi per la Mobilità invierà nei prossimi mesi istruzioni dettagliate a tutti i titolari per spiegare le modalità e i termini per la richiesta del nuovo permesso oneroso, qualora intendano mantenere il diritto di accesso. Per le auto di nuova immatricolazione, invece, la tariffa entrerà in vigore non appena il sistema informatico di rilascio sarà operativo, ovvero dalla data spartiacque del 1° luglio 2026.

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