
Associazione Via Condotti si aggiunge al progetto Tridente Moda District
Roma, 4 agosto 2026 – Il progetto “Tridente Moda District” segna un passaggio strategico fondamentale per il rilancio del commercio di alta gamma e dell’accoglienza turistica nel centro storico della Capitale. Con la firma dell’intesa siglata il 31 luglio tra Confcommercio Roma e l’Associazione Via Condotti, anche i commercianti e i grandi brand della celebre via del lusso entrano ufficialmente a far parte del distretto commerciale urbano, volto a fare rete tra piazza del Popolo, piazza di Spagna e piazza Augusto Imperatore.
Origine e obiettivi del progetto “Tridente Moda District”
L’iniziativa è stata lanciata ufficialmente nel maggio 2025 su promozione di Confcommercio Roma, con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione strategica con l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie (AANT).
Nato con l’obiettivo di trasformare l’area del Tridente in un brand urbano e in un distretto integrato d’eccellenza, il progetto punta a coniugare turismo d’alta gamma, moda, gastronomia, arte e sostenibilità. Tra le azioni chiave vi è lo sviluppo di una piattaforma digitale interattiva guidata da mappa del territorio e itinerari personalizzati, pensata per orientare residenti, giovani e visitatori internazionali, offrendo allo stesso tempo nuove vetrine promozionali a oltre 100 imprese locali.
L’accordo con l’Associazione Via Condotti
L’intesa siglata tra il presidente di Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard, e il presidente dell’Associazione Via Condotti, Valerio Lucci, individua in quest’ultima il punto di riferimento operativo per coordinare le attività del distretto.
«I principi che ci animano sono comuni: il miglioramento della qualità complessiva dei servizi pubblici, degli interventi per l’arredo urbano, la manutenzione, la sicurezza e la mobilità, per giungere a una riqualificazione capillare del tessuto commerciale partendo proprio dai negozi del lusso e dalle botteghe storiche», ha commentato Pier Andrea Chevallard.
«Via Condotti non è soltanto una strada commerciale, ma un patrimonio della città che merita una visione di lungo periodo», ha aggiunto Valerio Lucci. «La collaborazione con Confcommercio rafforza la capacità di dialogo tra imprese e istituzioni, consentendo al Tridente di affermarsi sempre più come distretto internazionale nel rispetto dell’identità storica e monumentale».
Esperimenti simili in Italia e in Europa: modelli e risultati
La scelta di trasformare aree commerciali d’élite in veri e propri distretti urbano-promozionali integrati trova diversi illustri precedenti e benchmark a livello nazionale ed internazionale:
1. Il Quadrilatero della Moda e Monte Napoleone District (Milano)
È il modello apripista in Italia. Con la creazione dell’associazione MonteNapoleone District, la gestione dell’area del Quadrilatero è stata strutturata come un unico hub globale del lusso.
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Risultati: La sinergia tra boutique, istituzioni, hôtellerie a 5 stelle ed eventi (dalle Fashion Week al design) ha portato Via Montenapoleone a posizionarsi ai vertici mondiali per valore dei canoni di locazione e per scontrino medio dei turisti stranieri.
2. Comité Vendôme (Parigi)
A livello europeo, il Comité Vendôme associa oltre 100 maison di alta gioielleria e moda situate tra Place Vendôme, Rue de la Paix e Rue Saint-Honoré.
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Risultati: Fondato per tutelare l’architettura e l’immagine del quartiere, il Comité lavora a stretto contatto con la Mairie di Parigi per la gestione dell’arredo urbano, della sicurezza e dell’illuminazione natalizia, garantendo uno standard omogeneo di decoro che attrae oltre il 40% del turismo d’alta gamma della capitale francese.
3. The Bond Street Association & Mayfair (Londra)
Nel Regno Unito, la gestione integrata delle vie dello shopping d’élite (Old e New Bond Street) si basa sui modelli BID (Business Improvement District).
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Risultati: I commercianti finanziano direttamente e co-progettano con le autorità cittadine interventi su viabilità, pedonalizzazioni dedicate, segnaletica digitale e servizi di concierge per i turisti extra-UE, registrando un incremento costante della permanenza media e della spesa per visitatore.