Roma, la guardia giurata che uccise il ladro non rischia più l’ergastolo

21/03/2026

Il dibattimento penale relativo ai drammatici fatti di via Cassia ha vissuto un momento di svolta decisivo durante la prima udienza tenutasi nell’aula bunker del carcere di Rebibbia. L’imputato Antonio Micarelli, la guardia giurata accusata di omicidio volontario e tentato omicidio, ha visto mutare sensibilmente la propria posizione giuridica grazie a una decisione del collegio giudicante che ha accolto le istanze presentate dal suo pool difensivo. I legali dell’uomo sono riusciti a ottenere la nullità del decreto di citazione a giudizio nella sezione riguardante le aggravanti contestate, un provvedimento che di fatto elimina la possibilità della condanna all’ergastolo. Questo passaggio procedurale apre inoltre la strada all’accesso a riti alternativi, che potrebbero garantire all’imputato un ulteriore e significativo sconto di pena rispetto a quanto inizialmente previsto dal quadro accusatorio.

La notizia del mutamento del capo d’imputazione ha suscitato una reazione di profondo sconforto e dolore nei familiari di Anton Ciurciumel, il giovane ventiquattrenne rimasto ucciso durante la sparatoria. La madre della vittima, Elena, è stata colpita da un malore durante l’udienza e ha espresso con forza tutta la sua amarezza per una decisione che percepisce come un’ingiustizia profonda. Tra le lacrime, la donna ha dichiarato che quanto accaduto in aula è «come se fosse morto di nuovo». Secondo la madre del giovane, la condotta di Micarelli meriterebbe una sanzione esemplare poiché il figlio «era giusto che pagasse il suo debito ma doveva farlo chiuso in carcere tutt’al più, non dentro a una bara al cimitero». La famiglia contesta duramente l’atteggiamento dell’imputato, accusandolo di non aver mostrato alcun segno di pentimento e di essersi preoccupato, subito dopo gli spari, più della propria tutela legale che di prestare soccorso al ferito.

Le indagini condotte dai carabinieri della compagnia Trionfale, sotto il coordinamento della Procura, hanno ricostruito minuziosamente i tragici istanti del tardo pomeriggio del 6 febbraio 2025. Nonostante Micarelli abbia sempre sostenuto la tesi della legittima difesa, affermando di aver esploso colpi verso il terreno per intimorire i malviventi, le riprese delle telecamere di sorveglianza di un edificio limitrofo sembrano raccontare una dinamica differente. I video mostrerebbero l’imputato, ancora in divisa da lavoro, mentre insegue i rapinatori in fuga verso il cancello esplodendo proiettili a braccio teso. Le immagini documentano una sequenza in cui la guardia giurata si dirige verso l’auto dei fuggitivi sparando contro lo sportello del conducente e inseguendo successivamente gli altri complici oltre la recinzione.

Il cuore del processo verterà dunque sulla reale intenzione di uccidere e sulla proporzionalità della risposta armata rispetto alla minaccia dei rapinatori, che in quel momento stavano abbandonando il cortile di via Cassia 1004 dopo un colpo in appartamento. Mentre la difesa punta a dimostrare lo stato di agitazione e la necessità di difendere la proprietà e i propri cari, l’accusa sottolinea la freddezza mostrata nelle intercettazioni ambientali e telefoniche subito dopo l’evento.

M.M.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Roma, due anarchici muoiono fabbricando una bomba

Roma, due anarchici muoiono fabbricando una bomba

Il silenzio del Parco degli Acquedotti di Roma è stato bruscamente interrotto da un evento drammatico che solleva inquietanti interrogativi sulla sicurezza e sulle attività dei movimenti insurrezionalisti nella Capitale. All’interno del Casale del Sellaretto, una ex casa cantoniera situata in via delle Capannelle 221, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di Alessandro Mercogliano […]

21/03/2026

Omicidio dell’ambasciatore in Congo Attanasio, la pista del traffico di visti

Omicidio dell’ambasciatore in Congo Attanasio, la pista del traffico di visti

La ricerca della verità sulla tragica fine di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo nel febbraio del 2021, sembra oggi imboccare una direzione tanto inedita quanto inquietante. Siamo nel 2026 e, nonostante il tempo trascorso, il velo di mistero che avvolge l’agguato mortale avvenuto nei pressi del villaggio di Kibumba non si è ancora […]

20/03/2026

San Lorenzo respira dopo il terrore: il picchiatore tunisino trasferito a Regina Coeli

San Lorenzo respira dopo il terrore: il picchiatore tunisino trasferito a Regina Coeli

Il quartiere di San Lorenzo prova finalmente a lasciarsi alle spalle un periodo di profonda inquietudine, segnato da una violenza tanto improvvisa quanto inspiegabile che ha scosso le fondamenta della convivenza civile nell’area. La notizia del trasferimento del ventiduenne tunisino dal reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I alle celle del carcere di Regina Coeli […]

20/03/2026

Colleferro, la violenza torna a Largo Santa Caterina: brutale aggressione

Colleferro, la violenza torna a Largo Santa Caterina: brutale aggressione

Il nome di Colleferro rimane purtroppo legato a una memoria collettiva fatta di dolore e ferocia gratuita, una cicatrice che l’Italia intera porta con sé dal settembre del 2020. In quell’anno, la vita del giovane cuoco Willy Monteiro Duarte venne spezzata da un pestaggio brutale, un atto di violenza che lo trasformò nel simbolo di […]

19/03/2026

Roma, identificati i palestinesi responsabili dell’attentato del 1982

Roma, identificati i palestinesi responsabili dell’attentato del 1982

Erano le 11:55 di un sabato che doveva essere dedicato esclusivamente alla preghiera e alla celebrazione della vita. Il 9 ottobre 1982, all’interno della Sinagoga di Roma, circa 300 persone si erano riunite per onorare lo shabbat, festeggiare diversi bar mitzvah e lo Shemini Atzeret, il momento solenne che chiude la festa di Sukkot. Invece, […]

18/03/2026

Diffamò Lorenzo Pellegrini, Fabrizio Corona rinviato a giudizio

Diffamò Lorenzo Pellegrini, Fabrizio Corona rinviato a giudizio

Le aule di giustizia romane si preparano a ospitare un nuovo capitolo delle vicende giudiziarie che vedono protagonista l’ex paparazzo Fabrizio Corona. Nella giornata di ieri, il giudice per l’udienza preliminare ha sciolto le riserve, disponendo il rinvio a giudizio per diffamazione nei confronti di Corona e di una donna di 26 anni. La vicenda […]

18/03/2026

Roma, violenza sulla metro: 60enne arrestato per molestie a un minorenne

Roma, violenza sulla metro: 60enne arrestato per molestie a un minorenne

Sulla banchina della metropolitana di Roma, tra il fragore dei convogli in arrivo e la fretta dei pendolari, si è consumato per settimane un incubo silenzioso e metodico. Un uomo di sessant’anni, impiegato dalla vita apparentemente specchiata, con moglie e figli ad attenderlo a casa ogni sera, aveva trasformato il tragitto quotidiano dalla periferia al […]

18/03/2026

Ostia, ladri fuggono e speronano un’auto dei Carabinieri: un arresto

Ostia, ladri fuggono e speronano un’auto dei Carabinieri: un arresto

Le strade che collegano la storia millenaria di Ostia Antica al mare di Roma si sono trasformate, per una manciata di minuti frenetici, nel set di un inseguimento ad alta velocità. Tutto ha avuto inizio nei pressi della stazione Metromare, un luogo spesso al centro delle cronache per la vulnerabilità dei veicoli lasciati in sosta […]

18/03/2026

Roma, picchiava la figlia che non voleva mettere il burqa: condannata

Roma, picchiava la figlia che non voleva mettere il burqa: condannata

Per una giovane di origini bengalesi, oggi maggiorenne, la fine di un incubo durato quasi due anni è iniziata proprio tra i banchi di scuola, grazie a un tema di italiano. Tra marzo 2020 e novembre 2021, la sua esistenza era stata scandita da privazioni, violenze fisiche e un isolamento forzato volto a piegare la […]

18/03/2026