Roma, il ritorno degli italiani da Dubai: l’incubo finisce a Fiumicino

03/03/2026

Alle ore 21.25 di una serata carica di tensione, il Boeing 737 di Oman Air ha finalmente toccato la pista dell’aeroporto Leonardo da Vinci, mettendo fine a un’attesa che per molti è durata oltre sessanta ore. Non è stato un volo come gli altri, ma l’ultimo atto di una fuga rocambolesca iniziata tra le fiamme e i boati di una Dubai improvvisamente trasformata in zona di guerra. A bordo dell’aeromobile viaggiavano 127 cittadini italiani, reduci da un’odissea che li ha costretti ad attraversare il deserto via terra per raggiungere lo scalo di Muscat, in Oman, unico varco rimasto aperto dopo la chiusura degli spazi aerei mediorientali in seguito ai recenti attacchi militari.

L’atmosfera al Terminal 3 era sospesa, densa di una commozione silenziosa. Poche famiglie sparse, sguardi fissi sui tabelloni e telefoni stretti tra le mani come bussole della speranza. Molti voli erano stati dirottati su Milano, rendendo l’attesa romana ancora più solitaria e sofferta. Tra i presenti spiccava Alice, una giovane di 29 anni che avrebbe dovuto trovarsi proprio a Dubai per raggiungere la sorella Ambra, ma che il blocco dei voli di sabato scorso ha trattenuto a terra. Le sue parole restituiscono la drammaticità di quei momenti vissuti a distanza, in un perenne stato di allerta che ha logorato i nervi di chi aspettava notizie dal Golfo. «Ero al gate, pronta a imbarcarmi sabato scorso. Poi hanno chiuso tutto. Ho capito che qualcosa stava precipitando», ha raccontato con la voce incrinata dal pianto.

Sua sorella Ambra si trovava al The Palm, uno degli hotel simbolo del lusso emiratino che è stato colpito da un drone non intercettato nel corso dell’escalation militare. Alice ha ricordato con angoscia i messaggi carichi di paura inviati dalla sorella mentre si rifugiava in tutta fretta nei garage della struttura al suono delle sirene antiaeree. «Mi scriveva: “Stanotte bombardano”. Io non riuscivo a fare nulla. Solo guardare il telefono e piangere. Ma sono fiera di mia sorella, ha avuto un coraggio incredibile. Con persone sconosciute ha preso un Uber ed è scappata per il deserto fino ad arrivare in Oman», ha aggiunto sottolineando come la solidarietà tra sconosciuti sia stata l’unica via d’uscita possibile in un contesto dove i taxi venivano pagati a peso d’oro, con tariffe che hanno sfiorato i seicento euro per poche ore di tragitto attraverso le dune.

Oltre ad Ambra, tra i passeggeri rientrati figura anche la moglie del ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme ai loro figli, che hanno condiviso con gli altri connazionali le ore di incertezza prima del decollo da Muscat. Al momento dell’apertura delle porte scorrevoli, il terminal è stato invaso da volti pallidi e stanchi, segnati da una fatica che non era solo fisica ma profondamente psicologica.

Le storie di chi è tornato sono costellate di piccoli gesti di sopravvivenza e di pensieri scuri, di chi, partito magari per trascorrere qualche giorno di mare e relax, si è ritrovato improvvisamente calato in uno scenario di guerra.

Il ritorno alla normalità per questi 127 passeggeri ha oggi un suono diverso, lontano dalle esplosioni e vicino agli affetti domestici. La città del lusso, con le sue piscine a sfioro e l’opulenza ostentata, è rimasta alle spalle come un set cinematografico improvvisamente smontato dalla violenza della storia. Mentre Fiumicino torna lentamente alle sue abitudini, per chi è scappato attraverso il deserto la libertà ritrovata si condensa in un abbraccio silenzioso o in un bacio sulla fronte. Ambra, ormai al sicuro tra le braccia della sorella Alice, ha sintetizzato con efficacia il sentimento di chi ha visto i missili solcare il cielo sopra la propria testa: «Adesso sembra quasi un’avventura. Ma lì, nel parcheggio, con i missili sopra la testa, non c’era niente di divertente».

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Emergenza Spin Time a Roma: tutto quello che c’è da sapere

Emergenza Spin Time a Roma: tutto quello che c’è da sapere

Scheda Informativa: L’Emergenza Spin Time (31 Luglio) L’Evento: Circa 400 persone (tra cui oltre 90 minori e diversi neonati) si trovano sfollate su strada in via di Santa Croce in Gerusalemme in seguito a un incendio/evacuazione dello stabile occupato Spin Time Labs. La Condizione di Emergenza: Temperature da “bollino rosso” a Roma; le persone sono […]

01/08/2026

Roma, Maxi Incendio di Sterpaglie Vicino al GRA

Roma, Maxi Incendio di Sterpaglie Vicino al GRA

Un vasto rogo nella zona sud della Capitale ha reso necessaria la chiusura temporanea di un tratto del Grande Raccordo Anulare e di via Laurentina. Sul posto Vigili del Fuoco con tre elicotteri, Protezione Civile e Forze dell’Ordine. ROMA – Pomeriggio di pura emergenza sul fronte della viabilità e della sicurezza nel quadrante sud della […]

26/07/2026

Piano Anas per l’esodo estivo, sospesi l’80% dei cantieri nel Lazio

Piano Anas per l’esodo estivo, sospesi l’80% dei cantieri nel Lazio

Riaperti quasi 30 km di strade statali lungo le direttrici del litorale e verso i capoluoghi di provincia per agevolare i flussi turistici. In vista delle settimane di maggior traffico legato alle vacanze estive, prende il via il piano “Estate Sicura 2026” di Anas. Nel Lazio l’intervento si traduce in una drastica riduzione dei cantieri […]

24/07/2026

Cammini Francescani nel Reatino: il turismo lento per rigenerare l’Alto Lazio

Cammini Francescani nel Reatino: il turismo lento per rigenerare l’Alto Lazio

Cresce l’interesse dei professionisti per i percorsi spirituali e naturalistici della Valle Santa La Valle Santa di Rieti si consolida come una delle mete predilette per il turismo legato ai cammini storici e spirituali. Il Cammino di Francesco, che tocca i quattro santuari fondati dal Santo nella provincia reatina (Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e […]

19/07/2026

Omicidio di via Cassia, il vigilante lascia il carcere e va ai domiciliari

Omicidio di via Cassia, il vigilante lascia il carcere e va ai domiciliari

Il processo relativo ai drammatici fatti di via Cassia registra una svolta significativa sul fronte delle misure cautelari. Antonio Micarelli, la guardia giurata imputata con le pesanti accuse di omicidio volontario e tentato omicidio per aver aperto il fuoco contro una banda di rapinatori in fuga, ha lasciato il penitenziario di Civitavecchia. La Corte d’assise […]

15/07/2026

Sequestro record di 216 chili di droga Khat allo scalo di Fiumicino

Sequestro record di 216 chili di droga Khat allo scalo di Fiumicino

Due giovani amici di nazionalità israeliana, rispettivamente di 22 e 23 anni, giunti in Italia con il dichiarato intento di trascorrere una vacanza estiva, sono stati fermati presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino con un carico record di 216 chilogrammi di khat, sostanza comunemente nota come la droga dell’amicizia e della preghiera. Si tratta di […]

15/07/2026

Si fingevano poliziotti per derubare i turisti: arrestati dai Carabinieri

Si fingevano poliziotti per derubare i turisti: arrestati dai Carabinieri

Si fingevano agenti di polizia in borghese per avvicinare e derubare i turisti stranieri, ma la loro carriera criminale è terminata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Avevano appena fermato un cittadino inglese, ma fortunatamente i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro che stavano effettuando un servizio di pattugliamento hanno notato […]

15/07/2026

Roma, truffa un anziano fingendosi carabiniere: arrestato 38enne

Roma, truffa un anziano fingendosi carabiniere: arrestato 38enne

Un’immagine sofisticata, creata appositamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, ritraeva il truffatore con indosso la divisa ufficiale dell’Arma dei carabinieri. Questo dettaglio tecnologico sarebbe dovuto servire come ulteriore prova per blindare la sua falsa identità e rendere ancora più credibile il raggiro orchestrato ai danni di un anziano. La messinscena è stata però scoperta dalla polizia […]

15/07/2026

Caso-Ranucci, Lavitola stava progettando di partire per l’Africa

Caso-Ranucci, Lavitola stava progettando di partire per l’Africa

Le indagini sull’attentato dinamitardo perpetrato lo scorso ottobre sotto l’abitazione del giornalista di Report, Sigfrido Ranucci, a Torvaianica, registrano una significativa accelerazione che potrebbe aggravare la posizione di Valter Lavitola. L’imprenditore ed ex editore è attualmente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma con l’accusa di essere il mandante dell’azione criminale. L’elemento di […]

14/07/2026