
Roma Clicbus, Atac estende i bus a chiamata nelle periferie della capitale
Il trasporto pubblico della capitale si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione della capillarità, estendendo un modello che promette di cambiare le abitudini di migliaia di pendolari romani. A partire dal prossimo 6 luglio, i famosi bus a chiamata, noti come clicbus, allargheranno in modo significativo il loro raggio d’azione, portando il servizio in numerose zone periferiche che storicamente soffrono di collegamenti frammentari. Tra i primi quartieri interessati da questo potenziamento figurano Falcognana, Paglian Casale, Santa Palomba, Trigoria, Castello della Cecchignola, Fonte Meravigliosa, Casalotti e Cerquette. La strategia di espansione non si ferma qui, poiché appena una settimana dopo, esattamente dal 13 luglio, i mezzi flessibili di Atac faranno il loro debutto anche in altre aree cruciali come Casal Monastero, Cinquina, Tor San Giovanni, Bufalotta, Prato Lauro, Borghesiana, Bolognetta, Rocca Cencia, Corcolle, via Polense e San Vittorino.
Questo percorso di modernizzazione affonda le sue radici nel settembre del 2024, quando venne avviata una prima fase sperimentale circoscritta al solo quadrante di Massimina. I riscontri positivi e i dati incoraggianti raccolti sul campo hanno spinto il Campidoglio a rendere definitivo il sistema. Successivamente, nel mese di aprile, l’amministrazione cittadina e l’azienda dei trasporti hanno rotto gli indugi programmando un piano di allargamento sistematico che ha inizialmente toccato la zona di Casal Lumbroso, Monachina e Villa Troili nei municipi dodicesimo e tredicesimo. Un ulteriore cambio di passo si è registrato all’inizio di maggio, quando Atac è subentrata direttamente al precedente gestore privato, registrando un immediato picco di gradimento con oltre 8500 telefonate ai centralini e punte giornaliere di 200 richieste.
L’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, ha espresso grande fiducia nei confronti di questa evoluzione strutturale, spiegando le ragioni profonde della scelta strategica della giunta: «Questa modalità è la risposta più efficace per le zone a bassa densità abitativa. Per questo abbiamo deciso di estendere il servizio ad altri sette ambiti territoriali della periferia romana, da Trigoria a Corcolle, fino a Santa Palomba. Siamo sempre più convinti, infatti, che questo servizio rappresenti il futuro del trasporto pubblico locale nelle aree periferiche di Roma, in cui abbiamo tanti quartieri che sono delle piccole città. Parliamo di centri di 10, 20, 30 mila persone che hanno necessità di essere serviti capillarmente. Nella fascia a cavallo e fuori dal raccordo anulare abbiamo un milione circa di persone che o non sono servite o sono servite male dal trasporto pubblico periferico. Noi vogliamo dare loro un servizio capillare che arrivi direttamente sotto casa». Attraverso questo innovativo approccio si punta a ottimizzare le risorse disponibili, eliminando i vecchi autobus di linea che spesso viaggiavano semivuoti in zone a bassa richiesta, sostituendoli con una flotta dinamica che si muove solo quando serve realmente.
Le diverse aree coperte dal servizio osserveranno fasce orarie specifiche studiate per rispondere alle esigenze dei residenti. Ad esempio, a Falcognana, Paglian Casale e Santa Palomba i mezzi circoleranno tutti i giorni dalle 5.30 alle 21, mentre a Trigoria l’orario si estenderà fino alle 22 nei giorni feriali e inizierà alle 7 nei festivi. A Castello della Cecchignola e Fonte Meravigliosa il servizio sarà attivo quotidianamente dalle 7 alle 21, mentre gli utenti di Casalotti e Cerquette potranno contare sulle vetture fino alle 23 nei giorni feriali. Per quanto riguarda le zone attive dal 13 luglio, i dettagli prevedono finestre di operatività differenziate che vanno dalle prime ore del mattino fino alla tarda serata, coprendo capillarmente le realtà di Borghesiana, Corcolle e degli altri quartieri coinvolti nel secondo blocco di attivazioni.
Il funzionamento del sistema è stato pensato per essere accessibile e intuitivo per qualsiasi tipologia di utente. Per usufruire del passaggio è sufficiente scaricare l’applicazione dedicata sul proprio smartphone oppure utilizzare la nuova piattaforma ufficiale di Atac. Tramite l’interfaccia digitale si possono inserire i dati relativi al punto di partenza, alla destinazione finale e all’orario preferito per lo spostamento. In alternativa, per chi non ha dimestichezza con la tecnologia mobile, è disponibile un apposito centralino telefonico. Le prenotazioni possono essere effettuate con un anticipo che varia da un minimo di 30 minuti prima della partenza fino a un massimo di 24 ore. Per garantire il corretto funzionamento della rete ed evitare disagi alla collettività, l’azienda ha stabilito che l’eventuale disdetta di un viaggio debba essere comunicata obbligatoriamente almeno sessanta minuti prima dell’orario concordato, utilizzando lo stesso canale impiegato per la prenotazione iniziale.