
Roma invasa dalle golf car: il centro storico è nel caos
Il centro storico di Roma sta vivendo una trasformazione radicale che sta esasperando residenti, lavoratori e professionisti. Le golf car, veicoli elettrici originariamente concepiti per muoversi esclusivamente all’interno dei campi sportivi, hanno ormai invaso le strade della Capitale, trasformando il cuore della città in un gigantesco e caotico spazio di transito turistico. La situazione sta peggiorando sensibilmente la viabilità in un’area già fortemente provata da tavolini selvaggi, cortei e vetture a noleggio con conducente in doppia fila. Il confronto con altre realtà italiane sorge spontaneo tra i cittadini, che si domandano apertamente come sia possibile che a Firenze abbiano trovato una soluzione e a Roma no, chiedendo spiegazioni sul perché di questa disparità. Nel capoluogo toscano, infatti, l’amministrazione ha sfruttato una legge regionale sul turismo per imporre regole severe e limitare la circolazione di questi mezzi, mentre a Roma la burocrazia sembra rallentare ogni iniziativa, nonostante dalla Regione Lazio facciano sapere che è in corso un’interlocuzione con il Comune e che vi è la massima disponibilità a trovare una soluzione.
Il quadro quotidiano nelle zone più celebri della Capitale è descritto con toni duri da chi vive il territorio. Nicola Barone, presidente del Comitato Rione Monti, fotografa il disagio: «altro che campo da golf, sembra di stare al Cairo». La tortura del traffico non risparmia nessuna area di pregio, dal Tridente fino al Lungotevere, passando per via del Tritone e le strade che costeggiano il Colosseo. Questa baraonda non danneggia soltanto la qualità della vita degli abitanti, ma colpisce direttamente anche il mondo degli affari. Molti manager e professionisti che si recano a Roma per motivi di lavoro lamentano ritardi insostenibili causati dalle strade completamente intasate. Alessandro, un libero professionista friulano che frequenta spesso la città, evidenzia come questo scenario disincentivi gli investimenti, poiché il centro non deve essere considerato solo una meta turistica ma anche un polo direzionale funzionale. I trenini elettrici privati da sei o otto posti bloccano il flusso stradale fermandosi ovunque capiti per far salire e scendere i clienti, trasformando piazze storiche in veri e propri parcheggi abusivi.
Per contrastare questo fenomeno, i cittadini hanno promosso una raccolta firme che ha già raccolto centinaia di adesioni in pochi giorni per chiedere un nuovo piano del traffico. Anche la politica locale si schiera a fianco dei residenti attraverso il consigliere del I Municipio Nathalie Naim, che parla apertamente di una situazione ormai fuori controllo. Secondo lei si tratta di «una vera invasione», aggiungendo che in alcune zone specifiche questi veicoli rappresentano ormai un quarto dell’intero flusso automobilistico. Naim sottolinea inoltre una forte ingiustizia sociale, spiegando che si tratta di «veicoli che aggirano i divieti della ztl dove entrano gratis, a differenza dei residenti che pagano una tassa salata per tornare a casa». In attesa di un regolamento definitivo, la richiesta immediata è quella di colpire duramente la sosta selvaggia con sanzioni economiche severe.
Il peggioramento degli ultimi mesi è testimoniato anche da chi si sposta in motorino e si ritrova imbottigliato dietro lunghi serpentoni di auto elettriche a Piazza Venezia, sollevando forti preoccupazioni sulla sicurezza e sul passaggio dei mezzi di soccorso. I residenti denunciano inoltre la scarsa professionalità di alcune agenzie che ingaggiano autisti privi di idoneità, mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri che viaggiano senza cinture su mezzi privi di finestrini, spesso sporti per scattare fotografie. A questo si aggiunge il problema del decoro e della perdita di spazi logistici: le rimesse delle golf car stanno proliferando nel Rione Monti, occupando garage che dovrebbero essere destinati ai residenti e deturpando antichi portoni storici con scritte e murales pubblicitari di dubbio gusto per promuovere tour low cost acquistabili in qualsiasi momento su internet.