
Nuovo taglio delle accise: ecco cosa cambia per i prezzi al distributore
L’esecutivo ha ufficialmente varato le nuove misure per contrastare l’instabilità dei mercati internazionali e il conseguente rincaro dei prodotti energetici, pubblicando in Gazzetta Ufficiale il decreto che estende lo sconto sui carburanti. La principale novità di questo provvedimento risiede nella marcata differenziazione tra i due principali tipi di combustibile, una scelta dettata dalla necessità di calibrare l’intervento pubblico in base alle diverse fluttuazioni registrate nelle ultime settimane. Il nuovo regime fiscale prevede che la riduzione delle accise si attesti a 20 centesimi al litro per il gasolio, mentre per la benzina lo sconto scende a soli 5 centesimi al litro. Questa strategia, che resterà in vigore fino al prossimo 22 maggio, verrà attuata attraverso due passaggi procedurali distinti: il primo decreto è già operativo, mentre un secondo intervento ministeriale sarà formalizzato nei prossimi giorni non appena verrà quantificato l’extragettito derivante dall’imposta sul valore aggiunto.
Secondo le analisi fornite dai vertici governativi, l’operazione mira a una gestione oculata delle risorse disponibili: si tratterà di un decreto ministeriale che estenderà la riduzione delle accise fino al 22 maggio, coprendo complessivamente 21 giorni. Tuttavia, la rilevazione dei prezzi attuali evidenzia un divario ancora significativo tra le diverse tipologie di rifornimento. In base ai dati monitorati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella giornata del 2 maggio, il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 1,817 euro al litro per la benzina, mentre il gasolio continua a mantenere una soglia più elevata sfiorando i 2,048 euro al litro. La situazione appare ancora più critica lungo la rete autostradale, dove i costi medi salgono ulteriormente rendendo l’esborso per i viaggiatori particolarmente gravoso.
Le reazioni delle associazioni dei consumatori non si sono fatte attendere, manifestando una forte preoccupazione per la rimodulazione dello sconto sulla benzina. Il Codacons ha duramente contestato la decisione di ridurre il beneficio per i motori a verde, prevedendo un impatto immediato sulle tasche dei cittadini. Nelle loro valutazioni, i rappresentanti dell’associazione hanno sottolineato con allarme che «la riduzione dello sconto sulle accise per la benzina decisa dal governo costerà complessivamente agli italiani 92 milioni di euro solo a titolo di maggiori accise». Tale scenario viene dipinto come una vera e propria difficoltà economica per una vastissima platea di utenti, poichè, come ribadito dall’organismo di tutela, «si tratta di una stangata per i circa 17 milioni di italiani che circolano con una auto alimentata a benzina».
Contemporaneamente, resta alta la tensione nel settore della logistica e del trasporto pesante. Nonostante la conferma degli sconti sul gasolio, il coordinamento delle associazioni dell’autotrasporto, Unatras, mantiene lo stato di agitazione e conferma per ora il fermo nazionale previsto per la fine del mese di maggio. Le imprese del settore richiedono garanzie strutturali e interventi specifici che vadano oltre la semplice proroga temporanea delle accise. Il dialogo con le istituzioni rimane aperto ma condizionato dalla necessità di risposte rapide, con il comparto che resta in attesa della convocazione governativa per conoscere i dettagli dei provvedimenti pensati per compensare le ingenti perdite subite dalle migliaia di aziende che operano sul territorio nazionale.