Il piano di Trump per Gaza: nasce il Board of Peace con l’Italia osservatrice

20/02/2026

Il nuovo corso della diplomazia statunitense per il Medio Oriente si è aperto a Washington con un’atmosfera che mescola la solennità istituzionale a un’estetica decisamente non convenzionale. La seduta inaugurale del Board of Peace, l’organismo voluto da Donald Trump per ridisegnare il futuro della Striscia di Gaza, è iniziata sulle note pop di Gloria, nella versione di Laura Branigan, per poi concludersi con il ritmo di YMCA, un classico che inaugura i convegni MAGA con Donald Trump che segna un distacco netto dai protocolli tradizionali. Questo nuovo organismo, di cui Trump sarà presidente a vita, conta già 26 Paesi aderenti e ha stabilito la propria sede presso lo United States Institute of Peace, prontamente ribattezzato in onore del presidente americano. In questo contesto di grande fermento internazionale, l’Italia ha partecipato in veste di osservatore con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha voluto sottolineare: «il nostro Paese è protagonista per la costruzione della pace», ribadendo la centralità di Roma nei processi di stabilizzazione regionale nonostante i vincoli che ne limitano una partecipazione più profonda.

All’interno della compagine europea, solo Ungheria e Bulgaria hanno scelto di aderire come membri effettivi, mentre la presenza della commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, ha sollevato non poche polemiche a Parigi, costringendo il suo portavoce a precisare che l’attenzione della delegata croata è rivolta esclusivamente agli aspetti umanitari e alla ricostruzione di Gaza. Donald Trump, affiancato dalle figure chiave della sua amministrazione come il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio, ha presentato il Board of Peace come l’istituzione più prestigiosa di sempre, dotata di un potere tale da poter agire come supervisore delle stesse Nazioni Unite. Il piano finanziario illustrato è imponente e prevede una mobilitazione di capitali senza precedenti. Secondo quanto dichiarato dal presidente, «Gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi di dollari. E Kazakistan, Azerbaigian, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Bahrein, Qatar, Arabia Saudita, Uzbekistan e Kuwait hanno contribuito con oltre 7 miliardi di dollari», cifre che dovrebbero alimentare un fondo complessivo stimato in circa 70 miliardi di dollari.

La sicurezza nella Striscia, dove la violenza dei combattimenti sembra essere in una fase di attenuazione, sarà affidata a una forza di stabilizzazione internazionale denominata Isf, al comando del generale Jasper Jeffers. Questa forza sarà composta da 20mila soldati e 12mila poliziotti provenienti da nazioni come Indonesia, Marocco e Albania, con l’Indonesia che ricoprirà il ruolo di vicecomandante. Durante i lavori è stato mostrato un video elaborato dall’intelligenza artificiale che proietta una visione futuristica di Gaza, trasformata in una metropoli di grattacieli e palazzi moderni affacciati sul mare, attribuendo la responsabilità delle attuali macerie esclusivamente ad Hamas. Trump ha usato toni perentori verso la comunità internazionale: «Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso. Quasi tutti i Paesi hanno accettato l’invito, e quelli che non l’hanno fatto, lo faranno. Alcuni stanno un po’ facendo i furbi ma non funziona, non potete fare i furbi con me. Abbiamo un ottimo rapporto con l’Europa e con la Nato. Penso che Hamas consegnerà le armi. Se non lo farà, riceverà una punizione durissima».

Sul fronte operativo, figure come l’ex-primo ministro britannico Tony Blair e il Ceo di Apollo Global Management, Marc Rowan, hanno descritto il progetto come l’unica via d’uscita concreta per la regione, puntando sul potenziale costiero e demografico di Gaza. La prima fase operativa prevede la costruzione di centomila abitazioni destinate a ospitare mezzo milione di residenti, seguite da altre 400omila in una fase successiva, includendo anche la creazione di una vasta base militare. Tuttavia, il nodo politico resta la soluzione dei due Stati, caldeggiata dai partner arabi presenti ma fermamente osteggiata da Israele. Da Tel Aviv, il primo ministro Netanyahu ha inviato un messaggio chiaro: « Abbiamo concordato con il nostro alleato, gli Usa, che non ci sarà alcuna ricostruzione di Gaza prima della smilitarizzazione», ponendo una condizione ferrea a qualunque intervento strutturale.

A margine dell’evento, Antonio Tajani ha cercato di bilanciare l’entusiasmo per la proposta americana con il rispetto per il diritto internazionale e i limiti normativi italiani: «Noi crediamo nel ruolo dell’Onu, ma il Board of Peace è una proposta interessante. Essere qui non è un capriccio italiano. C’è anche l’Unione europea. Ma non potremo essere membri effettivi perché la Costituzione non lo consente», chiarendo che la presenza dell’Italia è finalizzata a monitorare e influenzare positivamente un processo che, pur partendo da presupposti radicalmente nuovi, mira alla pacificazione di un’area vitale per gli interessi nazionali e mediterranei.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Roma non si ferma: tra scuole occupate, tende al Colosseo e nuove date in piazza, la mobilitazione studentesca continua

Roma non si ferma: tra scuole occupate, tende al Colosseo e nuove date in piazza, la mobilitazione studentesca continua

La forte ondata di proteste che ha infiammato la Capitale con lo sciopero generale del 30 ottobre non accenna a spegnersi. Archiviate le dodici ore di tensioni, scontri e cortei che hanno scosso il centro storico, il fronte della mobilitazione studentesca, sindacale e dei movimenti per la casa serra i ranghi, pianificando le prossime tappe […]

01/11/2026

Dodici ore di tensione a Roma: corteo pacifico, scontri al Celio, barricate e idranti a Testaccio

Dodici ore di tensione a Roma: corteo pacifico, scontri al Celio, barricate e idranti a Testaccio

Dodici ore di paralisi, tensioni e guerriglia urbana nel cuore della Capitale. La giornata di sciopero generale proclamata l’altro ieri, venerdì 30 ottobre 2026, ha mostrato due volti radicalmente opposti: da un lato una marea di lavoratori e studenti scesi in piazza per una protesta pacifica contro il carovita e le politiche di riarmo; dall’altro […]

31/10/2026

Sciopero generale oggi a Roma: corteo dell’Usb dal Mit al Mef, traffico nel caos e tensioni sui trasporti

Sciopero generale oggi a Roma: corteo dell’Usb dal Mit al Mef, traffico nel caos e tensioni sui trasporti

È la giornata campale dello sciopero generale. Oggi, venerdì 30 ottobre 2026, Roma si sveglia blindata e paralizzata da una mobilitazione di 24 ore proclamata dall’Unione Sindacale di Base (Usb), che vede scendere in piazza lavoratori, studenti dei collettivi — reduci dalla recente occupazione della facoltà di Lettere alla Sapienza —, sindacati di base e […]

30/10/2026

Mercato San Giovanni di Dio, via ai cantieri nel XII Municipio: modifiche alla viabilità dal 3 novembre e assemblea pubblica

Mercato San Giovanni di Dio, via ai cantieri nel XII Municipio: modifiche alla viabilità dal 3 novembre e assemblea pubblica

Un’opera attesa da decenni che si appresta a diventare realtà. Prende il via nel XII Municipio l’intervento di riqualificazione e totale trasformazione del Mercato San Giovanni di Dio, un progetto firmato dallo studio dell’architetto Giorgio Scarchilli che ridisegnerà il volto e la funzione di uno dei punti di riferimento commerciali del quadrante. Per illustrare i […]

30/10/2026

Lagarde lascia la presidenza della BCE in anticipo: addio a inizio 2027 – Ecco i candidati alla successione. L’annuncio

Lagarde lascia la presidenza della BCE in anticipo: addio a inizio 2027 – Ecco i candidati alla successione. L’annuncio

hristine Lagarde potrebbe concludere anticipatamente la sua esperienza alla guida della Banca centrale europea, lasciando l’incarico il 7 febbraio 2027, circa nove mesi prima della scadenza prevista. La notizia, diffusa da Bruxelles il 29 ottobre 2026, dà ufficialmente il via alle manovre per individuare il prossimo presidente dell’Eurotower. Per l’ex ministra francese e già direttrice […]

29/10/2026

Manovra 2027 – Irpef, affitti, sanità e bollo auto: ecco i principali interventi. Un piano da 26 miliardi

Manovra 2027 – Irpef, affitti, sanità e bollo auto: ecco i principali interventi. Un piano da 26 miliardi

Ecco i principali interventi   La manovra economica per il 2027, approvata dal Consiglio dei ministri, prevede uno stanziamento complessivo di circa 26 miliardi di euro. Il provvedimento punta a sostenere famiglie, lavoratori e imprese attraverso interventi fiscali, incentivi occupazionali e maggiori investimenti nei servizi pubblici. Una delle misure centrali riguarda l’Irpef: il secondo scaglione […]

29/10/2026

Occupata la facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza: «La nostra generazione è stanca di subire»

Occupata la facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza: «La nostra generazione è stanca di subire»

Nuova mobilitazione studentesca nella Capitale. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 ottobre 2026, al termine di un’assemblea partecipata, i collettivi giovanili Osa e Cambiare Rotta hanno annunciato l’occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza. La protesta si inserisce in un autunno caldo di rivendicazioni, anticipando lo sciopero generale proclamato per domani, venerdì […]

29/10/2026

Asse stretto tra Avs e Gualtieri in vista del 2027: clima sereno, alleanza blindata e nodi urbani sul tavolo

Asse stretto tra Avs e Gualtieri in vista del 2027: clima sereno, alleanza blindata e nodi urbani sul tavolo

Si consolida ufficialmente l’alleanza a sinistra in vista delle elezioni amministrative del 2027. Nella serata di martedì 27 ottobre 2026, il sindaco uscente Roberto Gualtieri ha incontrato i vertici nazionali e locali di Alleanza Verdi-Sinistra (Avs) — tra cui i leader nazionali Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni insieme ai segretari romani e regionali — suggellando […]

29/10/2026

Impianto a biometano di Roma Nord: Arpa Lazio chiede nuove misure di prevenzione per i miasmi sulla Braccianese

Impianto a biometano di Roma Nord: Arpa Lazio chiede nuove misure di prevenzione per i miasmi sulla Braccianese

La pressione del territorio e delle istituzioni locali spinge i riflettori sull’impianto a biometano di Roma Nord, situato lungo la via Braccianese in prossimità del Consorzio Olgiata. Mentre l’impianto — realizzato dalla Roma Biometano Srl per la produzione di biometano da digestione anaerobica (con una capacità di 510 Sm3/h) — si trova formalmente in fase […]

28/10/2026